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Pubblicato in La degustazione il 22 Settembre 2020
di Giorgio Vaiana

di Francesca Landolina

Il Verdicchio di Matelica vuole tornare alle origini e lo fa con un cambio generazionale, dopo che i metalmezzadri nel dopoguerra coltivavano piccoli appezzamenti finito il lavoro in fabbrica.

Nella tre giorni del press tour organizzato dall’Istituto marchigiano di enogastronomia (Ime) proprio quel vino bianco è stato protagonista e capace di rivelare alla stampa la sua versatilità, il suo valore e soprattutto la sua capacità di invecchiamento. A dimostrarlo innanzitutto una verticale di Cambrugiano Verdicchio di Matelica Riserva Docg di Belisario con bottiglie dall’annata 2017 fino alla 1995, che hanno svelato il paradigma delle capacità di invecchiamento del piccolo grande autoctono marchigiano. A sorprendere l’annata 2008, al naso elegante, complesso, in bocca armonico, equilibrato. Un vino poetico. Nel corso della tre giorni sono stati degustati diversi vini, di diverse annate e cantine. Il Verdicchio di Matelica ha mostrato il suo carattere tra le mille sfaccettature di terreni, clima, annate e differenti stili enologici e viticoli. Nei calici tanta freschezza nelle sue annate più giovani, un po’ di spigoli, ma poi longevo e affascinante nelle sue espressioni più mature. Si comincia a lavorare bene e, se anche non si trova sempre la massima riconoscibilità nei calici, dovuta a scelte enologiche differenti e ad un uso del legno in qualche caso un po’ marcato, le aspettative sono promettenti.

(La verticale di Cambrugiano)

Ecco una selezione di 10 assaggi

Collestefano Verdicchio di Matelica Doc 2019
Il profumo intreccia note agrumate, fiori bianchi, fiori di anice. Sorso succoso, sapido e dal finale lievemente amarognolo.

Tenuta di Rustano Verdicchio di Matelica Doc Torre del Parco 2017
Al naso ananas, pompelmo, fiori di tiglio, biancospino. In bocca fresco, minerale, equilibrato.

Baglio di Paglianetto Verdicchio di Matelica Doc Vertis 2018
Al naso un bouquet fresco e agrumato con note di cedro e fiori bianchi. In bocca fresco, minerale, sapido e di buon corpo.

Bisci Verdicchio di Matelica Riserva Docg Senex 2015
Al naso sentori di pietra focaia, anice, fiori bianchi e cenni di talco. In bocca il sorso è fresco, equilibrato e persistente.

Casa Lucciola Verdicchio di Matelica Doc Casa Lucciola 2019
Al naso un bouquet floreale con note di pera, mela e cenni di agrumi e mandorla, al sorso morbido e di piacevole freschezza e sapidità.

Gatti Marco Verdicchio di Matelica Doc Villa Marilla 2018
Al naso floreale con note di pera, anice, erbe aromatiche, timo. In bocca il sorso è fresco, armonico, sapido.

Cavalieri Verdicchio di Matelica Doc Fornazione 2018
Naso intenso e floreale con note agrumate, di acacia, lavanda e mandorla. In bocca il sorso è pieno, fresco e di buona sapidità.

Le Stroppigliose Verdicchio di Matelica Doc Cavallo 2018
Naso floreale con note di acacia, erbe aromatiche, timo. Sorso molto sapido, fresco e di buona persistenza.

Marani Sergio Verdicchio di Matelica Doc Oppano 2018
Colore giallo intenso, naso minerale con note di pietra focaia, miele vaniglia, date dall’affinamento in legno. Sorso pieno, di buon corpo e sapido.

Provima Verdicchio di Matelica Docg Matèrga 2015
Una delle più antiche cantine di Matelica, fondata nel 1932. Al naso note mielate, di frutta secca, datteri, vaniglia date dall’affinamento in piccoli botti di rovere. Una versione un po’ diversa a livello stilistico, con un sorso pieno, corposo, rotondo, comunque sapido.


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