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Richieste “sospette” di estirpazione di vigneti in Sicilia: l’assessore scrive al ministro Martina

30 Marzo 2017
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Antonello Cracolici ha chiesto provvedimenti al ministro delle Politiche Agricole

In assessorato Regionale siciliano all'Agricoltura sono pervenute richieste di estirpazione sospette che puntano ad aggirare i regolamenti comunitari per reimpiantare vigneto fuori dalla Sicilia. 

L’Assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici ha chiesto provvedimenti urgenti al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. “In Sicilia sono state presentate richieste di estirpazione da parte di aziende non siciliane che hanno l’obiettivo di utilizzare la relativa autorizzazione al reimpianto, al di fuori del territorio regionale – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici – Un chiaro tentativo di eludere il principio di non trasferibilità delle autorizzazioni per gli impianti viticoli, sancito dalle norme europee che rischia di impoverire la viticoltura siciliana di qualità. Per queste ragioni ho firmato una lettera già inviata agli organi competenti, per chiedere al ministro Martina il rispetto delle prescrizioni inserite nell’articolo 66, comma 3 del Regolamento dell'Unione europea che permettono agli stati membri di limitare il reimpianto a “superfici vitate” conformi alla stessa specifica denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta della superficie estirpata, direttive che non sono state recepite dai due Decreti Ministeriali 12272/2015 e 527/2017”.

C.d.G.