Angelini Wines & Estates, costellazione di aziende vitivinicole focalizzate sulla produzione di fine wines sul territorio italiano, acquisisce la maggioranza di Arnaldo Caprai, cantina icona del vino italiano, simbolo dell’Umbria e riferimento assoluto per il Sagrantino di Montefalco.
Con questa alleanza, Angelini Wines & Estates rafforza il posizionamento nel settore premium-luxury, aggiungendo al proprio portfolio un marchio riconosciuto e distintivo. L’ingresso di Angelini Wines & Estates si fonda su una visione condivisa: investire nel lungo periodo, rafforzare la presenza internazionale e valorizzare l’unicità dei territori italiani, nel pieno rispetto dell’identità dei marchi.
Angelini Wines & Estates che rappresenta una componente strategica del Gruppo Angelini Industries, costruita nel tempo attorno a marchi di eccellenza del vino italiano è costituita da 6 cantine, per un totale di 1.700 ettari di terreni, di cui 460 vitati, e produce complessivamente circa 4 milioni di bottiglie l’anno. Tra le realtà del gruppo, Bertani, Val di Suga e Cantina Puiatti spiccano per il carattere identitario. Bertani, nominata Cantina dell’Anno 2023 dal Gambero Rosso e più volte premiata con i Tre Bicchieri, si posiziona come il principale punto di riferimento per gli amanti dell’Amarone Classico della Valpolicella e gli altri vini delle valli veronesi. Val di Suga è, invece, protagonista nel mondo del Brunello di Montalcino, combinando tradizione e innovazione con un profondo rispetto per la terra e una costante ricerca dell’eccellenza.
Elemento distintivo della cantina è l’espressione attraverso i tre versanti della denominazione, dando vita a tre interpretazioni distintive di Brunello di Montalcino, tre Crus che raccontano, ciascuno a suo modo, la ricchezza e la diversità di questo angolo di Toscana. Cantina Puiatti, protagonista dal 1967 nel mondo enologico e viticolo friulano, propone vini armoniosi riuscendo a coniugare uno straordinario spirito innovativo a coerenza e rispetto nei confronti del proprio terroir.
Fondata nel 1971 da Arnaldo Caprai e portata all’apice dalla visione del figlio Marco Caprai, l’azienda ha avuto il merito storico di recuperare il Sagrantino di Montefalco, vitigno che stava per essere perso e dimenticato, attraverso una ricerca scientifica senza precedenti sulla selezione clonale. La sfida tecnica era titanica: il Sagrantino possiede la carica polifenolica più alta al mondo, ma Caprai, grazie all’uso sapiente della barrique e di nuove tecniche di vinificazione, trasforma quella “durezza” in una struttura setosa, capace di sfidare i decenni.
Nel 1993 nasce il Sagrantino 25 Anni: non è solo un vino, è un manifesto, che con i suoi punteggi internazionali e la sua eleganza dirompente dimostra come questo vino possa essere iscritto tra i grandi rossi internazionali. Così, grazie alla visione di Marco Caprai, pioniere anche della sostenibilità integrata, Montefalco passa da borgo rurale a capitale mondiale dell’enoturismo. Marco Caprai conferma il ruolo di Presidente & CEO di Arnaldo Caprai.
L’operazione è stata seguita da Paolo Pietrostefani di Pietrostefani Corporate, da Alberto Calvi Coenzo di Avvocatidiimpresa e da Alberto Bezzetto di CDR Advisory.
Angelini Industries è un gruppo industriale multinazionale fondato ad Ancona nel 1919 da Francesco Angelini. Oggi rappresenta una realtà industriale solida e articolata che impiega circa 5.600 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo con ricavi per 1,6 miliardi di euro. Angelini Industries opera nei settori Salute, Tecnologia industriale e Largo Consumo. Guidato
dalla famiglia Angelini da oltre 100 anni, il gruppo industriale si caratterizza per una strategia di investimenti focalizzata sulla crescita, un modello di governance che unisce la visione a lungo termine delle aziende familiari con le pratiche delle società quotate, una conoscenza approfondita dei mercati e dei settori di business, e un impegno a promuovere una crescita sostenibile per persone, comunità, ecosistemi e pianeta.
Angelini Wines & Estates riunisce sei importanti realtà vitivinicole del territorio italiano. In Toscana, con la produzione di tre prestigiose Docg: il Brunello di Montalcino a Val di Suga, il Vino Nobile di Montepulciano a Tenuta Trerose e il Chianti Classico a San Leonino. Nelle Marche, invece, sorge la cantina Fazi Battaglia, marchio storico del vino italiano, conosciuta in particolare per il suo iconico Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. Cantina Puiatti, in Friuli-Venezia Giulia, è impegnata nella produzione di grandi vini bianchi e bollicine Metodo Classico. Bertani, infine, è la longeva azienda veronese, artefice di rossi illustri come l’Amarone della Valpolicella Classico.
Poche altre cantine in Italia e nel mondo vengono identificate immediatamente solo citando il nome della denominazione a cui appartengono, come la Arnaldo Caprai, simbolo essa stessa del Sagrantino di Montefalco. Una realtà unica, sinonimo di eccellenza italiana, capace di creare vini fuori dal comune per profondità, eleganza e longevità: non solo rossi, ma anche bianchi. Il merito di questa avventura iniziata alla fine degli anni Settanta è di Marco Caprai, figlio di Arnaldo. È stato lui, infatti, più di chiunque altro a credere nella ricchezza del Sagrantino, reinterpretandolo in chiave moderna, attraverso i più innovativi metodi di produzione e di gestione aziendale, che gli hanno permesso di conquistare così i favori del pubblico e della critica di tutto il mondo. Non da meno i bianchi: il Grecante Arnaldo Caprai, 100% Grechetto, è riuscito a conquistare la Top100 di Wine Spectator. Una grande azienda, la Arnaldo Caprai, che custodisce un’anima green, considerando fondamentali le tematiche riguardanti la sostenibilità, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Il punto di osservazione resta sempre lo stesso: cercare di comportarsi in armonia con i cicli evolutivi naturali, preservando e valorizzando il territorio in cui si opera. Per questo l’azienda ha deciso di creare un Sistema di Gestione Ambientale conforme alle normative internazionali, sviluppando un protocollo volontario territoriale di sostenibilità ambientale, economica e sociale del processo produttivo. È in questo contesto senza pari, che nascono vini di indimenticabile stoffa, complessi ed eleganti, capaci di raccontare il meglio di tutta una regione, l’Umbria.