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La curiosità

Il menù di Dolce e Gabbana a Villa Igiea Pasta, caponata, tanti dolci e champagne

07 Luglio 2017
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Un pasto da cucina casalinga quello scelto dagli stilisti per i 400 ospiti della mega festa organizzata stasera a Palermo nell'evento più glamour dell'anno

Cosa mangiano due stilisti di fama mondiale nel loro evento più promozionale e glamour dell'anno? Quello che avrebbero mangiato i loro nonni a casa. 

Magari in un giorno di festa. Gli stilisti sono Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Non due nomi qualunque. I due, come è noto, hanno scelto Palermo per il loro evento dell'anno. Il centro storico come location per le loro richiestissime sfilate che approderanno anche a Monreale. A noi piace poter raccontare il menù della loro cena più importante. Quella di stasera 7 luglio cominciata a tardissima sera, nell'albergo da loro prescelto come quartiere generale di tutto il mega evento che durerà fino al 10 luglio. Ovvero il Grand Hotel Villa Igiea, un luogo magico dove è possibile respirare l'aria del Liberty e della Belle Epoque. Oggi con yacht enormi attraccati a poca distanza e poi il grande fermento di questa manifestazione tra le più glamour dell'anno.

A Carmelo Trentacosti, lo chef di Villa Igiea, talento puro applicato a una cucina è arrivata una richiesta minimal, ma di sostanza allo stesso tempo. E così Dolce, Gabbana e i loro oltre 400 ospiti mangeranno in modo semplice. Come forse si mangerebbe a casa di nonni siciliani in una domenica d'estate. In tutto tre portate e una valanga di dolci rigorosamente siciliani. Ecco allora il primo, un timballo di melanzane con le fettuccine al pomodoro e al basilico. Poi un pesce, in questo caso filetto di ricciola con una classicissima caponata. E per dessert una cassata gelato. Tutto by Villa Igiea. E sappiamo che Trentacosti si farà apprezzare. Ha il talento e l'esperienza per interpretare al meglio queste icone del mangiare siciliano. E lo immaginiamo un po' teso mentre i piatti escono dalla cucina grazie a un servizio imponente di quasi 50 camerieri. Poi in pista, mentre si balla, arriveranno geli di melone, di mandarino, cannoli, cassate, varie granite e il trionfo della gola che è un dolce a base di biancomangiare. Tanto per dire che la Sicilia, in fatto di dolci, non teme confronti con nessuno. Il tutto con fiumi e fiumi di Champagne, in questo caso Dom Pérignon Vintage 2006. Per il direttore di Villa Igiea Vito Giglio sarà un'altra prova importante: il suo impegno per tenere alto il nome di Villa Igiea, anche in questo caso, non passerà inosservato.

C.d.G.