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Pubblicato in La degustazione il 30 Ottobre2020
Vigneti in Alto Adige

di Marco Sciarrini

Interessante ed istruttivo press tour organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige Doc che ha visto presentare alcune Cantine emblematiche del territorio.

Queste visite rientrano in un progetto Europeo dal nome “Europa, dove la qualità è di casa”, in cui i marchi di qualità dell‘Unione Europea forniscono ai consumatori uno strumento per orientarsi tra i prodotti alimentari e identificarne origine, qualità e sicurezza. Grazie a questa certificazione i produttori possono tutelarsi da imitazioni e contraffazioni. Queste condizioni si applicano oltre ai Vini Alto Adige Doc, anche a Mela Alto Adige Igp, Speck Alto Adige Igp, Formaggio Stelvio Dop. Questi marchi, conosciuti ben oltre i confini regionali, diventano dei messaggeri per una campagna informativa sul significato delle denominazioni di origine protetta e sul valore aggiunto che rappresentano per consumatori e produttori.

“Europa, dove la qualità è di casa” è un progetto triennale che fornirà, e fornisce, informazioni in quattro paesi, Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia, sulle garanzie di qualità legate ai marchi di qualità europei Igp, Dop e al marchio Doc. Il programma informativo prevede una comunicazione online e offline e varie occasioni di informazione e degustazione all’interno dei mercati di prodotti alimentari. E’ bene pensare come in Alto Adige i vini Doc rappresentano più del 98% di tutta la superficie vitata che è di 5.500 ettari, con oltre 20 vitigni differenti, 2 varietà autoctone: Schiava, Lagrein. Sono più di 200 le cantine che producono 330.000 ettolitri l'anno equivalente allo 0,7% della produzione nazionale, con 62% vini bianchi, 38% rossi. Il tour ha previsto la visita ad alcune cantine e la degustazione di altre in occasione di pranzi o cene in cui i prodotti dei quattro consorzi sono stati abbinati ai vini. Per questo primo articolo racconteremo in particolare i vini degustati in abbinamento ai piatti regionali.

(La degustazione di Pinot Nero)

Nei prossimi articoli racconteremo le visite in cantina. La prima degustazione, condotta da Eros Teboni, ha riguardato le varie facce del Pinot Nero in cui sei vini si sono confrontati:

Azienda Agricola Falkenstein Pinot Nero Doc 2017
Dopo la vendemmia l’uva rimane in grandi vasche di fermentazione di legno di rovere per 3-4 settimane, successivamente in barrique francesi da 228-500 litri dove resta per 12 mesi, segue un anno in bottiglia. Colore rosso rubino scuro, al naso note fruttate di frutti di bosco lampone e ciliegia, sensazioni speziate e di ginepro al palato il sorso è pieno con una bella strutturato con tannini fini, tornano gli aromi fruttati, con un’acidità che finisce con una nota agrumata.

Cantina Meran Burggräfler Pinot Nero riserva Zeno Doc 2017
Vigneti per il 30% sopra Merano, il restante 70% in zona Val Venosta, a 500/750 metri su terreni leggeri, permeabili, d’origine morenica, ardesia da disgregazione, granite e gneis, poveri e sabbiosi. Macerazione a freddo per 5 giorni, fermentazione in un tino, segue la malolattica e la maturazione in tonneaux nuovi ed usati. Colore rosso rubino vivace al naso, fruttato con sentori di frutti di bosco lamponi e ciliegie selvatiche, al palato bella struttura, tannino vivace e bella acidità, lascia al palato un retrogusto elegante e persistente.

Markus Prackwieserm Gump Hof Renaissance Pinot Noir riserva Doc 2016
Sud della Valle Isarco ai piedi dello Sciliar ad 500-550 metri esposizione a sud su terreni moreno calcarei su compatto porfido quarzifero, allevamento spalliera. Macerazione a freddo per una settimana, segue fermentazione in serbatoi d’acciaio inox per due settimane (40% grappoli interi) fermentazione malolattica effettuata. Poi per 18 mesi affinamento in barrique (50% botti nuove), successivamente assemblaggio e cinque mesi di maturazione in botte grande. Colore rosso rubino vivace, al naso note fruttate fragola e lampone, con anche una nota di tostatura di caffè, al palato fresco con tannini vellutati e un’acidità sapida che conduce ad un persistente finale su sensazioni speziate.

Pfhscher Matan Pinot nero riserva Doc 2017
Vigneti in Zona Gleno e Langefeld a Montagna a 550 metri. Fermentazione a temperatura controllata per circa 14/16 giorni in botti. Affinamento per 12/15 mesi in piccole e grandi botti di rovere, e per alcuni mesi in bottiglia. Colore rosso rubino, al naso note di piccoli frutti rossi intervallati da sentori balsamici ed eterei di caffè e di cacao, al palato morbido ed equilibrato, bella la trama tannica, lungo e persistente dove ritrova le sensazioni olfattive.

Tenuta Ignaz Niedrist Pinot Nero Riserva Doc 2017
Prodotto nei vigneti Rungg, Schöpf e Mühlweg a Cornaiano, esposti a ovest a 420-470 sul livello del mare su terreni morenici di origine glaciale, porfido, granito, gneis, con contenuto medio di sabbia e argilla. Fermentazione in tini di rovere, malolattica e affinamento in barrique, (25% nuove) sui lieviti fini per 14 mesi. Colore rosso rubino scarico al naso variegato il ventaglio olfattivo con piccoli frutti di bosco rossi con lampone e ribes su tutti, note floreali appassite di viola, ed anche speziate, liquirizia e cacao. In bocca sorso pieno ed avvolgente con trama tannica fine, persistente acidità che conduce ad un lungo e persistente finale speziato.

Girlan Trattmann Pinot Nero Riserva Doc 2017
Molte uve provengono da Mazzon a sud-ovest, su terreni argillosi contenenti limo, con detriti derivanti dal disfacimento della roccia calcarea. Le uve restanti provengono da Pinzon, poco distante da Mazzon, e da Cornaiano nell’Oltradige. Fermentazione in tini d'acciaio, malolattica svolta, segue affinamento per 12 mesi in grandi botti di rovere (12 ettolitri) e barrique. Ulteriore affinamento per 8 mesi nella botte grande (70 ettolitri) e per 6 mesi in bottiglia. Color rosso rubino scarico, profumi intensi con bouquet di frutta matura, ciliegia e marasca. Gusto morbido e strutturato, tannini fini, lungo finale dove tornano le sensazioni fruttate.

(La degustazione Colterenzio e Manincor)

Per la seconda degustazione e con la vista sul lago di Caldaro abbiamo gustato i vini di altre due Aziende, Colterenzio e Manincor:

Colterenzio Lafóa Gewurztraminer Doc 2018
Vigneti a 450-550 metrisu terreno ghiaioso, sabbioso, di medio impasto con depositi calcarei. Macerazione a freddo delle uve diraspate, pressatura soffice e fermentazione a 18° in acciaio. Affinamento per 12 mesi sui lieviti segue 6 mesi in bottiglia. Di colore giallo paglierino intenso, naso ha un bouquet ampio con ventaglio olfattivo che passa dal floreale fruttato allo speziato con note di rose gialle, frutta esotica, note agrumate e zenzero per passare alla noce moscata, chiodi di garofano e cannella, al palato sorso pieno, bella freschezza e una vivace acidità con finale persistente leggermente speziato.

Colterenzio Pinot Nero riserva St. Daniel Doc 2017
Vigneti ad un’altitudine di 350 metri su terreni vulcanici con depositi morenici. Macerazione a freddo e fermentazione a temperatura controllata per 14 giorni. Impianti a spalliera di 15-20 anni. Malolattica e affinamento del vino per 2/3 in grandi botti di legno (35 ettolitri) e 1/3 in barrique per 12 mesi. Un anno di maturazione in bottiglia. Colore rosso rubino scuro, al naso spettro olfattivo varietale dal fruttato con profumi di ribes, lamponi e ciliegie insieme a balsamici di menta fresca, terrosi e speziati ed anche di geranio, al palato affascinante il sorso, ampio di buona struttura, sapido e di grande armonia ha un finale elegante e persistente.

Manincor Lago di Caldaro classico superiore Vigna der Keil Doc 2019
Produzione a Tatzenschrot e Keil a 250 metri sul livello delmare, esposizione sud su terreni calcarei, argillosi e sabbiosi allevamento tradizionale a pergola. Fermentazione parziale spontanea grazie ai lieviti indigeni in tini di legno, affinamento in botti di rovere a contatto coi lieviti. Colore rosso rubino brillante. Al naso ciliegie e sentori tostati, note di frutta in guscio. Al palato intenso e di facile beva, elegante persistenza in bocca.

Manincor Mason Pinot Nero Doc 2018
. Terreni in Località Mazzon, a 400-450 m esposizione a sud, su terreni sabbiosi con presenza di detriti di diversa origine: dolomia, porfido, gneiss e granito. Vinificazione separata di ciascun vigneto. La fermentazione in tini di legno in modo spontaneo. Macerazione di 2 settimane, affinamento 16 mesi in barrique, il 20 % di legno nuovo, per tutto il tempo a contatto con lieviti fini. Colore rosso rubino carico, al naso frutti rossi di bosco maturi lampone e mirtillo rosso con note floreali di rosa e speziatura con liquirizia presente, al palato tornano le note fruttate su tannini delicati che conducono ad un finale lungo.

Manincor Chardonnay Sophie Doc 2019
Chardonnay 96%, Viognier 4%. La metà dell’uva dalla tenuta Lieben Aich a Terlano, l’altra metà da Mazzon di Caldaro. Vigneti esposti a sud-ovest a 300 metri sul livello del mare, terreno sabbioso, porfirico di origine vulcanica. Mazzon è a 350 metri, esposizione sud su terreni sabbioso argilloso e detritico su depositi morenici. I grappoli diraspati rimangono a macerare per quattro ore, fermentazione in botti di legno in modo spontaneo, 9 mesi di affinamento a contatto con i lieviti. Colore giallo brillante, al naso fruttato di albicocche, arance, ma anche floreale con fiori di acacia e di tiglio al palato sorso avvolgente con una bella mineralità il finale è accompagnato da note di frutta gialla.

Passito Canthus 2016
Il nome dalla lingua retica significa collina. Le uve provengono da Cornaiano a 450 metri, su terreni secchi sabbioso-ghiaiosi di origine morenica. Le uve mature vengono vendemmiate poco prima di inizio inverno. Il passaggio in pressa viene eseguito a mano, macerazione a freddo 24 ore. Ad una sedimentazione naturale del mosto, segue una fermentazione ad una temperatura controllata di circa 16° C per alcuni mesi. Un anno dopo la vendemmia, il vino viene imbottigliato. Colore giallo oro, al naso spettro olfattivo che vira su note esotiche mango e ananas, evidenti anche frutta secca e sensazioni di caramello, al palato fresco, con un piacevole residuo zuccherino che non sconfina mai nello stucchevole il sorso è pieno ed elegante e si protrae per un lungo finale. 

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