Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Cibo e dintorni

Mangiare a Berlino, il racconto gustoso e da provare di Markthalle Neun

08 Gennaio 2026
Curry61: il bacio tra Leonid Brežnev e Erich Honecker è un'iconica immagine di solidarietà socialista, catturata in una foto del 1979 durante il 30° anniversario della DDR e trasformata nel celebre murale Curry61: il bacio tra Leonid Brežnev e Erich Honecker è un'iconica immagine di solidarietà socialista, catturata in una foto del 1979 durante il 30° anniversario della DDR e trasformata nel celebre murale "Fraternal Kiss" di Dmitri Vrubel sul Muro di Berlino. Ma qui c'è la currywurst

Dalla currywurst del Curry61 alle paste fresche e ai fornai italiani della Markthalle Neun, un itinerario gastronomico che segue i gusti della capitale

Parlare di cibo a Berlino non è cosa facile e tentare di inquadrare uno stile urbano rischia di essere un errore concettuale. Volendo semplificare, le scelte dei berlinesi coincidono con un approccio pragmatico, inclusivo, nato dalla stratificazione storica e dalle contaminazioni, più o meno volute, che hanno attraversato la città. Si mangia molto fuori casa, in modo informale, spesso in piedi, a qualsiasi ora, privilegiando cibi diretti e leggibili. La cucina berlinese contemporanea è oggi una cucina del mondo, mentre i ristoranti di cucina tedesca sono praticamente dei musei della cucina che fu.

Oggi i piatti più diffusi sono quelli dei “migranti”, ormai parte della quotidianità. Lo stile non è l’identità, ma il contesto: mercati, chioschi, spazi condivisi, tavoli comuni. Berlino mangia come vive, per adattamento all’ultimo arrivato, trasformando la provvisorietà in abitudine.

Facciamo qualche esempio. I classici della cucina berlinese sono oggi la currywurst, un salsicciotto condito con salsa ketchup e polvere di curry (qui suggeriamo il chiosco di Konnopke, nella Schönhauser Allee 44, o il Curry61, nella Oranienburger Straße 6, il cui motto è “si può vivere senza una currywurst, ma che senso avrebbe…”); le bouletten, polpette di carne speziate e saltate in padella, spesso realizzate con mollica di pane, erbe e avanzi; e il döner kebab, importato dalla comunità turca e diventato simbolo cittadino dello street food, onnipresente ma insidiato sul podio da proposte vietnamite e mediorientali.

Dunque, approssimandosi le date della prossima Berlinale>, il festival internazionale del cinema in programma dal 12 al 22 febbraio, abbiamo deciso di dare alcuni suggerimenti su interessanti realtà gastronomiche della capitale tedesca.

(Markthalle Neun)

Iniziamo con un luogo “neutrale”, ma di assoluto interesse: i mercati alimentari di Berlino che, quando al chiuso, sono chiamati Hallen. I mercati rappresentano una selezione accurata della migliore offerta disponibile, quasi un “best of” gastronomico. Anche perché non si compra soltanto, ma si mangia, talvolta anche seduti al tavolo. Sono spazi in cui convivono prodotti freschi, artigianalità, piatti di strada globali e nuovi generi, sperimentati sotto gli occhi dei visitatori.

Tra questi, un caso emblematico è la Markthalle Neun, che incarna perfettamente questa diversità. Si trova nel quartiere di Kreuzberg, tra Eisenbahnstraße e Lausitzer Platz. Nata come struttura per il commercio alimentare alla fine del XIX secolo, oggi il padiglione storico è uno spazio vitale che fonde commercio quotidiano, produzione artigianale, eventi culinari e iniziative educative attorno al cibo e alla sostenibilità.

Dal pane appena sfornato alle verdure di stagione, dal banco del formaggio ai piccoli birrifici artigianali, le bancarelle offrono un catalogo che riflette le tendenze cittadine. È anche un luogo in cui viene ripristinata la relazione tra cliente e artigiano: non è raro ascoltare consigli su un formaggio o scambiare due parole con chi ha allevato il bestiame o coltivato l’orto da cui proviene il cibo. Un tratto distintivo della Markthalle Neun è la programmazione di eventi tematici. Tra questi, Street Food Thursday, nato nel 2013 come primo mercato di street food in Germania, che ogni giovedì trasforma parte della hall in un palcoscenico per chef indipendenti e cucine internazionali, attirando locali e curiosi da tutta la città.

Tra i banchi più apprezzati spiccano alcune realtà Made in Italy.

Panificio Sironi è una tappa obbligata per chi cerca un pane con sapore e carattere. Fondato da Alfredo Sironi, arrivato a Berlino nel 2011 come studente di storia, il forno ha aperto qui i battenti nell’agosto 2013, portando con sé ricette e tecniche artigianali della penisola. Oggi è un laboratorio costante, dove si lavorano farine importate dall’Italia, calibrate nel grado di macinazione in funzione di ogni prodotto. Dal pane classico alla ciabatta, dalla focaccia alla pizza, fino a dolci e croissant, l’offerta rispecchia con coerenza le scelte dell’artigiano.

Mani in Pasta

Nel contesto vivace della Markthalle, Mani in Pasta è un indirizzo irrinunciabile per gli amanti della cucina italiana e della pasta fresca. Nato come piccola pastamanifattura artigianale, fondata dai fratelli Angelo e Gioacchino Celona insieme all’amico Lorenzo Corisi, è un’attività di matrice siciliana. Lo si percepisce nella centralità della pasta fresca, nella scelta delle ricette e in un’idea di cucina mediterranea semplice. Il progetto punta su ingredienti di qualità e lavorazione quotidiana: la pasta viene tirata e cotta al momento, con prodotti freschi che rinnovano costantemente il menu. Le porzioni sono generose, la salsa saporita, e molte preparazioni, come tagliatelle e ravioli, si distinguono per un condimento marcatamente mediterraneo. L’atmosfera informale della Markthalle, con posti a sedere condivisi e un’atmosfera rilassata, la rende una scelta adatta a un pranzo veloce o a un pasto tra amici. Nei weekend può esserci fila, ma l’attesa è ripagata.

Altro banco piccolo ma da non sottovalutare è la Salumeria Italiana. Gestita da Andrea Torino, è un concentrato di cultura gastronomica mediterranea, dove scegliere olive, formaggi, salumi, pasta, oli e vini. Completano l’offerta piatti pronti come risotti, parmigiane e panini.

I Kässpatzen di Heisser Hobel

Tra le proposte tedesche, di ispirazione bavarese, spicca il banco di Heisser Hobel. Il piatto è uno solo, ed è un simbolo: i Kässpatzen, preparati al momento sotto gli occhi del pubblico, con tre formaggi diversi. La punta di diamante è il Bergkäse, un formaggio d’alpeggio dell’Algovia prodotto dalla biocasearia familiare Obere Mühle. Completano il piatto cipolle tostate, pepe nero ed erba cipollina. Il progetto, nato come food trailer, è un esempio di scelta attenta della materia prima e precisione esecutiva bavarese. In abbinamento, una Helles, birra a bassa fermentazione leggera, maltata e poco amara.

In chiusura, chi non ha pregiudizi e possiede una sincera curiosità gastronomica cerchi e assaggi il Toast Hawaii con prosciutto cotto, ananas e ciliegia: un classico tedesco-americano degli anni Settanta e Ottanta, una suggestione non troppo distante dalle nostre farfallette al salmone.

Markthalle Neun
Eisenbahnstr. 42/43
10997 Berlin-Kreuzberg
Metro o Bus: U1 Görlitzer Bahnhof / Bus 140 Wrangelstraße
orari variabili, verificare sul sito