Buona, buonissima la granola, una composizione di fiocchi d’avena, miele e frutta secca ideata da John Harvey Kellog, già inventore dei corn flakes, nel 1878 e affine al tradizionale müsli svizzero.
Sembrerebbe ben poco italiana, a dispetto della moda odierna per tutto quanto è salutare, e proprio da qui è partita per immaginare qualcosa di diverso Francesca D’Antonio, che nel 2016 a Santa Sofia, nel Cesenate, ha fondato la sua azienda Mimina, intitolata al vezzeggiativo con cui le si rivolgeva il nonno Gilberto, rappresentante commerciale per la Ferrero.
“Sono passati quasi dieci anni, da quando ho avuto l’idea di introdurre una granola artigianale, biologica, vegana, che all’epoca rappresentava a mio giudizio un piccolo gap nel mercato”, ricorda.
“Personalmente mi limito a seguire una dieta sana ed è quello che volevo per la prima colazione. Quando giravo con mio padre, che aveva un’azienda di meccanica, trovavo in tavola ditte straniere e prodotti spesso industriali. Eppure nei miei viaggi e anche abitando per conto mio all’estero, quale metro di paragone avevo provato granole artigianali di elevatissima qualità. Sia in Germania, dove sono nata e vissuta, che a Londra, dove nei mercati artigianali acquistavo composizioni fatte a mano locali. Dopo gli studi in Estetica dell’Arte, lavoravo in quel campo, ma quando ho intravisto questa possibilità, mi si è aperto un mondo molto importante, anche sociale, perché comunque sono un’amante del cibo. E l’arte è rientrata in tutte le grafiche e nel marketing”.
Adesso la gamma si è ampliata: sono entrati in catalogo müsli, porridge, biscotti e snack per la colazione.
A Taste ha esordito anche l’ultima novità, le granole salate, ideali su insalate, vellutate e formaggi freschi, pensate per completare il pasto di chi segue una dieta prettamente vegetariana e vegana o quale topping sfizioso. Oltre a cacao e datteri, cocco e cannella, anacardi e nocciole, ci sono la barbabietola rossa, il basilico e la paprica dolce. Ma la qualità della materia prima e la cura della lavorazione non sono l’unico segreto del successo: “In questo arco di tempo, abbiamo notato che il fattore umano fa la differenza: se siamo qui da dieci anni, è perché io sto dietro alle ricette, i nostri fornitori sono piccole aziende artigianali romagnole e noi abbiamo a che fare direttamente con i clienti. Insomma l’azienda ha un volto, poi è il prodotto che ci porta avanti, fino ai recenti riconoscimenti da parte di Golosaria e di Eataly.
L’attività resta piccola, questo ci consente di essere flessibili e veloci, fornendo ai clienti soluzioni rapide, senza troppi passaggi, ma speriamo di poter crescere, senza perdere queste virtù. Stiamo cominciando a esportare, ma vendiamo principalmente in Italia, dove siamo stati i primi a proporre questo tipo di prodotto, sia nelle botteghe e nei negozi specializzati bio, che negli hotel e nella ristorazione con formati più grandi. Se siamo particolarmente apprezzati dagli sportivi e dai nutrizionisti, è perché ogni nostra composizione mira al bilanciamento fra gli ingredienti ed evita picchi glicemici attraverso la scelta di dolcificanti e fiocchi, in modo da garantire il massimo equilibrio mattutino”.