Il Bardolino si prepara a celebrare un secolo di storia. È iniziato il conto alla rovescia per il Centenario del Consorzio Vini Bardolino, che questo fine settimana porterà nella città dello storico rosso veronese del Lago di Garda un programma di appuntamenti tra degustazioni, arte, musica e momenti di confronto sul futuro della denominazione.
Cuore delle celebrazioni sarà il Parco di Villa Carrara Bottagisio, che dal pomeriggio di sabato (17-23.30) e per tutta la giornata di domenica (11-23.30) si trasformerà nel Bardolino Pop Garden, impreziosito dalle inconfondibili opere luminose dell’artista Marco Lodola. L’installazione, organizzata dal Consorzio Vini Bardolino e inserita nel palinsesto di Art Verona, rappresenta il segno visivo di un dialogo tra il Bardolino e i linguaggi della contemporaneità. L’iniziativa fa parte di un progetto artistico che accompagnerà tutti gli appuntamenti del Centenario e culminerà nell’opera realizzata da Lodola appositamente per celebrare i cento anni del Consorzio, che sarà presentata alla stampa e alle istituzioni venerdì sera.
Nel fine settimana, l’evento-degustazione vedrà protagonisti i vini della denominazione, affiancati dalle proposte di street food e della Cruncheria di Renato Bosco, con musica live a fare da colonna sonora. Sabato sera spazio ai dj set di Ika Faccioli e AL-B.Band, mentre domenica si ballerà sulle note di Mathia Guerzoni, The Sunshine, Spillo e The Lovers.
A guardare al futuro della denominazione sarà invece il talk “Voltiamoci avanti – Vino: pensare Top e progettare Pop”, in programma sabato mattina, 10 ottobre alle ore 11, al Centro Congressi Garda. A moderare l’incontro sarà il giornalista Giacomo Mojoli, attento osservatore delle dinamiche economiche e sociali del mondo del vino e tra gli ispiratori del pensiero Slow Food.
Il confronto riunirà esponenti del vino, della ristorazione, dell’impresa e della cultura attorno ai temi della creazione del valore e delle strategie necessarie a costruire identità, riconoscibilità e prospettive per il futuro. Interverranno, oltre al presidente del Consorzio Vini Bardolino Fabio Dei Micheli e al responsabile dell’Osservatorio Uiv Carlo Flamini, Andrea Amadei (The Art of Wine), Renato Bosco (Pizzeria Renato Bosco), Marco Lodola, Andrea Pernigo (Pernigo Group), Diego Rossi (Ristorante Trippa) e Margherita Tovo (Meracinque).
Attivo dal 1926, il Consorzio Vini Bardolino rappresenta e tutela la denominazione Bardolino Doc, espressione di diverse tipologie storiche del territorio gardesano veronese: il Bardolino, vino rosso da Corvina Veronese, vitigno autoctono principe del Veneto, e il Chiaretto di Bardolino, primo vino rosato in Italia.
Oggi la denominazione conta circa 2.400 ettari di superficie vitata, 1.000 dei quali destinati al Chiaretto. L’annata 2026 si prepara a esprimere una produzione di circa 20 milioni di bottiglie, equamente suddivise tra le Dop Bardolino e Chiaretto.