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Scenari

A Raffadali nasce il primo “Museo vivente del pistacchio”

18 Settembre 2023
Salvatore Gazziano, Calogero Frenda, Francesco Nocera e Carmelo Bruno al Museo Vivente del Pistacchio Salvatore Gazziano, Calogero Frenda, Francesco Nocera e Carmelo Bruno al Museo Vivente del Pistacchio

Sono state messe a dimora ieri le prime delle 280 piante che andranno a costituire il Museo vivente del pistacchio, in contrada Pietra Rossa nei pressi di Raffadali, nell’agrigentino. L’inaugurazione è avvenuta nell’ambito della settima edizione di Fastuca Fest, l’evento che celebra il Pistacchio di Raffadali Dop. “Obiettivo, la conservazione del genoplasma di ogni cultivar e diffondere conoscenza attraverso visite guidate destinate anche alle scuole per far conoscere le differenze fra le varie tipologie di pistacchio, a partire dalla Bianca napoletana, quella che caratterizza la nostra Dop”, ha sottolineato Calogero Frenda, presidente del Consorzio del Pistacchio di Raffadali Dop che ha piantato il prima persona l’alberello. E con lui anche gli altri componenti del direttivo: il vicepresidente Francesco Nocera, il direttore Salvatore Gazziano e il responsabile dell’area tecnica Carmelo Bruno. Questo progetto rappresenta un traguardo importante per il pistacchio di Raffadali che ha ottenuto la Dop nel 2021. Come racconta Carmelo Bruno: “Ci sono voluti circa cinque anni di studi sul clima, sul terreno e sulle caratteristiche organolettiche. L’elevato tenore in oli, il complesso di grassi essenziali, il sapore leggermente più dolce in bocca e il suo colore verde intenso. Queste caratteristiche sono dovute anche alle peculiarità del territorio: terreno calcareo, forti escursioni termiche e tipologia di piante con ramificazioni anche basse più vicine al terreno”.

A conferire maggiore valenza culturale al Museo, il fatto che il pistacchieto sorge in un terreno di 1,5 ettari che fa parte del Parco Archeologico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta, dove si trova una necropoli sicana risalente al 2500 a. C.. Il progetto prevede anche la ristrutturazione di un immobile dove sorgeranno un museo dell’arte contadina e una sala che sarà destinata agli eventi. Un albero di Pistacchio, che si pensa abbia origini mediorientali e che venisse coltivato soprattutto in Persia in età preistorica, può vivere oltre cento anni. E proprio alle porte di Raffadali ne esiste uno ultracentenario nella proprietà di Domenico Plano. Si tratta di una pianta femmina (il Pistacchio è una specie dioica) le cui ramificazioni si sono propagate ed estese fino a 300 metri quadri. Una pianta che ogni anno produce circa 80 chili di pistacchio e che richiede cure tradizionali e manuali in virtù delle sue dimensioni e numerose ramificazioni. Un altro elemento di orgoglio per questa eccellenza siciliana fortemente legata al territorio agrigentino.