Nel cuore della Basilicata, in un’area segnata dal profilo del vulcano Monte Vulture, caratterizzata da suoli ricchi di minerali, hanno sede le Cantine del Notaio. Ci troviamo nel territorio di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, in una zona collinare che si estende tra i 450 e i 600 metri sul livello del mare.
Fondata nel 1998, questa importante realtà lucana rappresenta oggi un punto di riferimento per la produzione vitivinicola del territorio. L’azienda porta la firma di Gerardo Giuratrabocchetti, erede di una famiglia radicata in questa zona; tra i suoi membri figura il nonno, noto notaio, cui si deve il nome dell’azienda.
Il cuore della produzione è rappresentato dai vini, tra cui l’Aglianico del Vulture, vitigno identitario su cui l’azienda ha costruito negli anni un lavoro di approfondimento anche sul piano scientifico, grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con il professor Luigi Moio. Un percorso che ha contribuito a consolidare una lettura contemporanea e consapevole del territorio.
La gamma dei vini, ispirata al lessico notarile, comprende diverse interpretazioni di Aglianico del Vulture DOC – La Firma, Il Repertorio e Il Sigillo – accanto a etichette come L’Atto e La Procura (Basilicata IGT). Tra i bianchi IGT si distinguono Il Preliminare e La Parcella, mentre L’Autentica rappresenta la proposta dolce da uve appassite. Completano l’offerta gli spumanti La Stipula Rosé (metodo classico millesimato brut), Il Passaggio (brut) e La Postilla (Moscato), oltre al rosato La Scrittura.
Accanto al vino si sviluppa anche l’extravergine d’oliva, che condivide la stessa matrice vulcanica e prende il nome de “L’Estratto”. A seguirlo è Antonio Libutti, laureato in Scienze forestali e membro della famiglia, che si prende cura della coltivazione e supervisiona ogni fase produttiva: dalla raccolta alla molitura. Un progetto giovane ma che ha già ricevuto numerosi riconoscimenti.
L’uliveto diffuso si estende nei comuni di Rionero, Barile, Maschito, Ginestra e Ripa Candida: 50 ettari e circa 900 piante, molte delle quali secolari, che circondano le vigne. La produzione si attesta intorno ai 1.500 litri annui, suddivisi in tre monovarietali: Rotondella, Coratina, Ogliarola. La distribuzione avviene in Italia e all’estero attraverso negozi specializzati, e-commerce e canale horeca.
La raccolta si svolge manualmente nella seconda metà di ottobre, quando le olive raggiungono il giusto equilibrio di maturazione. La molitura avviene presso due frantoi di fiducia: Salvatore Stallone di Giovinazzo (per la Rotondella e l’Ogliarola) e Sabino Leone di Canosa di Puglia (per la Coratina). Dopo la filtrazione, l’olio viene conservato in acciaio inox sotto azoto fino all’imbottigliamento.
Per Cronache di Gusto abbiamo assaggiato quest’anno il monovarietale da Rotondella della campagna olearia 2025, fiore all’occhiello dell’azienda, cultivar storica del territorio di Maschito, comune in cui si trovano gli uliveti di questa varietà, da quest’anno iscritta nel registro nazionale degli oli monovarietali.
Fruttato medio (5/10), dal colore dorato brillante, si presenta al naso con un profilo ricco; emergono note di pomodoro, sentori di erba, cicoria e cardo, ai quali si accompagnano lievi note di frutta.
Al palato si caratterizza per un amaro presente ma non prevaricante (4/10) e per un piccante vivace (5/10); entrambi sono ben integrati e danno vita a una struttura dotata di personalità ma ben bilanciata. Il finale è pulito e minerale, con una buona persistenza sulle note erbacee.
Le sue caratteristiche lo rendono ideale in abbinamento a piatti della tradizione; si sposa con verdure amare come la cicoria, ma anche con zuppe di legumi e minestre. Da provare su carni bianche e pesce cotto al forno o alla griglia. Esprime il meglio di sé a crudo.
Olio in pillole
Fruttato: 5
Amaro: 4
Piccante: 5
Formati: 0,50 l
Litri prodotti: 500 l
Prezzo mezzo litro: 19,90 €
Cantine del Notaio
Via Roma, 159 – 85028
Rionero in Vulture (PZ)
https://www.cantinedelnotaio.it