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Cosa bevo

Un buon bianco dalla Val d’Adige

31 Maggio 2007
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    COSA BEVO

Un buon bianco dalla Val d’Adige

borgodeiposseri.jpgPotrà sembrare strano parlare di un bianco del Trentino, regione ben più famosa per i vini rossi e gli spumanti, ma vale la pena prendere in esame il Muller Thurgau della cantina Borgo dei Posseri, un’azienda agricola che ha cominciato a produrre nell’anno 2000 in una zona di rara bellezza – le dolci colline sopra il comune di Ala, tra la Val d’Adige e le alte cime delle Piccole Dolomiti – ma di non antica tradizione enologica. Eppure l’entusiasmo e la caparbietà di Margherita de Pilati e di Martin Mainenti, con il valido aiuto dell’enologo Michele Waissler, sono stati il motore che ha consentito di produrre eccellenti vini sia da uve bianche, come il sauvignon e lo chardonnay, che da uve rosse, come il merlot e – in prospettiva futura – il pinot nero.
Il vino in oggetto si presenta di un bel colore giallo paglierino e al naso presenta prevalenti profumi di mela verde e pesca bianca, con sentori di erbe aromatiche e fiori di acacia; in bocca denota una buona acidità, a dispetto del vitigno di provenienza, e una discreta mineralità derivante dal terrorir di coltivazione.
Si abbina ad antipasti a base di crostacei e ad aragosta arrostita o bollita al naturale e in enoteca si trova a circa 9 euro.

Gaspare Mazzara