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Olio della settimana

Fonterutoli 2025 Chianti Classico Dop, Marchesi Mazzei

01 Novembre 2026
Fonterutoli 2025 Chianti Classico DOP, Marchesi Mazzei Fonterutoli 2025 Chianti Classico DOP, Marchesi Mazzei

Sei secoli di storia vitivinicola, tre tenute tra Toscana e Sicilia e una famiglia che ha costruito il proprio percorso attraversando territori differenti. La storia dei Marchesi Mazzei è legata a Castello di Fonterutoli, a Castellina in Chianti, in provincia di Siena, dove la famiglia è presente dal 1435. È qui che ha preso forma un progetto vitivinicolo cresciuto nel tempo, mantenendo un legame con il territorio d’origine e aprendosi ad altre aree produttive. Le tappe più recenti di questo percorso sono l’acquisizione di Tenuta Belguardo, in Maremma, nel 1997, e quella di Zisola, nei dintorni di Noto, nel 2003. Due proprietà che hanno portato la famiglia a confrontarsi con ambienti e varietà differenti. Oggi la società è guidata da Filippo e Francesco Mazzei.

A Castello di Fonterutoli la proprietà si estende per circa 650 ettari, di cui 110 a vigneto, suddivisi in 114 parcelle tra i 220 e i 570 metri di altitudine. Il Sangiovese è la varietà di riferimento per i vini del Chianti Classico, affiancato da Malvasia e Colorino; per le etichette a indicazione geografica tipica vengono utilizzati anche Merlot e Cabernet Sauvignon. In Maremma, Tenuta Belguardo conta 94 ettari, di cui 48 coltivati a vite, e produce rossi da Cabernet, Sangiovese, Alicante, Syrah e Ciliegiolo, oltre a un bianco da Vermentino. In Sicilia, Zisola si estende su 50 ettari, con 24 ettari di vigneto, e lavora con Nero d’Avola, Syrah e Petit Verdot per i rossi e Grillo e Catarratto per i bianchi.

Accanto alla viticoltura, la famiglia ha sviluppato anche la produzione di olio extravergine d’oliva, che oggi riguarda il Castello di Fonterutoli e Zisola. In Toscana vengono prodotti due oli, entrambi certificati Chianti Classico Dop: Fonterutoli, ottenuto da Frantoio, Leccino, Moraiolo e Pendolino, e Castello Fonterutoli, un blend di Frantoio e Moraiolo. In Sicilia, la gamma di Zisola comprende invece due referenze a denominazione Sicilia IGP: un blend di Moresca, Ogliarola Messinese e Nocellara Etnea e un monocultivar ottenuto esclusivamente da Nocellara Etnea.

Per Cronache di Gusto abbiamo assaggiato per la prima volta il Fonterutoli Chianti Classico DOP della campagna olearia 2025/26. Le olive provengono dagli oliveti sulle colline più alte della tenuta, su terreni sassosi, esposti a sud. Il blend è composto da Frantoio al 60%, Leccino al 20%, Moraiolo al 15% e Pendolino al 5%.

La raccolta è manuale e le olive vengono portate al frantoio subito dopo essere state raccolte. La lavorazione avviene in assenza di ossigeno: dopo la frangitura, la pasta viene gramolata e inviata al decanter. L’olio viene quindi filtrato e stoccato; tutte le operazioni sono monitorate attraverso un sistema software.

Fruttato intenso (6/10), si presenta al naso con sentori tipicamente vegetali di carciofo, erba appena falciata ed erbe aromatiche. Al palato si connota per la presenza di una componente amara (5/10), che richiama quanto percepito al naso, e per un piccante leggero (4/10), che cresce progressivamente sul finale. Nel complesso si tratta di un olio molto elegante ed equilibrato. Un extravergine capace di valorizzare il gusto dei piatti che accompagna. Si presta ad abbinamenti piuttosto trasversali, ma la sua armonia lo rende ideale con formaggi freschi, crudità, primi piatti, verdure al vapore o alla griglia. Da provare anche su carni bianche. Esprime il meglio di sé a crudo.

Olio in pillole
Fruttato: 6
Amaro: 5
Piccante: 4
Certificazione: Chianti Classico Dop
Formato: 0,50 l
Prezzo mezzo litro: 22 euro