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Scenari

Prosecco, un mese di missione negli Usa: Zanette: “Mercato cruciale per le nostre bollicine”

22 Dicembre 2016
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La maratona di New York questa volta se l’aggiudica il Prosecco Doc, non con le scarpe da running, ma con un ricco programma di attività destinate a meglio far conoscere la denominazione Prosecco negli Usa, proprio a partire da New York – e proprio nel mese di dicembre, cruciale per le bollicine – quando la città si veste di luci e diventa richiamo irresistibile per tutti gli amanti dello shopping pre-natalizio. Ma è solo l’inizio di una missione promozionale che dopo la tappa a New York ha previsto anche le tappe a Chicago e Boston.

“Gli Stati Uniti sono il nostro secondo mercato in termini di export – spiega Stefano Zanette, presidente del consorzio Prosecco Doc  – e gli americani confermano una profonda passione per le nostre bollicine. Nell’ultimo anno le esportazioni verso gli Usa sono cresciute di un ulteriore 22% mentre il valore medio per ogni bottiglia ha registrato un significativo +8,76 %. Riteniamo di fondamentale importanza garantire tutte le informazioni necessarie al consumatore per riconoscere e apprezzare appieno la qualità delle nostre produzioni e siamo spesso presenti negli Stati Uniti con attività di formazione e promozione. Presidiare con attività mirate tre piazze strategiche per il nostro Prosecco come New York, Chicago e Boston nel periodo che include tutte le feste natalizie, ritengo sia il miglior investimento”.

In ognuna delle tre città il Consorzio ha utilizzato una formula ad ampia copertura volta a raggiungere sia il trade che il consumer. In particolare ha utilizzato diversi strumenti di promozione per presentare la Denominazione in tutti i suoi aspetti (storia, territorio, sistema qualitativo, vinificazione, caratteristiche organolettiche, stili e tipologie): presentazioni su invito alla stampa, degustazioni aperte al pubblico di consumatori, degustazioni guidate e walk around tasting  per addetti ai lavori, master class e seminari di formazione per operatori (giornalisti, importatori/distributori, ristoratori/wine shop/buyer/beverage director e sommelier). I produttori di Prosecco Doc che hanno proposto le proprie etichette in degustazione sono: Astoria, Cantina Colli Euganei, Gruppo Vinicolo Fantinel, La Jara, Le Contesse, Mionetto, Piera Martellozzo, San Simone, Tenuta S. Anna, Tenuta Santomè, Valdo, Vallis Mareni, Villa degli Olmi, Villa Sandi, Zonin.

Ampio spazio è stato concesso alle domande degli astanti, al termine delle master class. Alcuni dei quesiti, oltre alle prevedibili richieste di dettaglio sulle etichette in degustazione: rapporti e differenze tra Doc e Docg; approfondimenti sulla nascita della denominazione nel 2009; differenze qualitative tra la bottiglia classica da 0,75 e quella da 0,375; perché è discrezionale indicare l’annata in etichetta; possibili scenari nel caso di aumento della richiesta di Prosecco Doc al di sopra della soglia massima produttiva. Ora si attende l’ultima tappa: Boston, con eventi interamente rivolti al consumer. “Last but not least” come direbbero in Inglese, cioè “ultimo, ma non per importanza”, il grande brindisi di fine anno che avrà luogo in contemporanea nelle stesse location delle tre diverse città New York, Chicago, Boston.

C.d.G.