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Pubblicato in La degustazione il 24 Marzo2022
Danilo Pelliccia

di Clarissa Iraci

Un “esorcismo di primavera” è avvenuto a Torino, in corso Regina Margherita 252.

Il ristorante Dù cesari ha dato il benvenuto alla stagione della rinascita con i piatti del guru della romanità Danilo Pelliccia e gli stornelli trascinanti della cantante e attrice Rossella Vicino. Risultato? Un angolo “de’ Roma”, organizzato da Micol Ferrara. Piatti della tradizione preparati egregiamente, antichi ritornelli accompagnati dalla chitarra del maestro Alfio Raffaele e intrattenimento sulla storia d’Italia, culinaria e no. Ed ecco i piatti degustati. Si inizia con "Er carciofo". E cominciare col piatto che presenzia le tavole romane era quasi un obbligo.


(Il carciofo)

Il carciofo alla giudia è croccante fuori, morbido dentro, equilibrato in termini di consistenza e gusto. Abbinato ai piatti il Merlot “Come se fosse” di casa Tognazzi, che risolve la questione tradizionalmente conflittuale tra carciofo e vino.


(I tonnarelli)

A seguire i tonnarelli. Escluderli dal menu sarebbe stata un’offesa alla città eterna. Questi erano coloratissimi e dolci, di una dolcezza smorzata però dal pecorino e dalle spezie abilmente dosate e a guarnire festosamente il piatto, com’è d’uso nelle variopinte osterie romane. Nel locale impazzano stornelli, racconti e risate. A placare animi ormai catapultati in un’altra dimensione il Maritondo, un maritozzo tondo (appunto) guarnito con cioccolato gianduia, quasi a ricordare che fuori dai Dù Cesari Torino è sempre lì. È arrivata qui, in una Torino forse ancora un po’ fredda, ma celebrarla così è bellissimo: benvenuta primavera.

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