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Pubblicato in La degustazione il 14 Marzo2022
Un momento della degustazione milanese

di Michele Pizzillo

La prima sorpresa è che con la degustazione delle ultime vendemmie di quattro vini organizzata a Milano, Boscarelli, azienda punto di riferimento del Vino Nobile di Montepulciano, si ripropone con una presentazione della sua produzione dallo stile davvero unico e personalissima.

Questo lo rammenta Luca De Ferrari che, insieme alla mamma Paola e al fratello Nicolò, porta avanti l’azienda fondata dal nonno Egidio Corradi, broker con base nel capoluogo lombardo – ma, soprattutto grande appassionato di enologia -, che sognava di produrre grandi vini per rendere omaggio alla sua terra d’origine. Tant’è che la scelta è caduta proprio su Milano, dove nonno Egidio sognava la grande azienda poi fondata nel 1962, quando capitò l’opportunità di acquistare due poderi semi-abbandonati, poi portata avanti dalla figlia Paola insieme al marito Ippolito De Ferrari. Ma nella calda sala del ristorante Il Liberty di Andrea Provenzani, un’istituzione all’ombra della Madonnina, la seconda sorpresa, questa volta anche per lo stesso Luca, arriva da Riccardo Gabriele di PR-Comunicare il Vino, organizzatore della degustazione e che il suo battesimo di comunicatore del vino lo ha avuto proprio con Boscarelli, quando ha aperto una bottiglia del 1991 di Vino Nobile di Montepulciano Riserva del Nocio, che custodiva gelosamente per sfoderarla in qualche occasione speciale. E, ha rappresentato la conferma della grandezza dell’azienda di Montepulciano “perché – è stato il commento unanime dei partecipanti alla degustazione – questa grandezza si può verificare solo da come si conserva il vino nel tempo”. E la Riserva del Nocio ha potuto competere con i 4 vini in degustazione sia per l’elegante bouquet prevalentemente di viola, mora e mirtillo, sia come freschezza, sapidità e tannino perfetto hanno accarezzato il palato e, ha ricordato Luca, di una vendemmia che a Montepulciano non è stata fra le migliori. Con tutto ciò, la “sorpresa di Riccardo” ha concluso una degustazione che, ancora una volta, conferma che i De Ferrari hanno sempre avuto ragione a dire che la loro azienda è un laboratorio di idee perché realizzano vini che rappresentano la fotografia del territorio di Montepulciano.

Luca De Ferrari, che si interessa della parte enologica insieme a Maurizio Castelli e Mary Ferrara – mentre il fratello Nicolò cura le vigne e mamma Paola Corradi che continua a trasmettere ai figli la passione per il buon vino ereditata dal padre Egidio e poi dal marito Ippolito, che non ci sono più –, dopo il suo racconto storico dell’azienda Boscarelli (nome che deriva dalla contrada dei due poderi acquistati dal nonno), ha evidenziato l’eleganza, la fragranza, la pulizia e la bevibilità dei vini Boscarelli. Oltre a sottolineare che il Sangiovese deve restare il punto di riferimento del Nobile di Montepulciano. Tant’è vero che dopo la riselezione e il reimpianto dei vigneti, in modo che possano esprimere costantemente sia i sentori che le caratteristiche del territorio che li circonda (si estendono su 22 ettari, di cui 16 esclusivamente riservati alla produzione del Nobile e ogni singolo appezzamento porta un nome proprio perché sia riconducibile ad esso la provenienza delle uve raccolte), nei due poderi semi abbandonati che Egidio Corradi acquistò sessant’anni fa, insieme ad altri terreni acquisiti nel corso degli anni, si respira ancora l’entusiasmo che nel 1967 vide uscire la prima bottiglia Boscarelli. “La prima produzione era di duemila bottiglie. Abbiamo raddoppiato nell’anno successivo, ma siamo passati alle 30mila solo nei primi anni Settanta”, ha ricordato Paola Corradi De Ferrari. Una produzione di nicchia che aveva dalla sua la volontà di far emergere le potenzialità di questo angolo di territorio intuito da Egidio Corradi e dalla figlia Paola. Per questo i primi anni sono stati caratterizzati dagli investimenti in vigna ed in cantina e per la ricerca, che continua ancora oggi, delle potenzialità di ogni singola parcella di Boscarelli che produce mediamente 120.000 bottiglie all’anno di cui 70-80.000 vanno all’estero, con presenza in 30 paesi dove Boscarelli è un marchio conosciuto per la qualità dei suoi vini che offrono grande eleganza e longevità. Questo grazie “all’attenzione che abbiamo per i nostri vini – dice Luca De Ferrari –. Curando tutte le fasi, per avere un prodotto che prima di tutto interpreti quello che noi crediamo sia il terroir di queste vigne e di questa zona”.

Tutto confermato dai quattro vini proposti in degustazione, con il tocco finale di un eccezionale Vinsanto.

Prugnolo Rosso di Montepulciano doc 2020

L’obiettivo è quello di esaltare la freschezza delle note fruttate del Sangiovese (90%) in abbinamento con la speziatura assicurata dal Mammolo (10%). Obiettivo raggiunto, visto che la freschezza è la peculiarità che emerge subito dalla degustazione da questo tipico rosso della tradizione toscana, affinato in acciaio per valorizzare soprattutto l’intenso profumo fruttato di piccoli frutti rossi, sostenuti da quelli di viola. Di medio corpo, in bocca è giovane, fruttato, brioso e di una immediatezza espressiva ammirevole anche per i suoi tannini delicati. Per godere a massimo la sua freschezza, è consigliabile berlo entro 4-5 anni dalla vendemmia, anche per la possibilità di abbinarlo a numerosi piatti.

Vino Nobile di Montepulciano docg 2019

Con una produzione media di 50.000 bottiglie all’anno, oltre ad essere l’etichetta più vecchia è anche la più rappresentativa ed emblematica della nostra filosofia di lavoro, sottolinea Luca De Ferrari. Tant’è vero che dal 1968 ha sempre costituito circa la metà della produzione Boscarelli. E’ un vero Nobile, che coniuga freschezza, eleganza, complessità e grande potenziale di invecchiamento. Le uve Sangiovese Prugnolo Gentile (85%) e il resto Colorino, Canaiolo e Mammolo sono selezionate in vigneti di almeno 10 anni di età impiantati su terreni rossi e sabbiosi, sottoposte a pigiatura soffice e posti a fermentare in tini di rovere o di acciaio riempiti a non più di due terzi della loro capacità. Questo Nobile viene affinato in rovere di Allier e di Slavonia con capacità variabile dai 5 ai 35 ettolitri, dove si svolge anche la fermentazione malolattica. La maturazione del vino dura dai 18 ai 24 mesi e un successivo affinamento di alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione. E’ consigliabile consumarlo dal quinto al decimo anno dopo la vendemmia.

Vino Nobile di Montepulciano docg riserva 2018

Questo Nobile rappresenta una delle migliori espressioni dell’azienda ai vertici della denominazione grazie anche alla perfetta armonizzazione dell’eleganza e freschezza del Sangiovese con la grande struttura tannica del Cabernet e del Merlot. Le uve sono raccolte e vinificate separatamente, procedendo all’assemblaggio dopo una maturazione di oltre 30 mesi in botti di rovere, dove le cuvée raggiungono la loro migliore espressione. Tutto questo permette di avere un vino straordinariamente longevo che, però, si lascia apprezzare come maturo già dopo il sesto anno dalla vendemmia. Il colore è rosso rubino intenso e brillante. Offre un bouquet ampio e vario tra sentori di mirtillo, prugna, tabacco e note balsamiche e mentolate. In bocca è caldo e avvolgente, sorretto da una straordinaria freschezza, nerbo acido e trama tannica setosa che accompagna la lunga persistenza. La produzione è di 10.000 bottiglie, secondo l’annata.

Il Nocio Vino Nobile di Montepulciano docg 2018

Si può dire che “Il Nocio” è un monumento al Nobile di Montepulciano. Si tratta di Sangiovese in purezza che qui, nel territorio di Montepulciano, si mostra in tutto il suo splendore. Regala intensità e frutto in un crescendo di complessità ed eleganza. Le uve sono quelle del “Vigneto del Nocio”, con viti che hanno quasi 50 anni di età, poste su terreni di origine alluvionale, con una buona percentuale di sabbia, di limo e di argilla. La fermentazione avviene in piccoli tini di rovere, mentre la maturazione dura tra i 18 e i 24 mesi e avviene in fusti di rovere francese di Allier e di Slavonia, per poi stabilizzarsi ed equilibrarsi in bottiglia per altri 6 mesi. Si arriva così a un vino di grande struttura ed eleganza che a mano a mano che invecchia regala sempre nuove splendide sensazioni. Il colore è rosso rubino con riflessi granati. Il profumo è intenso, fruttato e floreale, con sentori di mirtillo, prugna, viola, fiori secchi, cacao, spezie dolci e balsamiche. In bocca è avvolgente, pieno, elegante, caldo, fruttato, con un tannino perfetto, setoso e aristocratico e una persistenza lunga con finale caratterizzato da note di frutta matura.

Familiae Occhio di Pernice Vin Santo di Montepulciano doc 2011

Un blend di uve Malvasia, Grechetto e Trebbiano appassite naturalmente fino alla Settimana Santa quando vengono pigiate e torchiate con fermentazione in caratelli di legni differenti, tra i 20 ed i 50 litri, sigillati con ceralacca. Il colore è ambra carico che ricorda appunto la pernice. Il profumo è un concentrato di sentori di frutta rossa candita. In bocca è pieno armonico con una lunga persistenza, ma soprattutto estremamente elegante e ben bilanciato nel rapporto acidico-zuccherino. Vino da meditazione che si abbina perfettamente a pasticceria secca, creme e budini ma, anche, a foie gras, formaggi stagionati e quelli erborinati. Il vino va servito alla temperatura di 12°C in bicchieri non molto ampi. Il vino va servito alla temperatura di 12°C in bicchieri non molto ampi. Di questo millesimo sono stati prodotti 1.000 bottiglie da 0,375.

Boscarelli
Via di Montenero 28 – loc. Cervognano
Montepulciano (Siena)
T. 0578 767277
www.poderiboscarelli.com
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