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Scenari

Milano, controlli al Mercato Centrale: sospese 17 attività su 27

22 Febbraio 2026
Controlli dell’Ats al Mercato Centrale di Milano Controlli dell’Ats al Mercato Centrale di Milano

Il polo inaugurato nel 2021 finisce sotto la lente dei controlli sanitari: insetti rinvenuti anche in depositi e spazi comuni

Due giorni di sopralluoghi, 27 esercizi controllati, con un esito che incide fortemente sull’operatività del polo gastronomico affacciato su piazza IV Novembre. Il 18 e il 19 febbraio l’Ats Milano Città Metropolitana ha effettuato verifiche all’interno del Mercato Centrale Milano, struttura inaugurata nel 2021 negli spazi della Stazione Centrale.

Il bilancio parla di 17 attività sospese, 6 esercizi destinatari di prescrizioni con obbligo di adeguamento e soltanto 4 realtà risultate pienamente conformi alle norme igienico-sanitarie.

Secondo quanto riferito dall’Agenzia, le “non conformità” hanno riguardato ristoranti, tavole calde, bar, pizzerie e pasticcerie. I tecnici della Struttura complessa Igiene Alimenti e Nutrizione hanno riscontrato una presenza diffusa di infestanti (blatte vive e morte) insieme a sporco pregresso e residui alimentari riconducibili a carenze nelle operazioni di pulizia e nella manutenzione. Gli insetti sono stati rinvenuti non solo nei locali aperti al pubblico, ma anche nei depositi, negli spogliatoi e nelle parti comuni dell’edificio, elemento che ha portato a ricondurre le criticità sia alla gestione delle singole botteghe sia allo stato complessivo dello stabile.

Il Mercato Centrale occupa quasi cinquemila metri quadrati su due livelli, in una delle aree più frequentate della città. Alla sua apertura, il 2 settembre 2021, l’obiettivo dichiarato era intercettare un pubblico ampio, anche turistico, puntando su un’offerta gastronomica di qualità. I controlli di febbraio si sono svolti in un periodo di forte afflusso, con Milano al centro di eventi internazionali legati ai Giochi invernali.

Dalla Regione è intervenuto l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che ha ribadito come la tutela della salute pubblica venga prima di ogni altra considerazione, definendo i controlli uno strumento di prevenzione e garanzia per consumatori e operatori in regola. L’assessorato ha assicurato che le verifiche proseguiranno finché non saranno ripristinate condizioni igienico-sanitarie conformi alla normativa.

In una nota, la società di gestione ha espresso scuse ai clienti e dichiarato la piena collaborazione con le autorità competenti, assicurando un rapido adeguamento alle prescrizioni.

La direzione ha richiamato i controlli interni svolti con cadenza bisettimanale e gli investimenti effettuati in materia di igiene, oltre alla collaborazione con Grandi Stazioni, impegnandosi ad attuare le azioni necessarie per il ripristino delle attività sospese.

La riapertura degli esercizi resterà subordinata alle verifiche successive dell’Ats. Nel frattempo, l’intervento riporta al centro il tema dei controlli nei grandi poli della ristorazione urbana, luoghi ad alta densità di pubblico in cui la vigilanza sanitaria assume un valore ancora più stringente.