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Vino e dintorni

Consorzio Alta Langa, nel 2025 +10% delle vendite: oltre 2 milioni di bottiglie contrassegnate

29 Dicembre 2025
il presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti (Tenuta Carretta) il presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti (Tenuta Carretta)

Il Consorzio Alta Langa chiude il 2025 superando il tetto delle 2 milioni di bottiglie contrassegnate, registrando nelle vendite un +10% rispetto all’anno precedente. In crescita anche il numero dei soci del consorzio, oggi 179 tra viticoltori e aziende produttrici, mentre gli ettari vitati sono saliti a 500 e le bottiglie frutto di questa vendemmia potenzialmente atte a potersi fregiare della denominazione Alta Langa DOCG sono 3,5 milioni. Una “vendemmia da incorniciare“, sottolinea in una nota l’azienda, “iniziata con qualche giorno di anticipo, e favorita dalle piogge primaverili che hanno creato una buona riserva idrica e da una bella estate, condizione necessaria per vendemmie sane e di qualità”.

Il Consorzio Alta Langa

Costituito nel 2001, l’Alta Langa Docg raccoglie l’eredità e prosegue la tradizione del primo metodo classico d’Italia, nato proprio in Piemonte, a Canelli, nella seconda metà del 1800. La denominazione ha ottenuto la Doc nel 2002 e il massimo riconoscimento della Docg nel 2011. Prodotto con uve Pinot nero e Chardonnay tra il 90 e il 100%, vinificate in purezza o insieme in percentuale variabile; il blend può essere integrato con un 10% di uve da vitigni autorizzati alla coltivazione all’interno dell’area di origine, di colore bianco o nero ma non aromatiche.

I numeri del consorzio

Sono oltre 100 cantine produttrici associate al Consorzio: 500 ettari di vigneto tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Il “vigneto Alta Langa” è – in via indicativa – coltivato per 2/3 a Pinot nero e per 1/3 a Chardonnay; 3.500.000 bottiglie potenziali prodotte nella vendemmia 2025 (in commercio non prima dell’autunno 2028); mercato interno: 85%; mercato export: 15%

Le tipologie sono bianco o rosé nelle versioni brut, extra-brut o pas dosé e il vino si avvale di un tempo di affinamento sui lieviti di almeno 30 mesi, come prevede il disciplinare di produzione (60 per la tipologia “Riserva”). Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere uno spumante esclusivamente millesimato, cioè frutto di un’unica annata. Viene prodotto in un territorio alto collinare (440 metri slm l’altitudine media) che abbraccia le province di Alessandria, Asti e Cuneo: una terra che dall’Appennino vede le cime innevate delle Alpi e respira il profumo del mare.

Prospettive per il 2026

Il Consorzio proseguirà il proprio impegno “in attività di promozione, formazione, internazionalizzazione e valorizzazione culturale del territorio – si legge ancora nella nota – con un programma già definito di iniziative ed eventi per i prossimi mesi, a partire dal fine gennaio, quando è previsto a Torino un momento di incontro e approfondimento dedicato agli operatori esteri Alta Langa after Grandi Langhe”. A fine febbraio il Consorzio conferma la sua presenza alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna, mentre nella prima decade di marzo si svolgerà una presentazione delle Alte Bollicine Piemontesi a New York. A maggio si tornerà allo Spazio Field di Roma per la terza edizione di Alta Langa Roma.