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Scenari

Franciacorta, il colore del rosé? Lo potrà valutare una macchina

08 Luglio 2023
Il territorio della Franciacorta - ph Michele Rossetti Il territorio della Franciacorta - ph Michele Rossetti

Tre anni di attesa. Ora il via libera. Il colore del rosé potrà essere valutato da uno spettrofotometro ricorrendo a un metodo certificato dall’Oiv, l’Organizzazione mondiale del vino. Ed è la prima volta in Italia. A dare il disco verde il comitato nazionale vini presieduto da Attilio Scienza. Ed è stato il consorzio a presentare questa richiesta di modifica del disciplinare assieme ad altre istanze, tra cui quella di autorizzare l’impianto di vigneti ad oltre 400 metri di altitudine. Ma torniamo al rosé. Spesso nelle commissioni di degustazione la valutazione del colore di un rosato è difficile soprattutto nella tonalità del colore che secondo un parametro, nel caso di un Franciacorta, dovrebbe variare tra 30 e 70 della cosiddetta tonalità H.

Quando in commissione i pareri non saranno concordi nella valutazione si potrà fare ricorso alla spettrofotometria attraverso il metodo Cielab. Che entrerà nel merito solo nella valutazione del colore. Un parametro aggiuntivo la cui introduzione va a tutela del comparto e del consumatore, come spiegano gli addetti ai lavori che conoscono questo metodo. Una valutazione oggettiva che non prende il posto del degustatore. Con il Pinot Nero in Franciacorta il colore può diventare un problema che ora le commissioni di valutazione (la certificazione è affidata a Valoritalia) potranno superare in modo oggettivo. È utile sapere che sono oltre due milioni le bottiglie di Franciacorta Rosé che vengono prodotte ogni anno, circa il 10 per cento di tutto il Franciacorta prodotto. Ed ora ci si augura che le modifiche del disciplinare approvate vengano pubblicate in Gazzetta Ufficiale il prima possibile, in modo da partire con il nuovo metodo anche con i vini della prossima vendemmia già alle porte.