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Eventi e iniziative

Dai cannoli al cous cous, il meglio della Sicilia occidentale alla BIT di Milano

17 Febbraio 2026
Da sinistra Wijdane Merdad e Andrea Mattiacci Da sinistra Wijdane Merdad e Andrea Mattiacci

Messaggio recepito quello portato a Milano, alla Bit, da The Best of Western Sicily, per iniziativa di Feedback.

Infatti, nello spazio espositivo allestito a FieraMilano di Rho, è stato un susseguirsi di incontri che hanno permesso di poter raccontare il meglio della Sicilia Occidentale e, quindi, focalizzare l’attenzione dei visitatori della fiera su un territorio ricco di storia, cultura, risorse naturali e tantissimo fascino.

Con un bilancio della presenza alla Bit che sembra senz’altro positivo, anche perché i visitatori – ormai, più che destinazioni cercano esperienze e quindi la certezza di potersi connettere con il territorio – della manifestazione hanno potuto colloquiare con gli operatori economici e i rappresentanti di centri come Cefalù, Isole Egadi – Favignana, Levanzo e Marettimo, Marsala, Palermo, Salemi, San Vito Lo Capo.

Gli incontri che si sono svolti nello spazio espositivo della Sicilia Occidentale avevano proprio questo scopo. Far conoscere un’offerta turistica che per il 2026 prevede azioni finalizzate alla promozione della sostenibilità ambientale, della cultura, dell’ospitalità, della promozione dei prodotti locali e della gastronomia siciliana.

E, infatti, Rosalia D’Alì, Presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, ha presentato i temi del piano operativo, con il coinvolgimento, per esempio, di Giorgio Andrian, coordinatore scientifico della candidatura delle Saline di Sicilia al Programma Unesco che ha illustrato il progetto “Le saline di Sicilia candidate per il MaB Unesco, come promuovere il turismo sostenibile”, che pone le saline come paesaggio culturale dove il turismo può diventare uno strumento di tutela.

Senza trascurare altre esperienze che si possono fare in quest’area della Sicilia, come esperienze fuori dalle rotte turistiche. Mentre Antonio D’Alì Staiti, della Sosalt, ha raccontato la tradizione e l’innovazione con “Il saliturismo, un’esperienza fuori dal tempo”; Maria Elena Bello, del Movimento Turismo Vino Sicilia, “L’esperienza in cantina e la destagionalizzazione con eventi tutto l’anno”. Senza trascurare le le grandi opportunità che il primo titolo di capitale dell’arte contemporanea 2026 assegnato a Gibellina porterà alla Sicilia Occidentale.

Per completare il racconto dell’identità di questo territorio non poteva mancare un viaggio nell’enogastronomia, a partire dal Cous-Cous Fest, festival internazionale dell’integrazione culturale che si svolge a San Vito Lo Capo.

Un “saggio” – praticamente un evento fuori-fiera – della proposta gastronomica è stato si è avuto nel centro di Milano, presso il ristorante Penelope a Casa, dove Feedback ha offerto agi ospiti un’esperienza davvero unica con il racconto della Sicilia Occidentale attraverso la sua cucina, le sue stratificazioni culturali e le storie che hanno attraversato i secoli. Cioè, il percorso gastronomico che prende forma dalle radici arabo-normanne, passa per la raffinatezza della cucina dei monsù e arriva alle influenze più recenti legate alla famiglia Florio, restituendo l’identità di territori come Palermo, Cefalù, San Vito Lo Capo, Salemi, le Isole Egadi e i parchi archeologici di Selinunte, Segesta Agrigento. Al centro della serata il cous cous, simbolo di incontro tra culture e patrimonio immateriale dell’Unesco, interpretato da Wijane Merdad, chef campionessa del mondo del Cous Cous Fest 2025. Poi gli oli dei Premiati Oleifici Barbera e le etichette di Tenute Orestiadi, espressioni di una terra che unisce tradizione, memoria e contemporaneità. Dulcis in fundo, i cannoli siciliani preparati live dallo chef Andrea Mattiucci.

Nel dettaglio, questo il menù offerto: il benvenuto di Penelope con calice di bollicine e zucchero filato al profumo di limone, Pallottina di cacio e uovo e salsa di pomodoro, Panelle con cumino e limone. Live cooking con Tartare di tonno, olio e scorza di limone; Polpettine di tonno; Pane cunzatu; Ceci speziati e polpettina di carne in agrodolce; Pane, focaccia al sale grosso, crostini con olio Barbera. Buffet di Cous cous “Sinfonie di sapori del Mediterraneo” preparato da Wijane Merdad; Gateau di patate, Caponatina, Sfincione palermitano, Falso magro di carne secondo tradizione, Ricotta di pecora con miele e spezie, Sarda a beccafico, Timballo di anelletti al forno. Passaggio a braccio con Busiate alla norma, Arancine, Baccalà pastellato, Pesce spada alla griglia con filetti di arancia e mandorle tostate. Dolci tra live (Cannoli di ricotta con lo chef Andrea Mattiucci) nonché dolcetti di pasta di mandorle, cassatine, biancomangiare.

Tutto accompagnato da vini delle Tenute Orestiadi (Feu, Catarratto-Grecanico Brut; Bahar, Zibibbo DOC Sicilia; Douar, Nero d’Avola DOC Sicilia) e gin tonic agli agrumi di Sicilia come cocktail.