Dentro questo quadro si inserisce la scelta del Consorzio Vini Bardolino di proseguire nella continuità. L’assemblea e il consiglio di amministrazione hanno rinnovato all’unanimità la fiducia a Fabio Dei Micheli, che resta alla guida dell’ente per il prossimo triennio. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidenti, Luca Oliosi, Davide Ronca e Fausto Zeni. Il nuovo Cda, eletto lo scorso 22 aprile, si è insediato nella sede consortile veronese, rappresentando una base ampia di 817 soci e oltre 600 viticoltori.
Non si tratta di un passaggio formale. La riconferma arriva in un momento che richiede capacità di lettura e gestione di equilibri complessi. Dei Micheli indica alcune direttrici nette: rafforzare la riconoscibilità della denominazione, lavorare su uno stile contemporaneo e mantenere la freschezza come tratto distintivo.
Il contesto internazionale impone scelte mirate. Tra le priorità, il riallineamento tra produzione e domanda, per assicurare sostenibilità economica alla filiera. A questo si affiancano il rafforzamento dell’enoturismo e delle attività di promozione, con un’attenzione crescente ai mercati esteri, e l’avvio di una revisione del disciplinare, passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sul futuro della denominazione.
La ricorrenza del centenario, nel 2026, aggiunge un ulteriore livello di lettura. Fondato nel 1926, il Consorzio rappresenta oggi una denominazione articolata nelle sue espressioni storiche: il Bardolino e il Chiaretto.
I numeri aiutano a definire la dimensione economica: 2.400 ettari vitati, di cui circa 1.000 dedicati al Chiaretto. Nel 2025 la produzione ha raggiunto i 21 milioni di bottiglie, con una distribuzione quasi equilibrata tra rosso e rosato. Il Chiaretto, in particolare, mantiene una forte proiezione internazionale, con una quota export del 60%. La rappresentatività del Consorzio si attesta al 92% in regime di erga omnes.
Nel consiglio di amministrazione siedono Claudia Benazzoli, Alessandro Bianchi, Chiara Brancher, Piergiuseppe Crestani, Claudio Lenotti, Francesco Piona, Matilde Poggi, Agostino Rizzardi, Egidio Roviaro, Christian Scrinzi e Marco Zanoni, accanto allo stesso Dei Micheli e ai vicepresidenti.