Tra i momenti più esclusivi del Vinitaly 2026, l’evento firmato Ferrari Trento si è distinto come un viaggio nel tempo senza precedenti. Guidati da Matteo e Marcello Lunelli, rispettivamente presidente e vicepresidente della cantina, siamo stati accompagnati alla scoperta del progetto ‘Archivio di Famiglia‘: un percorso d’eccezione tra annate storiche e sboccature inedite, capace di raccontare ai massimi livelli la straordinaria attitudine del Trentodoc alla sfida contro il tempo.
Ferrari, attiva sin dal 1902, è stata una delle prime cantine italiane a produrre bollicine con il Metodo Classico ed oggi è uno dei leader mondiale di questa tipologia, status confermato dalla vittoria per otto volte del titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” nel prestigioso concorso internazionale The Champagne & Sparkling Wine World Championships, che si tiene ogni anno nel Regno Unito.
Tra le molte etichette in produzione il vino di punta è il millesimato Giulio Ferrari, Riserva del Fondatore, regolarmente premiato dai più importanti critici; a partire dal 2002 è stato affiancato da un’altra riserva la Riserva Lunelli e ambedue i vini sono ottenuti da sole uve Chardonnay con un dosaggio extra-brut. A differenza del Giulio Ferrari, la Riserva Ferrari è vinificata in botti grandi di rovere austriaco.
Proprio il Giulio Ferrari e la Riserva Lunelli erano le etichette di diverse annate presenti alla degustazione ed hanno confermato il loro livello di eccellente qualità e una capacità fuori dal comune di resistere al passare del tempo; anzi ancora una volta hanno dimostrato di acquisire, grazie ai lunghi affinamenti, complessità aromatica, maggiore equilibrio e un perlage più fine. Quello dell’affinamento è un aspetto particolare che è stato toccato nell’intervento di Matteo Lunelli: la Ferrari Trento possiede uno dei patrimoni più ricchi di annate storiche e indietro nel tempo, delle più importanti etichette della casa, patrimonio a disposizione degli appassionati più esigenti.
Le etichette in degustazione sono state:
- Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2015, Trentodoc – sboccatura 2024
- Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2008, Trentodoc – sboccatura 2020
- Giulio Ferrari Edizione Limitata Magnum 2006, Trentodoc – sboccatura 2024
- Ferrari Riserva Lunelli 2016, Trentodoc – sboccatura 2024
- Ferrari Riserva Lunelli 2009, Trentodoc – sboccatura 2024
- Ferrari Riserva Lunelli 2007, Trentodoc – sboccatura 2025
- Giulio Ferrari Collezione 2007, Trentodoc – sboccatura 2025
Tra tutti i vini, ecco quelli che ci hanno particolarmente impressionato:
Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2015: uno degli ultimi nati della prestigiosa etichetta ha tutta una vita davanti, ma il bicchiere ci mostra un vino già in perfetta forma; profumi intensi e di grande persistenza di lievito di birra, crosta di pane e agrumi. Il corpo è strutturato e il sorso è vivacissimo.
Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2008: affascinante già dal colore ambrato, rivela immediatamente la sua maturità. Gli aromi virano verso la pasticceria e frutto esotico, mentre al palato si fa apprezzare per l’equilibrio tra morbidezza e freschezza ed un finale molto persistente.
Ferrari Riserva Lunelli 2007: la sboccatura recente ci consegna un vino dagli aromi complessi che abbracciano, tra gli altri, frutta candita e nocciola tostata. La bocca è spettacolare per densità e armonia, fine e avvolgente.
Giulio Ferrari Collezione 2007: anche in questo caso la sboccatura tardiva ha ampliato lo spettro aromatico con nuove e sorprendenti sfumature, che arrivano fino al malto e al torrone; ci troviamo di fronte ad un vino straordinario, contraddistinto da una spuma finissima e cremosa e da una persistenza retro olfattiva lunghissima. Uno chardonnay elegante e di classe.