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Vino e dintorni

Docg Casauria: ecco la nuova eccellenza del Montepulciano d’Abruzzo

27 Aprile 2026
I vini degustati I vini degustati

Il nome Casauria deriverebbe da “Casa Aurea” e non è un caso visto che i residenti di questo angolo di Abruzzo considerano oro il loro vino

Battesimo d’élite per la presentazione del riconoscimento della nuova denominazione Docg Casauria, che riconosce l’identità storica, pedoclimatica e culturale peculiare di questo tratto di Appennino centrale. La presentazione nel padiglione Abruzzo all’interno di Vinitaly condotta dal giornalista Franco Santini e con la partecipazione dell’enologo Angelo Molisani, e del presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi.

Il nome Casauria deriverebbe da “Casa Aurea”: casa d’oro, non male come accostamento, visto che i residenti di questo angolo di Abruzzo, considerano oro il loro vino. Il Montepulciano casauriense è un biotipo selezionato nei secoli, dove il territorio che si sviluppa tra 200 e 600 metri s.l.m., è protetto e ventilato da due massicci imponenti. Le Gole di Popoli 4 il fattore climatico decisivo. Il passaggio naturale tra le montagne funziona da canale di ventilazione con due effetti fondamentali sul vino: ventilazione costante ed escursione termica giorno/notte.

Qui nasce il segreto della complessità di questo Montepulciano. Il calore diurno favorisce l’accumulo di zuccheri e lo sviluppo dei precursori aromatici, mentre il fresco notturno blocca la degradazione degli acidi e favorisce la sintesi di antociani stabili, responsabili del colore intenso e del grande potenziale di invecchiamento del vino.

L’eterogeneità di questi suoli è la grande risorsa del territorio. Quattro tipologie che si alternano sui versanti collinari sabbioso-argilloso, ricco di scheletro calcareo,  calcareo-argilloso, marnoso-arenaceo.

Maturazione tardiva  il segreto della qualità Casauria, Il profilo del VCR456 racconta un vino che sacrifica la componente floreale e fruttata “fresca” per costruire qualcosa di più complesso e maturo: speziatura, balsamicità, struttura. Il fatto che la gradevolezza sia al massimo nonostante questa  impostazione “seria” e potente è interessante 4 significa che il biotipo Casauria riesce a integrare potenza e armonia senza risultare duro o scomposto.

Standard rigorosi per l’eccellenza, il disciplinare Docg prevede:

Montepulciano min. 90-100%   

Resa massima 90 q/ha

Grado alcolico min. 13,00% vol

Estratto secco min. 24,0 g/l

Invecchiamento min. 18 mesi

Montepulciano Docg Riserva min. 90-100%

Resa massima 90 q/ha

Grado alcolico min. 13,50% vol.

Grado alcolico min. 13,50% vol

Estratto secco min. 26,0 g/l

Invecchiamento min. min. 24 mesi.

Le rese sono 90 q/ha, contro i 140 q/ha della Doc regionale, le rese contenute aiutano la concentrazione estrattiva, e quindi vini capaci di sfidare i decenni.

Nel calice, potenza al servizio del tempo, colore rosso rubino impenetrabile con riflessi violacei che si trasformano in granato con l’invecchiamento. Al naso fruttato: amarena, mora selvatica, prugna matura, note speziate pepe nero, liquirizia, cacao, caffè, tabacco, sensazioni eteree di cuoio, grafite, sottobosco, insieme a nuance balsamiche di: eucalipto, mentolo, erbe essiccate. Al palato, ingresso voluminoso e caldo, trama tannica fitta, spalla acida che dona ritmo, persistenza lunghissima.

La degustazione ha visto le seguenti etichette:

Podere Castorani – Montepulciano d’Abruzzo 2003

Duchi di Castelluccio – Montepulciano d’Abruzzo Casauria Riserva “Podere Crosta” 2007

Guardiani Farchione – Montepulciano d’Abruzzo “Tenuta del Ceppete 74” 2010

Tocco – Montepulciano d’Abruzzo “Enisio” Casauria Riserva 2015

Pasetti – Montepulciano d’Abruzzo Casauria “Harimann” 2017

Nic Tartaglia – Montepulciano d’Abruzzo “Io” 2017

Terzini – Montepulciano d’Abruzzo Casauria “Vigna Vetum” 2018

Rosarubra – Montepulciano d’Abruzzo Riserva “Vigna Lomanegra” 2019

Zaccagnini – Montepulciano d’Abruzzo Casauria Riserva “San Clemente” 2019

Chiusa Grande – Montepulciano d’Abruzzo Casauria “DNA” 2020

Pettinella – Montepulciano d’Abruzzo Casauria 2023

Ettore Galasso – Montepulciano d’Abruzzo Casauria Riserva “Pantheon” 2023

I vini in degustazione hanno confermato la qualità, ed il diritto ad avere la Docg, e come il titolo della presentazione recitava che il riconoscimento non è un traguardo, ma un nuovo punto di partenza.