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Il caso

Il sommelier diventa un bene di lusso: “In America se ne fa a meno nei ristoranti”

05 Marzo 2024
Sommelier Sommelier

I ristoranti americani rinunciano sempre più alla figura del sommelier in sala. La motivazione? Costa troppo. 

La denuncia arriva dalle pagine del New You Times in un articolo chiamato “The twilight of the American sommelier”, il tramonto del sommelier americano. Nell’articolo di Eric Asimov viene analizzata la tendenza di alcuni locali oltreoceano. Per molti il ruolo del sommelier è ormai un lusso e se ne può fare a meno. 

Non si parla di ristoranti di lusso, ma comunque il problema c’è anche nei locali medio-alti. “Le posizioni un tempo dedicate al vino – si legge – sono ora spesso ibride, con server, baristi o manager che si occupano di vino in aggiunta alle loro altre mansioni”.

“Non ci sono molte carte dei vini curate e le carte dei vini al bicchiere sono meno precise”, ha dichiarato Etienne Guerin, ex direttore dei vini al M Wells e Gage & Tollner a New York, ora responsabile della vendita al dettaglio presso Sotheby’s Wine nell’Upper East Side di Manhattan.

 

La causa principale della crisi, secondo il New York Times, è la pandemia che ha cambiato l’economia del settore della ristorazione. In molte parti del Paese sono aumentati anche i salari minimi, facendo lievitare ulteriormente i costi. Alcuni ristoranti hanno persino venduto parte o tutto il loro inventario di vini.

La figura del sommelier in America è diventata comune negli anni ’90: “All’inizio degli anni 2000, si aprirono ristoranti come Veritas e Cru a New York, dove il vino era talmente al centro dell’attenzione che i commensali conoscevano i nomi dei sommelier che li servivano, se non quelli degli chef. Il crollo finanziario del 2008 è stato un pugno allo stomaco per le industrie del cibo e del vino. Ma si sono ripresi e gli anni 2010 si sono trasformati in un periodo d’oro per i sommelier”.

Oggi, però, sembra tutto cambiato.