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L'iniziativa

L’eredità di Carlo Petrini continua: una raccolta fondi per gli orti in Africa e le borse di studio

25 Maggio 2026
Carlo Petrini @foto alessandrovargiu.com Carlo Petrini @foto alessandrovargiu.com

L’eredità di Carlo Petrini continuerà a coltivare il futuro. Ed ecco una raccolta fondi per gli orti in Africa e le borse di studio. Sì, perché c’è un’idea di mondo che il fondatore di Slow Food – morto nei giorni scorsi – ha contribuito a costruire ben prima che diventasse una visione condivisa: un mondo in cui il cibo non è soltanto consumo, ma cultura, responsabilità, identità e strumento di giustizia sociale. È questa l’eredità che oggi continua a parlare attraverso i progetti, le comunità e le persone che negli anni hanno trovato in Petrini un punto di riferimento capace di trasformare un’intuizione culturale in un movimento globale.

Il percorso comincia nel 1986, con la nascita di Arcigola, esperienza destinata a evolversi nel 1989 in Slow Food, realtà internazionale che ha cambiato profondamente il modo di raccontare e interpretare il cibo, l’agricoltura e la biodiversità. Ma la portata più rivoluzionaria del pensiero di Petrini si manifesta forse nel 2004, anno in cui prendono vita due progetti destinati a lasciare un segno profondo: l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la prima al mondo a dare al cibo dignità accademica, e Terra Madre, la rete internazionale che riunisce contadini, pescatori, allevatori, cuochi, artigiani del cibo e studiosi provenienti da oltre 160 Paesi.

Due iniziative nate da una convinzione semplice quanto radicale: il futuro dell’alimentazione non può essere separato dalla tutela delle comunità, dei territori e delle culture locali. Una visione che negli anni si è tradotta in un impegno concreto a favore di modelli alimentari più equi, sostenibili e inclusivi.

È all’interno di questa prospettiva che nasce anche il progetto degli Orti in Africa, una delle iniziative più significative promosse da Slow Food negli ultimi anni. L’obiettivo non è soltanto agricolo, ma culturale e politico: restituire alle comunità locali la possibilità di produrre il proprio cibo, salvaguardare la biodiversità e rafforzare l’autonomia alimentare attraverso conoscenze condivise e pratiche sostenibili.

Dal 2011, il progetto ha sostenuto migliaia di orti scolastici e comunitari in diversi Paesi africani, coinvolgendo oltre mezzo milione di persone. Luoghi che diventano spazi di educazione, aggregazione e formazione, contribuendo a migliorare l’accesso a un’alimentazione sana e fresca e creando nuove opportunità per intere comunità.

Accanto al tema della terra, Carlo Petrini ha sempre considerato centrale quello dell’educazione. Da qui il lavoro costante per aprire le porte dell’Università di Pollenzo a studenti provenienti dal continente africano, offrendo opportunità di studio e formazione a giovani capaci di portare nei propri Paesi nuove competenze e nuove visioni legate ai sistemi alimentari.

Le borse di studio rappresentano ancora oggi uno degli strumenti più concreti di questo impegno: formare una nuova generazione di professionisti, ricercatori e attivisti in grado di coniugare sostenibilità, cultura gastronomica e rispetto della biodiversità.

Nel solco di questa eredità, la famiglia di Carlo Petrini, Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo invitano “chi desidera ricordarlo con un gesto concreto a sostenere la Fondazione Slow Food Ets”. “Le donazioni saranno destinate proprio ai progetti degli Orti in Africa e alle borse di studio universitarie, affinché il lavoro avviato continui a generare conoscenza, autonomia e futuro”, si legge in una nota.

Perché, come ha dimostrato Carlo Petrini lungo tutto il suo percorso, il cibo può ancora essere uno dei modi più potenti per cambiare il mondo. Le donazioni – che verranno suddivise in parti uguali tra i due progetti – possono essere effettuate con carta di credito attraverso questo link o con bonifico bancario.

Le informazioni per le donazioni

Fondazione Slow Food E.T.S.

Banca: Intesa Sanpaolo — Piazza Paolo Ferrari 10, Milano

IBAN: IT30 K030 6909 6061 0000 0062 601

Conto corrente n. 100000062601

Codice Swift: BCITITMM

Nella causale si prega di indicare: “In memoria di Carlo Petrini”