Il Montepulciano è un vitigno presente prevalentemente nell’Italia centrale, dove le condizioni pedoclimatiche risultano ideali per la sua coltivazione. In particolare, in Abruzzo è estremamente diffuso e rappresenta il vitigno a bacca nera maggiormente coltivato, con una produzione di oltre 80 milioni di bottiglie per un volume di affari intorno ai 300 milioni di euro l’anno. È alla base di quattro denominazioni:
• Montepulciano d’Abruzzo Doc (con almeno l’85% di Montepulciano)
• Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg (con almeno il 90%)
• Villamagna Doc (con almeno il 95%)
• Tullum Docg (con almeno il 95%).
Mentre la Doc Montepulciano d’Abruzzo si estende su buona parte del territorio regionale, le altre tre denominazioni sono circoscritte a territori dalla superficie molto limitata e risultano tra le più piccole d’Italia; in particolare la Tullum, con appena 18 ettari, detiene il primato di essere la Docg italiana meno estesa in assoluto. Il Montepulciano d’Abruzzo è molto apprezzato all’estero, con una quota di export intorno al 60-70%, diretta soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. Nonostante le difficoltà complessive del momento, con vendite per il 2025 leggermente diminuite in volume, il valore in euro si sta mantenendo stabile grazie alla crescente richiesta di etichette di fascia medio-alta.
Parlando delle caratteristiche del Montepulciano, andiamo a sottolineare come questo vitigno conferisca al vino potenza, struttura, tannini importanti e longevità. In un mercato che oggi privilegia vini agili, eleganti e di maggiore bevibilità, produrre vini a base di Montepulciano potrebbe risultare poco gratificante, a meno che non si riesca a contenerne l’esuberanza e a smussarne la forza. Certo, il Montepulciano d’Abruzzo non sarà mai un Pinot nero e né vuole esserlo, ma renderlo più fine e provare ad alleggerirlo nell’opulenza e nei muscoli non significa rinunciare alle sue caratteristiche peculiari. Anzi, permetterebbe di raggiungere una definizione stilistica diversa e maggiormente accattivante.
La maggior parte dei vini che abbiamo assaggiato ci pare vada verso questa direzione: struttura e tannini ben presenti, ma senza esagerazioni, evitando pesantezze ed estrazioni estreme, così come impronte organolettiche ingombranti, conseguenze di eccessive permanenze in legni piccoli nuovi. Oltre alla consueta barrique per l’affinamento, la botte grande della tradizione abruzzese comincia a ritrovare il giusto posto accanto a recipienti diversi come acciaio, cemento e anfora di vari materiali. Approcci diversificati ma accomunati dalla ricerca della qualità.
Per proporre vini accessibili, abbiamo focalizzato l’attenzione su prodotti con un prezzo entro i 40 euro in enoteca; lo spaccato che è emerso appare estremamente interessante: abbiamo constatato diverse conferme, ma anche aziende emergenti che, con il loro meticoloso lavoro in vigna e in cantina, stanno salendo nella qualità e nella precisione stilistica. Se volessimo indicare una strada per una crescita ulteriore, la complessità nell’equilibrio è l’orizzonte verso cui muoversi per traguardi più ambiziosi.
Ecco quindi le 16 etichette, in ordine alfabetico, che maggiormente ci sono piaciute, con una menzione speciale per tre vini; due di questi sono ottenuti tramite fermentazione spontanea, una pratica che, se correttamente condotta, può contribuire a caratterizzare maggiormente i vini e ad ampliare la palette aromatica.
Avendo assaggiato annate che vanno dalla 2018 alla 2024, abbiamo incluso anche due etichette dell’ultima annata per dare visibilità a versioni che puntano tutto sull’immediatezza, la bevibilità e la fragranza del frutto.

Barba – Montepulciano d’Abruzzo, I Vasari 2021
Vinificato in barili di legno francese con una lunga macerazione sulle bucce per 60 giorni, affina successivamente in barrique per 36 mesi. I profumi sono eleganti: ciliegia matura quasi appassita, caffè e tabacco. Il sorso è appagante, con tannini perfettamente levigati, equilibrato e persistente. A partire da 19 euro.

Cataldi Madonna – Montepulciano d’Abruzzo, Tonì 2021
Il vino, prodotto sin dal 1988 in onore di Tonino, papà di Luigi, prematuramente scomparso, ha abbandonato da qualche anno l’affinamento in legni piccoli a favore di botti grandi da 25 hl. Gli aromi appaiono più caratteristici e tipici, con un tocco di rusticità che ci ha conquistato. All’assaggio mostra corpo e perfetta coerenza con rimandi olfattivi di chiodi di garofano e pepe. A partire da 35 euro.

Ciavolich – Montepulciano d’Abruzzo, Divus 2021
Prodotto dalle vigne più vecchie dell’azienda, affina sia in botti grandi che in barrique di vari passaggi. Il bouquet aromatico è molto persistente e ricco, con cioccolato e accenni di cuoio che si stratificano su frutti rossi maturi. Al palato è ampio ed equilibrato, con una bella acidità e tannini di buona fattura. Vino dall’interessante rapporto qualità-prezzo. A partire da 19 euro.

Faraone – Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, Santa Maria dell’Arco 2017
Affinato lungamente in botti grandi secondo tradizione abruzzese, si presenta con note floreali appena accennate, poi frutti rossi e profumi balsamici completano un quadro aromatico interessante e ben cesellato. L’esame gustativo conferma l’idea di un vino elegante, dai tannini gentili ed equilibrato in tutte le sue componenti. A partire da 28 euro.

Fontefico – Montepulciano d’Abruzzo, Cocca di Casa 2021 bio
Dalla resa intorno ai 60 q/ha, affina solo per il 25% in legno, mentre il restante matura in acciaio; un vino interessante che fa della freschezza e della piacevolezza di beva il suo punto di forza. Gli aromi, caratteristici, spaziano dal selvatico al cuoio fino alla pasta di olive; al palato è godibilissimo, bilanciato tra morbidezza e acidità e caratterizzato da un fitto tannino. A partire da 21 euro.

Illuminati – Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, Zanna 2019
Affinato in botte di rovere di Slavonia da 25 hl per almeno 24 mesi, rivela ai profumi la compostezza dei vecchi saggi: accenni floreali, goudron e pepe, profumi non impattanti ma persistenti. Il sorso è importante, con una struttura presente ma non invadente e tannini setosi di bellissima fattura. Un vino storico nel panorama abruzzese che rinnova il suo valore di anno in anno. A partire da 27 euro.

Inalto – Montepulciano d’Abruzzo, Campo Affamato 2019
Prodotto in pochissime bottiglie, circa 3.500, da uve provenienti da un unico appezzamento a ben 420 metri di altitudine, con fermentazione spontanea e affinamento tra botti grandi e tonneau; ha profumi terziari molto persistenti, con note speziate, di liquirizia e infusi aromatici. Il sorso è pieno ed energico, con tannini setosi in perfetto equilibrio con un’acidità ancora vibrante. Un vino da apprezzare ancora per molti anni. A partire da 39 euro. Standing ovation.

I Fauri – Montepulciano d’Abruzzo, Ottobre Rosso 2024
Nitidi profumi di frutta rossa fresca e note floreali e vegetali compongono il naso di questo vino da pochissimo in commercio, affinato per otto mesi in cemento. Il sorso è rinfrescante, di buon corpo ed equilibrato. Chiude lungo sul palato, con note ancora vinose di gioventù. A partire da 15 euro.

La Valentina – Montepulciano d’Abruzzo, Spelt 2021
Vino di riferimento della cantina, con breve fermentazione e macerazione in acciaio, affina in legno di varie dimensioni. Ottenuto a partire dalle uve migliori dei vari appezzamenti dell’azienda, al naso in questa annata è cupo, con frutti di bosco scuri, caffè e grafite. Al palato si espande denso e strutturato, con il giusto tannino e una buona freschezza. A partire da 17 euro.

Nicodemi – Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, Neromoro 2020 bio
Vino di punta della cantina, ottenuto dalle migliori uve del vigneto omonimo, dalla resa di appena 60 q/ha. Passaggio in barrique nuove e sei mesi in bottiglia prima della vendita. L’impatto olfattivo è scuro, con frutti di bosco, pepe e rimandi appena accennati di boisé. In bocca rivela le sue doti migliori: gran corpo senza essere pesante, tannini setosi e una bella freschezza. Un vino equilibrato e completo. A partire da 32 euro.

Masciarelli – Montepulciano d’Abruzzo, Iskra 2020
È il vino di Masciarelli ottenuto dalle vigne ubicate nel comune di Controguerra, nel Teramano. Dopo un inizio un po’ reticente, si apre su profumi di inchiostro, more e prugne sullo sfondo di note di vaniglia, tracce del passaggio per dodici mesi in barrique nell’affinamento in cantina. La bocca è voluminosa e la struttura importante. Fresco ed equilibrato. A partire da 32 euro.

San Lorenzo – Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo, Escol 2019
L’azienda San Lorenzo è particolarmente impegnata nella biodiversità. Il naso, complesso e persistente, va dal frutto maturo fino a note eteree di terziarizzazione come smalto e ceralacca. La bocca, coerente e armonica, evidenzia tannini ben delineati e una notevole struttura. Lunghissima la persistenza. A partire da 29 euro.

Tollo – Montepulciano d’Abruzzo, Cagiolo 2020
Etichetta di una cooperativa con più di 600 soci che coniuga numeri importanti, oltre 10 milioni di bottiglie, e qualità. Vaniglia, frutti di bosco e liquirizia sono i toni dominanti del profilo aromatico. In bocca il vino si presenta morbido, con tannini già in fase evoluta e distesi e una buona freschezza. A partire da 17 euro.

Torre dei Beati – Montepulciano d’Abruzzo, Mazzamurello 2021
L’impatto olfattivo è molto interessante e complesso: mirtillo, vaniglia, liquirizia e spezie. La scia aromatica, molto persistente, fa da preambolo a una bocca grassa, dalla giusta tannicità e perfettamente equilibrata tra durezza e morbidezza. Un vino ormai una certezza nel panorama abruzzese, che ha indicato da diversi anni una via per la gestione ottimale dell’uso della barrique. A partire da 30 euro. Standing ovation.

Torre Zambra – Villamagna 2022 bio
Il naso è ricco, complesso e di lunga persistenza: fragolina, liquirizia, aromi tostati e cioccolato su tutti. Ottenuto a partire da fermentazione spontanea e vinificazione in acciaio, con affinamento in tonneau per sei mesi. La bocca è opulenta e densa, pur mantenendo eleganza e misura. Grande freschezza e un tannino ben cesellato completano un impatto gustativo molto coinvolgente. A partire da 25 euro. Standing ovation.

Valle Reale – Montepulciano d’Abruzzo 2024
L’azienda, in regime biodinamico, lavora con fermentazione spontanea e lieviti indigeni senza controllo della temperatura. L’affinamento, solo in acciaio, permette al vino di liberare profumi intensi di fiori rossi e succo di ciliegia quasi masticabile. In bocca sorprende per il suo equilibrio, vista la giovane età, anche se la spinta acida dona dinamismo e piacevolezza di beva. A partire da 18 euro.