È svizzero il formaggio migliore al mondo, ma l’Italia è stata tra le nazioni più premiate al World Championship Cheese Contest 2026 la più prestigiosa competizione tecnica al mondo dedicata a formaggi, burro e yogurt. Il Belpaese, come riporta il Corriere della Sera, ha chiuso la 36ª edizione con un risultato straordinario, guidata dalla Nazionale Italiana Formaggi (CheeseItaly): a portare in alto il tricolore sono state l’Emilia Romagna, il Veneto e la Puglia ottenendo 5 piazzamenti: una medaglia d’oro al Caseificio Il Battistero di Varano de’ Melegari, e medaglie di argento per il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave, Delizia Spa di Noci e Guffanti Formaggi. Un bronzo, infine per il Caseificio Giordano, per la mozzarella di latte vaccino.
Una giuria di 53 esperti internazionali provenienti da 16 Paesi
Nella parte sud-occidentale del Wisconsin, tra i laghi Mendota e Monona, si è conclusa la più prestigiosa competizione tecnica al mondo dedicata a formaggi, burro e yogurt. Organizzato fin dal 1957 dalla Wisconsin Cheese Makers Association, l’evento ha trasformato per tre giorni il Monona Terrace Community & Convention Center nell’ombelico del mondo lattiero-caseario. Il rigore della gara è garantito da una giuria di 53 esperti internazionali provenienti da 16 Paesi diversi alle prese con 3.302 prodotti in gara, suddivisi in 142 categorie che coprono ogni sfumatura della produzione casearia globale.
Ogni campione viene sottoposto a un esame sensoriale che parte da un punteggio perfetto di 100. I giudici – che analizzano alla cieca senza, cioè, conoscere il produttore né il Paese d’origine – operano per sottrazione, togliendo punti per ogni difetto strutturale o aromatico.
I piazzamenti italiani
E per l’Italia, il piazzamento più significativo è arrivato dal Caseificio Il Battistero di Varano de’ Melegari (Pr), medaglia d’oro nella categoria dedicata al Parmigiano Reggiano. Il loro campione, stagionato oltre 24 mesi, ha ottenuto il punteggio di 99,15 su 100. È una delle valutazioni più alte mai registrate nel contest per un formaggio Dop, confermando la superiorità dei nostri maestri casari nella gestione della maturazione naturale.
Ottime notizie anche dal Veneto, con il Caseificio Tomasoni di Breda di Piave che ha conquistato la medaglia d’argento grazie allo Stracchino Crema del Piave. Ottenere un riconoscimento così alto per un formaggio fresco è complicato, data la fragilità del prodotto e la necessità di mantenere un equilibrio perfetto tra acidità e cremosità.
Anche il sud Italia ha brillato con la Burrata della Delizia Spa di Noci, che si è aggiudicata un altro argento, dimostrando che la Puglia può competere a livelli mondiali per qualità e igiene dei processi produttivi. Completano il quadro dei successi azzurri Guffanti Formaggi, medaglia d’argento con il Gorgonzola Dolce, e Caseificio Giordano, bronzo per la mozzarella di latte vaccino.
I vincitori assoluti
Il vincitore assoluto di questa edizione 2026 è stato lo svizzero Michael Spycher, della Mountain Dairy Fritzenhaus, che ha trionfato con il suo Hornbacher. Secondo posto assoluto per un’altra eccellenza elvetica: l’Appenzeller Purple Label prodotto dalla Käserei Kirchberg, con 98,92 punti. Il terzo gradino del podio è andato invece ai Paesi Bassi, con un Gouda stagionato (98,85 punti).