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Vino e dintorni

L’istituto Imt a Wine Paris: quindici cantine e sedici denominazioni per rilanciare il brand Marche

08 Febbraio 2026
Michele Bernetti, Presidente dell’IMT Michele Bernetti, Presidente dell’IMT

A Wine Paris la prima tappa del piano 2026 dell’Istituto marchigiano di tutela vini, con sedici Dop rappresentate. Il presidente Bernetti: “Promuovere oggi è una scelta necessaria in una fase di tensione dei mercati”

Riparte da Parigi l’attività internazionale dell’Imt, l’Istituto Marchigiano di Tutela vini. Dal 9 all’11 febbraio l’organismo di coordinamento della promozione sarà presente a Wine Paris, negli spazi di Porte de Versailles, con una collettiva regionale che riunisce quindici cantine e rappresenta sedici denominazioni Dop. Altre quattro aziende marchigiane parteciperanno con stand autonomi, a conferma di una presenza strutturata in uno degli appuntamenti fieristici più rilevanti del settore, che richiama operatori da oltre 150 mercati e una platea internazionale di buyer e professionisti.

Al centro della collettiva, tutte le principali denominazioni tutelate dall’Istituto, a partire dal Verdicchio dei Castelli di Jesi e dal Verdicchio di Matelica, da tempo stabilmente collocati ai vertici delle classifiche dedicate ai bianchi italiani. La partecipazione marchigiana, alla quale è attesa anche la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Enrico Rossi, segna la prima tappa estera di un programma promozionale 2026 particolarmente articolato.

“La promozione resta il miglior antidoto in una fase di tensione dei mercati del vino”, osserva il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Michele Bernetti. Negli ultimi quindici anni le imprese marchigiane hanno rafforzato la propria presenza all’estero anche grazie al sostegno dei fondi comunitari, con un plafond complessivo che sfiora i 34 milioni di euro. Per il 2026 l’IMT ha messo in campo un piano da oltre 2,1 milioni di euro, con l’obiettivo di consolidare i mercati esistenti e intercettarne di nuovi in una fase complessa per il comparto vitivinicolo internazionale.

Il calendario delle attività prevede press tour, degustazioni, masterclass ed eventi B2B, in presenza e online, dedicati alla valorizzazione delle denominazioni regionali. Il piano strategico individua come mercati extra-Ue prioritari Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Svizzera, Regno Unito e Sud Est asiatico, mentre sul fronte comunitario l’attenzione si concentra su Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Europa orientale e area scandinava. Dopo Parigi, sono già in agenda le collettive Imt a ProWein, a Düsseldorf a marzo, e a Vinitaly, a Verona ad aprile.

A Wine Paris l’Istituto porterà una rappresentanza ampia del vigneto marchigiano: dal Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg al Verdicchio di Matelica Doc e Riserva, dal Conero Docg Riserva al Rosso Conero, fino a denominazioni come Lacrima di Morro d’Alba, Bianchello del Metauro, Vernaccia di Serrapetrona e Colli Pesaresi. Un mosaico che restituisce la varietà produttiva della regione e la sua ambizione di presidiare con continuità le principali piazze della domanda internazionale.