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Scenari

Olio Igp Sicilia, arrivano i collarini di autenticità. “Quest’anno serviranno a due milioni di bottiglie”

29 Gennaio 2024
Mario Terrasi mostra i collarini di autenticità - ph Vincenzo Ganci, Migi Press Mario Terrasi mostra i collarini di autenticità - ph Vincenzo Ganci, Migi Press

Gli oli di oliva extravergine Igp Sicilia della campagna olearia 2023-2024 arriveranno sugli scaffali accompagnati da un “collarino” che certificherà l’autenticità e la qualità del prodotto. Questo grazie al nuovo consorzio di tutela e valorizzazione riconosciuto dal Masaf a novembre 2022. Si prevede di partire con almeno 2 milioni di bottiglie con una numerazione progressiva che attesterà la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva Igp Sicilia, contribuendo a contrastare duplicazioni e falsificazioni. Il nuovo contrassegno certificherà la trasparenza del processo produttivo a partire da chi ha coltivato gli olivi, a chi ha franto le olive, fino a coloro che hanno confezionato l’olio. Un’etichetta che parla chiaro e che fornisce tutte le informazioni necessarie a generare un passaporto elettronico della bottiglia, addirittura attraverso la lettura di un ‘QR-Code’ posto sui contrassegni che renderà la confezione geo localizzabile ed unica.

“La nostra etichetta parla chiaro e garantisce l’acquisto di olio extravergine Igp siciliano autentico al cento per cento”, dice Mario Terrasi presidente del consorzio Igp Sicilia. Con oltre 180 confezionatori e frantoiani, quasi 2.500 produttori iscritti ed oltre 2.000 tonnellate di olio certificato l’Igp Sicilia è una realtà che punta a coinvolgere un numero sempre crescente di produttori per conquistare consumatori e mercati internazionali, ormai sempre più attenti alla qualità. “La certificazione Igp sull’olio siciliano rappresenta una grande opportunità di sviluppo per il nostro sistema agricolo ed agroalimentare – aggiunge Terrasi – La produzione olearia della campagna 2023-2024 dispone ancora di dati parziali, ma la previsione si attesta su una capacità regionale di oltre 30 mila tonnellate, un valore certamente in linea rispetto alla campagna 2022-2023, ma comunque pur sempre inferiore al potenziale di 50 milioni espresso dalle estensioni olivicole dell’isola. In notevole crescita la richiesta di Olio Igp Sicilia nel mondo, il cui volume di certificazione già quest’anno potrebbe aumentare almeno del 10 per cento, nonostante gli incrementi di prezzo mondiali dell’ultimo periodo, esprimendo così l’attenzione dei consumatori verso il valore della qualità”.

C’è ancora da affrontare il grande nodo sulla comunicazione del valore nutraceutico e organolettico dell’olio di qualità. Davanti allo scaffale il consumatore, in assenza di informazioni dettagliate di molti marchi industriali sceglie in base al prezzo. Con il nuovo collarino, apposto sulle confezioni Igp, sarà possibile conoscere la storia e le tradizioni di un territorio, contribuendo a spiegare l’importanza che consumare un olio extravergine di oliva di qualità può avere per la salute, il tutto garantito dalla correttezza dei procedimenti di produzioni in tutta la filiera.