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Scenari

Lessini Durello, nuovi soci nel consorzio e bottiglie aumentate del 30 per cento

22 Dicembre 2016
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Il Lessini Durello, lo spumante di Verona e Vicenza, chiude il 2016 nel segno della positività e si prefigge nuovi, importanti obbiettivi per l'anno che sta per cominciare.

Segno più sul fronte della produzione che nel 2016 ha registrato una crescita del 30% dell'imbottigliato rispetto al 2015, raggiungendo la quota di 970.000 bottiglie. Di pari passo è cresciuto anche il numero delle aziende associate, con l'ingresso dei soci Dal Maso, Cantine Riondo, Tirapelle, Menmade Group, Cantina di Verona, Cavazza, un segno importante questo perché testimonia la fiducia della base sociale nei confronti dell'ente consortile. La Doc del Lessini Durello, che negli ultimi anni ha vissuto notevoli cambiamenti a cominciare dalla modifica del disciplinare, si conferma oggi in forte crescita.

Della qualità delle bollicine autoctone dei Monti Lessini si stanno accorgendo non solo i consumatori locali ma anche le guide di settore italiane e alcune prestigiose testate di riferimento straniere. Del resto, quelli che vengono chiamati “spumanti alternativi” e che si possono a buon diritto definire spumanti territoriali del futuro, si stanno guadagnando quote di mercato sempre più significative. Gli spumanti di territorio infatti, ottenuti da vitigni autoctoni, non sono più oggi il semplice completamento di gamma da parte delle cantine ma, al contrario, sono il risultato consapevole di scelte produttive mirate a soddisfare consumatori sempre più alla ricerca di bolle di qualità.

In un equilibrio perfetto tra domanda e offerta, il “fenomeno degli spumanti di territorio” si appresta a generare la dinamica del “poco per molti” vale a dire un micro mercato in cui molte aziende producono poche pregiate bottiglie. I numeri sembrano dare ragione. In base agli ultimi dati Iri gli spumanti “alternativi”, classificati come “altri”, tra i quali rientra anche il Durello, registrano una crescita nei consumi del +5% a fronte di un +3% degli spumanti classificati come “tradizionali”.

“Il Lessini Durello – evidenzia Alberto Marchisio, presidente del Consorzio di Tutela – sta vivendo oggi un momento di particolare successo ma nello stesso tempo ci pone di fronte ad una sfida: soddisfare una domanda crescente e conservare intatta la propria identità. Per questo, anche con le iniziative che abbiamo già messo in calendario per il prossimo anno, puntiamo a divulgare i valori che ci caratterizzano e ci contraddistinguono come doc. Il Lessini Durello non è un semplice spumante: è certamente un vino moderno, vista soprattutto la crescente richiesta dell'ultimo periodo, ma è anche il simbolo di una viticoltura eroica, perché svolta spesso in maniera difficile. Quando raccontiamo il nostro Lessini Durello, assieme alla convivialità vorremmo raccontare la storia che lo contraddistingue, fatta di uomini e di donne che da generazioni operano sui Monti Lessini”.

La zona di produzione del Lessini Durello si trova sulle colline tra Verona e Vicenza. Sono coltivati a Durella 366 ettari sulle colline veronesi e 107 ettari su quelle vicentine. Sono 428 i viticoltori che coltivano quest’uva autoctona e 23 le aziende che producono Durello.

C.d.G.