Quattro giorni per raccontare il vino, la cultura e il paesaggio della Valtellina, con una novità pensata per dare il via alla manifestazione in modo ancora più contemporaneo. Torna a Sondrio ViVa, Vini Valtellina, iniziativa dedicata al Nebbiolo delle Alpi e al patrimonio vitivinicolo valtellinese, che quest’anno inaugura la seconda edizione con il primo ViVa Opening Party.
L’appuntamento è per venerdì 11 settembre alle 21 in piazza Garibaldi, dove sarà Ema Stokholma a dare il via alla manifestazione con il suo Dj set. Una serata aperta al pubblico che porterà musica e intrattenimento nel cuore di Sondrio, anticipando il programma del weekend dedicato alle cantine e al territorio.
Dal giorno successivo entrerà nel vivo la manifestazione, promossa dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e la Fondazione Provinea.
Tra vigneti terrazzati e degustazioni in città
La giornata di sabato 12 settembre comincerà già alle 10 con un programma dedicato alla scoperta del paesaggio vitivinicolo: trekking tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike, visite guidate e itinerari nel centro storico permetteranno di conoscere da vicino la Valtellina e la sua viticoltura di montagna.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, saranno invece i palazzi storici e alcuni dei luoghi più caratteristici di Sondrio a trasformarsi in una sorta di grande percorso di degustazione diffuso. Le cantine partecipanti presenteranno le nuove annate e incontreranno direttamente il pubblico, raccontando vini, aziende e territori.
La giornata si chiuderà in piazza Garibaldi con ViVa Nebbiolo, dalle 19, tra musica, cibo e calici del grande vitigno simbolo della Valtellina.
Domenica tra cantine, vigneti ed esperienze
Domenica 13 settembre sarà invece la giornata dedicata alla scoperta diretta delle aziende. Le cantine apriranno le proprie porte con iniziative su prenotazione che comprenderanno picnic e pranzi tra i vigneti, degustazioni, passeggiate tra i filari, visite in cantina, percorsi d’arte, show cooking e attività outdoor.
Un programma pensato per andare oltre la degustazione e raccontare la Valtellina attraverso i suoi paesaggi e le persone che ne custodiscono e costruiscono quotidianamente l’identità vitivinicola.
Lunedì spazio ai professionisti
La giornata di lunedì 14 settembre sarà dedicata agli operatori del settore, con ingresso gratuito su accredito. Dalle 10.30 alle 18.30, professionisti e addetti ai lavori potranno partecipare ai banchi d’assaggio riservati e degustare in anteprima le nuove annate delle aziende presenti.
Il programma sarà completato da esperienze dedicate alla conoscenza della viticoltura di montagna e da momenti di confronto e networking tra produttori e professionisti della filiera.
Sono numerose le cantine che prenderanno parte all’edizione 2026: Agrilu, Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Azienda Agricola Andreoli, Balgera, Cà Bianche, Cantina Menegola, Caven Camuna, Contadi Gasparotti, Coop. Agricola Triasso e Sassella, Dirupi, Dislivelli, F.lli Bettini, Francesco Folini, Giorgio Gianatti, La Grazia, La Perla, La Spia, La Trama, Le Strie, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Marco Ferrari, Marino Lanzini, Nicola Nobili, Nino Negri, Pizzo Coca, Plozza, Radìs, Retica Vini, Riter, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Tenuta Scerscé, Triacca e Vita Nova.
Con l’introduzione del ViVa Opening Party, la manifestazione punta ad ampliare ulteriormente il proprio pubblico e a raccontare una Valtellina contemporanea e dinamica, capace di unire il patrimonio della viticoltura eroica a nuove forme di intrattenimento e di fruizione del territorio.
ViVa, Vini Valtellina si presenta così non soltanto come una manifestazione enologica, ma come un appuntamento che mette in relazione vino, cultura, paesaggio, gastronomia e turismo esperienziale. Un percorso che coinvolge Sondrio e il territorio circostante e punta a rafforzare l’attrattività della Valtellina come destinazione per chi cerca esperienze legate all’enogastronomia e alla cultura dei territori.