Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Italia, il Brunello di Montalcino conquista spazio nelle carte dei vini di ristoranti ed enoteche internazionali. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino ha annunciato i vincitori della nuova edizione del Leccio d’Oro, il riconoscimento che da oltre trent’anni premia le realtà capaci di valorizzare la denominazione attraverso selezioni ampie e approfondite, con particolare attenzione alla presenza delle diverse annate.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 21 novembre al Teatro degli Astrusi, nell’ambito di Benvenuto Brunello. Per la categoria Ristorante Italia il riconoscimento va a Da Giacomo di Milano, locale che richiama le atmosfere delle trattorie meneghine di inizio Novecento e propone una carta con sessanta referenze tra Rosso e Brunello di Montalcino, affiancate da una selezione di Riserve e Single Vineyard.
Oltreoceano, nella categoria Ristorante estero, si afferma Casa d’Angelo di Fort Lauderdale, in Florida. Fondato dallo chef Angelo Elia, il ristorante conta oltre 160 etichette di Montalcino e tre sale private – The Wine World, The Wine Cellar e The Semi-Private Wine Room – dedicate a esperienze di degustazione personalizzate.
Il premio Enoteca Italia raggiunge invece Castellammare di Stabia, dove si trova Il Grappolo Blu, da oltre dieci anni punto di riferimento per gli appassionati. La selezione comprende un’ampia proposta di vini della denominazione toscana e il nome rende omaggio all’omonima Taverna di Montalcino.
Per la categoria Enoteca estero il viaggio arriva in Giappone, con La Cantina Bessho di Tokyo. Nata come negozio di liquori, oggi conta oltre duemila referenze e dedica particolare attenzione ai vini di Montalcino.
Completa il quadro il Premio Speciale Rosso di Montalcino, assegnato alla Tavernetta di Denver, in Colorado. La carta del ristorante, caratterizzata da una forte impronta italiana, riserva infatti uno spazio significativo al Rosso di Montalcino, oltre che al Brunello.
Istituito nel 1994, il Leccio d’Oro è assegnato da una giuria composta dal presidente e dai membri del Consiglio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino. L’obiettivo è riconoscere il lavoro di ristoranti ed enoteche che contribuiscono alla conoscenza e alla diffusione della denominazione, attraverso carte capaci di raccontarne le diverse espressioni e annate.