Prima l’esperienza con Gaja, poi il ruolo di responsabile commerciale per l’Europa dell’Est, il Nord Africa e Israele in Riedel. Adesso un nuovo incarico: direttore esecutivo delle cantine Vietti ed Enrico Serafino.
Per Stefano Canello, langarolo, 42 anni, è un momento di svolta professionale. È stato lo stesso imprenditore americano Kyle Krause, che proprio dieci anni fa è sbarcato nelle Langhe rilevando le cantine Vietti e, poco prima, anche la cantina Enrico Serafino, a ingaggiare Canello. Ora è chiamato a svolgere un ruolo manageriale pienamente esecutivo e apicale, dalla produzione alla commercializzazione, dal supporto ai brand alla relativa comunicazione, fino ai progetti di responsabilità sociale e allo sviluppo in chiave sostenibile. Un compito strategico per due cantine che rappresentano un riferimento solido per il territorio delle Langhe e che insieme raggiungono circa un milione di bottiglie prodotte all’anno.
Agli inizi del suo percorso professionale, in Gaja, Canello ha maturato una conoscenza profonda del mondo del vino attraverso la cura del dettaglio e il rispetto del territorio, puntando a obiettivi di eccellenza che da sempre caratterizzano la cantina di Barbaresco. Successivamente ha lavorato nel marketing e nella commercializzazione dei marchi Riedel, Spiegelau e Nachtmann.
Krause, che negli Usa è stato titolare, tra le altre cose, di una catena di supermercati, oltre ad aver rilevato le due cantine in Langa è da alcuni anni anche presidente della squadra di calcio del Parma, confermando un interesse costante per l’Italia, tra vino e sport.