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Eventi e iniziative

Dieci vini imperdibili al Vinitaly 2024… secondo Federico Latteri (Cronache di Gusto)

10 Aprile 2024
ph Ennevi Veronafiere ph Ennevi Veronafiere

Dopo quelli del Master of Wine Gabriele Gorelli (leggi questo articolo), oggi giochiamo in casa. E affidiamo la lista dei dieci vini imperdibili al Vinitaly ormai imminente, al nostro Federico Latteri, giornalista e grande esperto di vini. E anche di Vinitaly, perché di fiere Federico ne ha fatte parecchie e, come racconta, non è per nulla facile: “I primi tempi mi sentivo spaesato – racconta – Avrei quindi voluto qualcuno che mi suggerisse cosa assaggiare per rientrare a casa soddisfatto”. Per questo nasce la nostra lista scritta da grandi esperti di vino: una sorta di vademecum per non perdersi tra le oltre 4.400 cantine che ci saranno alla kermesse veronese. Latteri ha voluto segnalare non solo “volti noti” dell’enologia italiana, ma anche alcune chicche. Buona lettura.

LA SELEZIONE DI LATTERI

Barolo del Comune di La Morra – Crissante Alessandria Hall 10 Stand F3
Il Barolo di Crissante Alessandria è una delle più belle e fedeli rappresentazioni del territorio di La Morra assaggiate negli ultimi mesi. Mostra in modo chiaro il carattere dei vini di questa zona, la loro suadenza, la tendenza a concedersi un po’ prima rispetto ad quelli prodotti in altri comuni della denominazione, mantenendo in pieno, però, la fierezza e l’incisività proprie dei grandi Barolo.

Carema Riserva – Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema Hall 10 Stand H3
Questa piccolissima denominazione piemontese, situata a ridosso del confine con la Valle d’Aosta, sta vivendo un momento di rinascita grazie al lavoro di diversi viticoltori appassionati. Fondata nel 1960, la cantina cooperativa oggi vede l’entusiasmo della nuova generazione e continua ad investire nel segno della qualità. Il Carema Riserva è un Nebbiolo molto particolare che si distingue per un profilo verticale fatto di purezza, eleganza e mineralità.

Benvenuto Zibibbo – Cantine Benvenuto Hall 12 Stand B6/D6
Giovanni Celeste Benvenuto è un giovane produttore calabrese di Francavilla Angitola, piccolo centro della provincia di Vibo Valentia non lontano dal mare. La sua produzione di vini da uve Zibibbo costituisce la riscoperta di una tradizione che in questo territorio ha una storia secolare. Benvenuto Zibibbo è un bianco secco che colpisce tanto per la pulizia e la precisione dei profumi quanto per la freschezza e la linearità del sorso. Sono sicuro che sarà una gradita sorpresa per molti.

Vesuvio Bianco Dop Contradae 61.37 – Casa Setaro Hall 6 Stand A8
E’ un bianco ottenuto da viti a piede franco di Caprettone, Greco e Fiano che guardano il mare dalle pendici del Vesuvio. Le sue due anime, una vulcanica e una mediterranea, si manifestano con un ampio ventaglio di profumi, seguito da un sorso spiccatamente salino che trasmette notevole energia. Sintesi di territorio e tecnica sapiente, è un punto d’incontro tra passato e presente.

Campi Flegrei Piedirosso – Contrada Salandra Pad. B Stand 173
La fragranza di un frutto maturo, una nitida nota di viola e una sottile speziatura fanno da preludio ad un palato succoso e goloso che gioca tra intensità gustativa ed equilibrio acido-sapido. Pienezza aromatica e facilità di beva si uniscono in questo rosso che ci fa capire le potenzialità del terroir flegreo e il valore dello stile di Contrada Salandra.

Baron’ Ugo – Monteraponi Hall 9 Stand C13
Ormai da diversi anni Monteraponi ci offre interessanti interpretazioni del territorio di Radda in Chianti. Il Baron’ Ugo viene prodotto solo nelle grandi annate con Sangiovese più piccolissime percentuali di Canaiolo e Colorino, da un vigneto situato a 570 metri sul livello del mare. E’ un rosso che affascina poiché riesce a combinare molto bene profondità, incisività e slancio con un’eleganza non comune.

Brunello di Montalcino – Salvioni La Cerbaiola Hall 9 Stand C10
E’ uno dei nomi importanti di Montalcino e sicuramente gran parte degli addetti ai lavori e dei wine lover avranno avuto modo di conoscere i vini. Nessuna novità quindi, ma l’annata 2019 di Brunello è semplicemente fantastica e sarebbe un peccato non assaggiarla. Uno dei ricordi più belli dell’ultima edizione di Benvenuto Brunello.

Abruzzo Pecorino – Tenuta I Fauri Hall 12 Stand E3/H3-E4/H4
Intenso, variegato e gastronomico. E’ il Pecorino di Valentina Di Camillo e del fratello Luigi, un bianco che rivela le potenzialità di questo vitigno autoctono, sempre più apprezzato e sorprendente. Pienezza di gusto e una consistenza quasi polposa si incontrano in un sorso che trova nella sapidità l’elemento che gli conferisce freschezza e slancio.

Barolo Bricco delle Viole – G.D. Vajra Hall 10 Stand M4
La Menzione Geografica Aggiuntiva Bricco delle Viole si riferisce ad un’area del comune di Barolo con altitudini importanti che ci regala vini decisamente fini nei quali spiccano la nitidezza del frutto e la ricercatezza della componente floreale. In un periodo in cui il riscaldamento del clima conduce a vini sempre più alcolici e muscolosi è davvero un piacere accostarsi al garbo etereo del Bricco delle Viole di Vajra.

Valdal Metodo Classico Pas Dosè – Valdal Hall 5 Stand E5
Valdal è un nuovo progetto, nato pochi anni fa nel Veronese, che mette insieme vignaioli con alle spalle una storicità nel mondo degli spumanti Metodo Classico, i fratelli Matteo e Alessandro Fongaro, eredi di una rinomata tradizione familiare (Lessini Durello) e Antonio Fattori. Il Pas Dosè rappresenta perfettamente la filosofia aziendale: proporre un prodotto diverso da tutti gli altri, un Metodo Classico che non vuole impressionare per struttura, ma che sia facile da bere, senza essere mai banale, regalando piacevolezza immediata. Provatelo, non vi deluderà.