Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vino e dintorni

Viticoltura biodinamica, una settimana di formazione avanzata in Sicilia

22 Gennaio 2026
Master internazionale sulla Biodinamica per il vino. In Sicilia Master internazionale sulla Biodinamica per il vino. In Sicilia

Dal 23 al 27 marzo 2026 la nona edizione del Master ideato e diretto da Adriano Zago per professionisti del vini. Il corso si svolgerà presso Serra Ferdinandea, in collaborazione con Planeta

Dal 23 al 27 marzo 2026, a Sambuca di Sicilia, si svolgerà la nona edizione del Master Internazionale “Biodinamica per il vino”, un corso residenziale di formazione avanzata appositamente realizzato per il vino e la viticoltura.
Ideato e diretto dall’agronomo ed enologo Adriano Zago, il Master è rivolto a professionisti del settore vitivinicolo e si terrà presso l’azienda Serra Ferdinandea, in collaborazione con Planeta.
L’obiettivo è fornire strumenti teorici e pratici per comprendere e applicare la biodinamica come metodo agricolo complesso, con particolare attenzione alla fertilità dei suoli, alla qualità dei vini e alla gestione dell’azienda nel suo insieme.
Alla base del percorso vi è una visione della biodinamica lontana da semplificazioni e approcci standardizzati. Come spiega Adriano Zago, «la biodinamica non è uno standard, non è una ricetta, non è un migliorativo o una evoluzione della tecnica. È, piuttosto, un metodo agricolo che permette di sviluppare sensibilità, obiettivi e risultati in un modo diverso attraverso tecniche precise e visioni». Un approccio che affonda le proprie radici nel pensiero di Rudolf Steiner, formulato nel 1924, ma che a distanza di oltre cento anni continua a trovare applicazioni concrete nel contesto agricolo contemporaneo.
Il Master affronta la biodinamica come pratica fondata sulla complessità dei sistemi agricoli. «Un vigneto funziona bene quando è complesso», sottolinea Zago, «quando è all’interno di una azienda agricola e quando quella stessa azienda agricola è all’interno di un paesaggio complesso. Tutto quello che viene tolto a questa complessità indebolisce». Un principio che richiama i fondamenti dell’ecologia moderna e che guida l’intero impianto didattico del corso.
Il programma prevede oltre 45 ore di attività tra lezioni frontali, casi studio, lavoro in gruppi, visite in vigna e in cantina, masterclass e degustazioni tecniche di vini biodinamici italiani e internazionali. I temi spaziano dalla gestione della fertilità e della sostanza organica all’uso dei preparati biodinamici, dalla fisiologia della vite alla gestione dell’acqua, fino agli aspetti strategici e organizzativi dell’impresa agricola.
Particolare attenzione è riservata al tema del suolo, considerato elemento centrale dell’intero sistema produttivo. «La priorità totale è nella fertilità della terra e nella qualità del prodotto», afferma Zago. «Quindi priorità assoluta ai processi». Un’impostazione che trova riscontro anche in numerosi studi scientifici e che diventa, nel Master, oggetto di analisi tecnica e osservazione diretta sul campo.
La formula residenziale favorisce un confronto continuo tra docenti e partecipanti, rendendo l’esperienza formativa immersiva e fortemente legata al contesto territoriale. L’edizione 2026, la prima interamente ospitata in Sicilia, offre inoltre l’occasione di riflettere sul ruolo della biodinamica nei paesaggi mediterranei, dove la gestione del suolo e dell’acqua rappresenta una delle sfide centrali per il futuro della viticoltura.
FP