Si potrebbe anche dire che la novità di Pasqua 2026 “risveglia” l’Ottocentesco Lombardo-Veneto. Infatti, made in Veneto è Giall’Oro prodotto dalla storica azienda Ruggeri fondata nel 1950 a Valdobbiadene dai cugini Giustino Bisol e Luciano Ruggeri. Milano, invece, assicura il momento più dolce, ideato dal maestro pasticcere Gianluca Fusto.
Praticamente una “alleanza” per realizzare “Ruggeri Oro Finissimo”, una limited edition che con il vivace Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Giall’Oro è un omaggio alla luce, alla Pasqua e al risveglio della natura. L’affiancamento, nella confezione, di nove cioccolatini immaginati e creati ad hoc da Gianluca Fusto, si arriva al dialogo tra gusto ed eleganza, dove un perlage sottile e persistente accompagna un finissimo cioccolato al latte con mandorla e petali di calendula. Un incontro dove dolcezza, freschezza e luce trovano il loro equilibrio.
I ruoli: Giall’Oro rende omaggio agli acini dorati e al tempo, evocato in etichetta dalla meridiana, simbolo di Valdobbiadene. Il bouquet, raffinato e bilanciato, intreccia note fruttate di mela gialla e delicati fiori bianchi di acacia. Mentre limpidezza e briosità ne fanno un sorso imperdibile.
Invece ogni cioccolatino brilla di riflessi dorati, che degustato in armonia con un calice di Giall’Oro, sprigiona tutta l’essenza della primavera: soffice, delicato e floreale grazie alla mandorla bianca siciliana (unico ingrediente d’importazione per il Lombardo-Veneto che abbiamo rispolverato noi) e ai fiori di calendula: materia semplice che diventa espressione di altissima artigianalità.
Dal suo laboratorio, quasi nascosto, in pieno centro di Milano, il maestro pasticcere Fusto ci declama una sorta di poesia con “la mandorla costruisce la struttura, la calendula porta luce e delicatezza. Il Prosecco Superiore Giall’Oro di Ruggeri entra come una vibrazione dorata le bollicine sollevano il gusto, amplificano la mandorla e liberano il respiro floreale”.
A quanto pare il duo Ruggeri-Fusto è molto apprezzato dagli appassionati di cose buone, visto che già l’anno scorso, in occasione delle festività Natalizie, la Cantina di Valdobbiadene presentò proprio nel laboratorio del pasticcere milanese – in anteprima nazionale – il Cartizze Dry Millesimato 2024 che era una novità assoluta.
“Si tratta di una bollicina che ancora oggi conquista per il suo perlage fine e persistente; il bouquet di mela gialla e fiori di glicine; e quella che è un pò la genesi del Metodo Ruggeri, struttura e complessità”, evidenzia Laura Mayr, general manager di Ruggeri che da 5 anni porta avanti la visione pioneristica dell’azienda tesa ad esprimere le possibilità del territorio con spirito esplorativo e a puntare sulla valorizzazione della qualità. Cartizze Dry, infatti, è pronto dopo sei mesi di sosta sui lieviti, un periodo di gran lunga superiore rispetto alle tradizionali produzioni
del Prosecco Superiore.