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La curiosità

Nuova Zelanda, il prezzo medio di export tre volte quello italiano

07 Dicembre 2012
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Apprendiamo un dato che fa riflettere.

Il prezzo medio di export della Nuova Zelanda è il triplo di quello italiano. Questo dato lo deduce Marco Baccaglio e lo commenta nel suo blog I Numeri del Vino. Come scrive nel suo articolo: “Si passa dal 20% in più dell’Australia, alle 2 volte e mezza del Regno Unito,  alle 4 volte della Cina e alle 2 volte di Singapore. Il tutto per dire che con la nostra tradizione, c’è notevole spazio per migliorare e affrontare senza troppi patemi il tema della riduzione dei volumi a basso valore aggiunto”.

Ma prezzo medio a parte, Baccaglio ci racconta un periodo d’oro che sta vivendo la Nuova Zelanda, considerando sempre il periodo di crisi, uno Stato studiato e osservato dal resto del mondo del vino. Rappresenta una case history felice, potremmo dire, perché registra un incremento produttivo abbastanza consistente da un lato, ma che mette, dall'altro,  un po' di apprensione e in difficoltà il mercato stesso, dato la stasi del consumo di vino a livello globale. Circolano sempre più bottiglie Made in New Zeland negli altri Paesi, in quelli vicini come l’Australia e nei mercati anglosassoni, soprattutto nel Regno Unito e negli Usa, e adesso stanno cominciando a conquistarsi più spazio anche nella piazza verso cui sono orientate oramai la maggior parte delle cantine a tutte le latitudini, grandi e piccole: Cina-HongKong-Singapore. Le esportazioni hanno toccato quota 1 miliardo di dollari. Rispetto al 2006 con un incremento del +18%. Ma questo è soprattutto relativo ai volumi: da 647mila ettolitri si è passati a 1.7 milioni di ettolitri.


 

C.d.G.