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Orizzonti a Milano: gusto, tecnica e sapori di una volta

31 Marzo 2026
Sala e vista del ristorante Orizzonti a Milano - foto Rosi Di Stefano Sala e vista del ristorante Orizzonti a Milano - foto Rosi Di Stefano

L’artefice di questo tipo di proposta è lo chef Luca Pedata con un’esperienza pluriennale in diversi ristoranti stellati e al fianco di Carlo Cracco

C’è una Milano che corre, sperimenta, rincorre la spettacolarizzazione. E poi ce n’è un’altra che, silenziosamente, riscopre il senso più profondo della cucina: il gusto. È in questo spazio, quasi controcorrente, che si colloca Orizzonti, il ristorante al tredicesimo piano dell’Uptown Palace di Milano.

Qui si sale — fisicamente e metaforicamente — sopra il rumore della città. E una volta arrivati, Milano si mostra in tutta la sua bellezza, con la torre Velasca in primo piano, il duomo, e la sensazione che tutto sta accadendo sotto di noi, ma per una sera, possiamo non badarcene. Una location con una vista incredibile che però non è solo cornice, ma parte integrante dell’esperienza: una vista che nobilita, amplifica, accompagna.

Per quanto riguarda la cucina di Orizzonti, in un momento storico in cui la ristorazione sembra spesso rincorrere solo la tecnica, la costruzione o l’effetto speciale, qui si percepisce una scelta chiara: rimettere il gusto al centro. Non come slogan, ma come pratica quotidiana. La tecnica c’è, ed è evidente, solida, mai esibita. Questa però rimane uno strumento, non il fine.

L’artefice di questo tipo di proposta è Luca Pedata, classe 1989 con un’esperienza pluriennale in diversi ristoranti stellati e al fianco di Carlo Cracco, che ha aiutato per diverse aperture nel capoluogo meneghino. Quello che abbiamo provato noi, è stato un menu all’insegna del buono, del goloso.

Uovo o provola“ ha aperto le danze; un uovo morbido affumicato con legni di faggio e quercia, friarielli, colatura di provola e coste di bietole. Un gioco di sapori che vi invitiamo a provare direttamente, che rivela solo alla fine la sua vera essenza. Qui le consistenze e le cotture sono tutte perfette, ma la sostanza è che è questo piatto è un inizio che ti fa subito venire voglia di fare la scarpetta.

I due primi poi, sono stati sinceramente meravigliosi: “Genovese napoletana 360°” (agnolotti freschi con ragù di genovese napoletana, ribes al pino mugo e latticello) e i “rigatoni quadrati al ragu bianco e bottarga di uova di gallina” dovrebbero diventare il biglietto da visita di questo ristorante. Entrambe le paste fresche sono state trattate meravigliosamente. La genovese all’interno dell’agnolotto esplode in bocca, dopo un morso correttamente consistente della pasta. Acidità, pungenza e dosata grassezza fanno il resto.

Il rigatone quadrato invece, nobilitato sì dalla tecnica, rivela un’avvolgenza e un’eleganza inaspettate. Un ragu dove un palato esperto riconosce il lungo lavoro necessario, ma che (giustamente) per tutti gli altri, rimane semplicemente veramente buono. E cosa deve essere un piatto, se non buono?

Tra i secondi poi, scegliamo di provare il “piccione alla diavola”, che si presenta con il suo petto arrostito, un caramello di ’nduja, e a parte, una frittata di spaghetti ripiena e la sua coscia confit. In questo caso, cottura meravigliosa, salse e sides buonissimi. Il classico piatto che vorresti mangiare con una vista del genere davanti ai tuoi occhi.

Insomma, i piatti parlano una lingua riconoscibile, quasi rassicurante. Tradizione, sì. Ma non quella statica, museale. Piuttosto una tradizione viva, riletta con misura, senza forzature. Sapori netti, profondi, che arrivano diretti ma che soprattutto, restano. Si esce da Orizzonti con una sensazione rara: quella di aver mangiato davvero bene. Senza sovrastrutture, senza eccessi narrativi. Solo gusto, nel senso più pieno del termine.

Forse è proprio questo il punto. In un’epoca che spesso confonde innovazione con complicazione, scegliere di rimettere il sapore e il gusto al centro diventa, a tutti gli effetti, un gesto contemporaneo.

Ristorante Orizzonti
Uptown Palace
Via Santa Sofia, 10/Piano 13
Milano
Telefono: 02 3051 3629
Chiuso: lunedì
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no