Ci troviamo nel territorio di Bubbio, piccolo borgo della Langa Astigiana situato tra le colline della Val Bormida. Si tratta di un’area caratterizzata da terreni ricchi di calcare e argille (marne della formazione di Cessole alternate a sabbia) e da un particolare clima che beneficia dell’influsso delle brezze provenienti dal Mar Ligure e presenta escursioni termiche tra il giorno e la notte che di solito si spingono oltre i 10 gradi centigradi.
Qui, nel 2003, inizia la storia dell’azienda vitivinicola di Antonio Colombo, cardiologo di fama internazionale, affiancato dal figlio Andrea che oggi dirige le varie attività lavorative sul posto, tra i filari e la cantina. I vigneti si estendono per 10 ettari ad altitudini comprese tra 250 e 600 metri sul livello del mare. In essi troviamo principalmente Pinot Nero, più una quota minoritaria di Chardonnay. La produzione, complessivamente 70 mila bottiglie l’anno, si articola su due tipologie di vini, i rossi fermi da Pinot Nero (sono 3 le etichette) e gli spumanti Metodo Classico Alta Langa (dal 2011 Colombo fa parte del Consorzio di Tutela Alta Langa Docg).
La filosofia aziendale si basa sul rispetto della natura, dell’identità varietale e del territorio, con una particolare attenzione rivolta alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo di conoscenze scientifiche in viticoltura. Fondamentale la collaborazione di Riccardo Cotarella, enologo che non ha certo bisogno di presentazioni, insieme al quale si porta avanti uno stile basato su equilibrio e purezza. Il Piemonte Doc Pinot Nero è il rosso con cui Colombo vuole fornire l’espressione più schietta del vitigno per raccontare in modo diretto e spontaneo territorio e annata.
Le uve provengono da vigneti di 15-20 anni di età, situati all’interno della tenuta di Bubbio, tra 250 e 400 metri sul livello del mare con esposizione sud ovest, su suoli composti da marne, argilla e sabbia. Il sistema di allevamento utilizzato è il guyot con densità d’impianto di 5.200 ceppi per ettaro, mentre le rese si attestano sui 60 quintali per ettaro. La vinificazione prevede fermentazione alcolica alla temperatura di 23 – 25 gradi centigradi in serbatoi di acciaio inox, dove si svolge anche la malolattica. Il vino ottenuto affina per 12 mesi in acciaio e poi altri 6 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato.
L’annata 2024 da noi degustata si presenta nel calice di colore rosso rubino scarico, tendente al granato. Fine e pulito il naso, nel quale profumi di fiori appena appassiti con la rosa in evidenza si combinano con la dolcezza della fragola di bosco e la freschezza del ribes rosso. Definizione aromatica e sobrietà sono gli elementi che rendono gradevolissimo questo vino sin dalla prima annusata.
Al palato è snello, agile ed equilibrato, con un gusto perfettamente in linea con l’olfatto, tannini garbati e un finale minerale di discreta lunghezza. Un rosso leggero, ben riuscito e facile da bere, che è in grado di offrirci sia l’immediatezza, sia la gentilezza del Pinot Nero. Può essere abbinato a tantissimi antipasti e primi piatti della cucina di terra, carni bianche e rosse dal sapore delicato, salumi, formaggi freschi e semistagionati, oppure ad un carpaccio di funghi porcini.
Tappo: Nomacorc
Gradazione alcolica: 14 %
Temperatura di servizio: 16-18 °C
Bicchiere consigliato: ballon
Quando berlo: da ora al 2030
Prezzo in enoteca: € 12,50
Colombo
Regione Cafra, 172/B
14051 Bubbio (At)
Tel. +39 340 7934426
info@colombovino.it
www.colombovino.it
Rubrica a cura di Salvo Giusino