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Vino e dintorni

Il premio Nonino cambia e diventa biennale: nel 2026 sarà a Parigi

09 Gennaio 2026
La prossima edizione del premio Nonino sarà a Parigi La prossima edizione del premio Nonino sarà a Parigi

In oltre 50 anni ha premiato vignaioli, scrittori, intellettuali, filosofi, pensatori, scienziati di tutto il mondo anticipando per ben 6 volte il Premio Nobel

Il premio Nonino riparte da Parigi e diventa biennale. Ad annunciare le novità una nota nella quale si spiega che a partire da quest’anno, il riconoscimento amplia la sua dimensione internazionale nel nome di Benito Nonino scomparso nel 2024.

La nuova dimensione biennale, permetterà di “internazionalizzare ulteriormente il Premio, con eventi e dialoghi organizzati nelle più importanti Istituzioni delle capitali Europee e del mondo, iniziando da Parigi nel 2026, un momento di incontro e comunicazione internazionali con membri della giuria e premiati, per approfondire le tematiche riguardanti il rispetto della terra e dell’uomo, in un mondo in continua evoluzione”, si legge ancora nella nota.

“La prossima edizione del Premio Nonino in Friuli si terrà il 30 gennaio 2027 nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto in provincia di Udine, un’edizione speciale, pensata per raccontare con ancora più forza il legame tra cultura, territorio e visione imprenditoriale della nostra Famiglia”, dichiarano nella nota Giannola, Antonella, Cristina ed Elisabetta Nonino assieme alla Giuria del Premio.

La storia del premio

In oltre 50 anni ha premiato vignaioli, scrittori, intellettuali, filosofi, pensatori, scienziati di tutto il mondo anticipando per ben 6 volte il Premio Nobel. A partire da quest’anno, il Premio assumerà una cadenza biennale, rafforzando il suo valore sim-bolico e culturale. Una scelta, sempre nel solco e in onore di Benito Nonino scomparso l’8 luglio 2024, che nasce dal desiderio di offrire al Premio un tempo più ampio di ascolto, osservazione e maturazione, in piena coerenza con i principi che da sempre guidano la famiglia Nonino e l’Azienda (eletta ‘Migliore distilleria del Mondo’, Spirit Brand/Distillery of the Year a San Francisco nel 2020): qualità, profondità e visione a lungo termine, valori condivisi con la prestigiosa giuria internazionale presieduta da Antonio Damasio e composta da Adonis, Suad Amiry, John Banville, Luca Cendali, Mauro Ceruti, Jorie Graham, Amin Maalouf, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin.

La storia del marchio

Il 1 Dicembre 1973 Benito e Giannola rivoluzionano il sistema di produrre e presentare la Grappa in Italia e nel Mondo: creano il Monovitigno® Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’Uva Picolit. Nel 1975 ricercando gli antichi vitigni autoctoni friulani, per distillarne le vinacce, Benito e Giannola scoprono che i più rappresentativi – Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe (a cui si aggiunge la Ribolla Gialla in purezza) – sono in via di estinzione, essendone vietata la coltivazione.

Il 29 Novembre, con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni autoctoni friulani”, e preservare così la biodiversità del territorio, istituiscono il Premio Nonino Risit d’Aur – Barbatella d’Oro. Nel 1977 con il proposito di sottolineare la permanente attualità della Civiltà Contadina, al Premio Nonino Risit d’Aur affiancano il Premio Nonino di Letteratura, che dal 1984 si completerà con la Sezione Internazionale, anticipando negli anni ben 6 Premi Nobel.