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Vino e dintorni

Oltre 260 etichette e 12 produttori: la Turchia conquista Wine Paris 2026

12 Marzo 2026
Il tavolo della masterclass Il tavolo della masterclass

Abbiamo partecipato a una masterclass incentrata sul dna dei vitigni autoctoni che ha confermato la grande materia prima e quanto potenziale ancora da esprimere nel campo vitivinicolo

I vini di Turchia hanno fatto un debutto di grande impatto a Wine Paris 2026, attirando un forte interesse da parte di professionisti del settore, buyer, sommelier e rappresentanti dei media internazionali. Proprio per questo abbiamo partecipato ad una interessante masterclass incentrata sul dna dei vitigni autoctoni, che ha confermato la grande materia prima, e quanto potenziale ancora da esprimere nel campo vitivinicolo di queste terre in cui la vite è stata tra le prime addomesticata.

Lo stesso padiglione ha visto la presenza di 12 produttori turchi, che nei tre giorni di incontri d’affari di alto livello hanno rafforzato il posizionamento della Turchia sul palcoscenico vinicolo mondiale. Le cantine partecipanti includevano: Arcadia, Büyülübağ, Chamlija, Diren, Doluca, Kavaklıdere, Kuzubağ, Paşaeli, Suvla, Urla, Vinkara e 502 Vineyards.

Oltre 260 vini sono stati presentati in tre giorni, a testimonianza della profondità e della diversità del paesaggio vitivinicolo turco, la quinta area vitivinicola più grande al mondo. Da Kırklareli a Çanakkale, da Ankara a Tokat, da Elazığ a Smirne, da Diyarbakır a Denizli e da Tekirdağ ad Amasya, la diversità dei terroir in mostra rifletteva l’incontro tra la tradizione vinicola di 7.000 anni di Tracia e Anatolia con una visione produttiva contemporanea.

Varietà autoctone tra cui Narince, Kalecik Karası, Öküzgözü, Boğazkere, Papaskarası, Emir e Çal Karası, insieme a uve riconosciute a livello internazionale, plasmate dai terroir distintivi della Turchia, hanno riscosso un forte interesse da parte di acquirenti, importatori e media di tutto il mondo. Il posizionamento “Terra antica, sapori senza tempo” ha risuonato non solo come riferimento storico, ma come un’identità commercialmente rilevante e chiaramente differenziata per tutta la fiera.

In questo contesto, il debutto di Wines of Türkiye ha segnato un’importante pietra miliare nel rafforzamento della visibilità internazionale del Paese. La Masterclass “DNA del vino: diversità, storia e rinascita dei vini di Turchia” ha riempito l’auditorium da 64 posti, raggiungendo oltre 80 partecipanti, inclusi i partecipanti in piedi. La sessione è stata guidata dal Dott. José Vouillamoz, genetista svizzero dell’uva e coautore di Wine Grapes; Caroline Furstoss, sommelier francese di spicco e membro del Comitato di Degustazione di La Revue du Vin de France; e Göknur Gündoğan, fondatore di Pantagruel Consultancy & Design, autore e specialista in comunicazione del vino.

I dati scientifici hanno evidenziato l’Anatolia e la Tracia come regioni centrali nella storia vitivinicola mondiale. Sono stati presentati dieci vini di diversi produttori, esplorandone le origini regionali, le caratteristiche delle uve e il background genetico. La masterclass ha esplorato i principali vitigni autoctoni turchi, tra cui Emir, Kalecik Karası, Kolorko, Narince, Çal Karası, Papaskarası, Adakarası, Karaoğlan, Öküzgözü e Boğazkere.

Tra i risultati genetici presentati, la conferma che il Çal Karası condivide lo stesso profilo Dna del Liatiko di Creta, la parentela genetica tra Narince e Kalecik Karası e i legami tra Papaskarası e vitigni balcanici, tutti condivisi con il pubblico. Uno dei momenti più significativi della sessione è stato il primo annuncio pubblico dell’ultima ricerca sul Dna del Dott. José Vouillamoz sull’uva Kolorko. Lo studio ha rivelato che il Kolorko è geneticamente identico alla rinomata varietà ungherese Furmint, evidenziando i legami vitivinicoli storici tra la Turchia e l’Europa centrale che risalgono a secoli fa. La scoperta è stata successivamente pubblicata su JancisRobinson.com subito dopo la masterclass, suscitando una notevole attenzione da parte dei media internazionali.

Inoltre, le mailing list dedicate ai 50.000 abbonati di La Revue du Vin de France, la copertura editoriale sulla rivista e le collaborazioni congiunte sui social media con @winesofturkiyeglobal hanno ulteriormente rafforzato la visibilità del marchio Wines of Türkiye e l’impatto sul settore in tutta Europa.

Seray Kocaemre, Professionista del Vino-Marketing e dell’Enoturismo e Coordinatore dello Sviluppo Commerciale Internazionale di Wines of Türkiye, ha dichiarato: “Stiamo attuando la nostra strategia internazionale attraverso un quadro solido e a lungo termine. La partecipazione a due importanti fiere europee nello stesso anno ha rafforzato significativamente la nostra visibilità globale. Nell’attuale contesto altamente competitivo, raccontare la nostra storia e presentare i nostri vini direttamente ai decisori è più importante che mai. Il patrimonio vitivinicolo autoctono e la diversità di terroir della Turchia ci posizionano come un’origine interessante e distintiva per gli acquirenti che cercano diversità, qualità e autenticità”.

Nell’ambito del suo piano triennale di sviluppo internazionale, Wines of Türkiye mira a consolidare ulteriormente il suo posizionamento nei principali mercati di esportazione attraverso partnership strategiche e iniziative promozionali mirate. Wines of Türkiye è l’organizzazione ombrello che rappresenta i produttori di vino turchi sulla scena internazionale. L’organizzazione promuove i vitigni autoctoni della Turchia, il suo patrimonio vitivinicolo e la sua moderna visione produttiva sui mercati globali. Guidata dal suo posizionamento “Terra antica, sapori senza tempo”, Wines of Türkiye porta la cultura vinicola del Paese, antica di 7.000 anni, sulla scena internazionale.

Vini degustati nella masterclass:

Suvla- Suvla Pét-Nat Emir 2023- vitigno Emiro, vol 12%. Prodotto nella Regione Anatolia centrale- Nevşehir/Cappadocia;

Vinkara- “Yaşasın” Metodo Tradizionale Kalecik Karası 2021, Spumante Rosé. Vitigno Kalecik Karası. vol 13%. Prodotto nella Regione Anatolia centro-settentrionale- Ankara/Kalecik;

Paşaeli – Kolorko 2025 bianco. Vitigno Kolorko. vol 12,5%. Prodotto nella Regione Tracia meridionale-Tekirdağ/Hoşköy;

Doluca – Kav narince 2022 bianco. Vitigno Narince. vol 13,6%. Prodotto nella Regione Anatolia settentrionale – Tokat;

Kuzubağ- Çal Karası 2024 rosso. Vitigno Çal Karası. vol 13,9%. Prodotto nella Regione Anatolia interna- Denizli / Çal;

Büyülübağ – Ada Karası 2023 rosso. Vitigno Ada Karası. vol 13,5%. Prodotto nella Regione Marmara meridionale -Isola di Balıkesir / Avşa;

Diren – Mahla Karaoğlan 2023 rosso. Vitigno Karaoğlan. vol 14,5%. Prodotto nella Regione Anatolia orientale – Malatya/Arapgir;

Arcadia – Papaskarası Öküzgözü 2024 rosso. Vitigno Papaskarası Öküzgözü. vol 14% Prodotto nella Regione Tracia occidentale – Kırklareli;

Kavaklıdere – Prestige Öküzgözü 2022 rosso. Vitigno Öküzgözü. vol 14%. Prodotto nella Regione Anatolia orientale – Elazığ;

Urla – Boğazkere 2022 rosso. Vitigno Boğazkere. vol 14%. Prodotto nella Regione Egea costiera -Smirne/Urla;