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Scenari

Cresce il consumo di pizza, ma servono nuovi pizzaioli: a Palermo si parla di formazione

23 Aprile 2018
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Sempre più richiesta la pizza in tutto il mondo e i pizzaioli italiani partono oltre confine per occuparsi di formazione e promozione. Dal Sud Est asiatico all’Australia, la professionalità specializzata è diventata una necessità.

Competenze, disciplina e fantasia sono le tre parole vincenti per diventare pizzaioli professionisti. In tutto il mondo aumenta il consumo di pizza. Ma occorre fare le scelte giuste in termini di qualità ed essere addestrati. La parola d’ordine quindi è formazione. Una mattinata dedicata al riconoscimento della professione è stata organizzata dall’Unione pizzaioli italiani (Upi) per martedì 24 aprile, a partire dalle ore 10. L’appuntamento è in programma a Villa Niscemi, nella Sala delle Carrozze a Palermo. Non mancherà l’esibizione della squadra Campioni del mondo di pizza acrobatica, capeggiata da Paolino Bucca. Prevista anche una degustazione di pizze realizzate nel segno della tradizione siciliana a base di impasti di farine e semole di grani antichi, semplicità, gusto e freschezza dei prodotti della terra.

Prenderanno parte, tra gli altri, Fabio Virdi presidente regionale di Cifa Italia, Gianni Guttadauria responsabile promozione FonARCom. Stefano Catalano coordinatore Unione Pizzaioli Italiani. E ancora, Antonio Starita presidente Unione Pizzerie storiche Napoletane, Evandro Taddei presidente associazione pizzerie Abruzzesi, Antonio Scapicchio  presidente associazione Passione Pizza in Puglia. Previsti anche gli interventi di Claudio Venturato, segretario Aias (Associazione italiana Ambiente e Sicurezza), Prof. Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Leoluca Orlando sindaco di Palermo, Bartolomeo Amidei senatore firmatario del disegno di legge S.2280, e Andrea Cafà, presidente Cifa Italia – FonARCom.

La giornata sarà moderata da Maurizio Artusi, enogastronomo e food writer, ideatore e autore di CucinArtusi.it. Il profilo professionale di pizzaiolo è stato riconosciuto in Sicilia a dicembre dello scorso anno con un decreto firmato dall’assessore regionale alla Formazione Roberto Lagalla, aprendo così un nuovo capitolo nel mondo della formazione. mLa professione di pizzaiolo è da quattro mesi nel repertorio delle qualificazioni della Regione Siciliana: il profilo è il più completo e apprezzato dai pizzaioli italiani, che mirano al riconoscimento a livello nazionale secondo questa definizione.