Cosa succede in una decade? Alla 58esima edizione del Vinitaly, in una masterclass organizzata dal Consorzio del Vino del Brunello di Montalcino, Gabrielle Gorelli (MW) ce lo racconta in un viaggio tutto intorno alla denominazione e alla multidimensionalità del suo territorio.
Per farlo le coordinate vengono ora facilitate attraverso “Brunello Forma”, il nuovo meccanismo di valutazione messo a punto dal consorzio, insieme con i due MW Gorelli e Lonardi che mira a descrivere la qualità dell’annata non solo attraverso le tradizionali “stelle”, ma con un approccio più strutturato e tecnico.
Così a partire dal 2024 la forma del Brunello si delinea in una triplice linea che da una valutazione tecnica basata su dati oggettivi legati all’annata (andamento climatico e analisi chimiche) unisce valutazioni sensoriali, affidando a un gruppo di lavoro composto da 8 Master of Wine, la critica delle nuove annate in commercio, il tutto, ovviamente, senza mai perdere il focus sull’elemento principe: il territorio di Montalcino e come questo si adatta e reagisce ai cambiamenti climatici in ogni singola annata.
Attraverso questo metodo, Gorelli, allora, traccia una lunga linea temporale, viaggiando per l’intero territorio ilcinese, alla ricerca dei suoi cambiamenti e delle sue peculiarità in un asse spazio-temporale lungo dieci anni.
La 2011 annata calda, estremamente secca, ha visto appena 34 mm di pioggia durante tutto l’anno e valutata con il vecchio sistema di valutazione con 4 stelle, a dispetto invece della 2021 che ha regalato sin da subito dei vini più pronti con quella peculiarità di bevuta, per così dire, verticale che gli è valsa ad essere inserita negli annali come un’annata di eccellenza.
In degustazione allora, tra il passato e il passato prossimo, dodici referenze raccontate, come sempre, con fare sapiente e coinvolgente, del MW Gabriele Gorelli.
Brunello di Montalcino 2011
In tre parole: secco, caldo, leggermente alcolico
Corte Pavone
Da un vigneto che affonda le sue radici su un terreno di galestro situato nella parte centrale di Montalcino, guardando verso est, il calice mostra, in modo netto, la siccità di quella annata, con un olfatto leggermente in avanti in un palato che lesina un po’ sull’acidità.
Tenute Silvio Nardi
Con vigne situate a nord ovest/sud est, il clima torrido sembra essere stato più benevolo. Lo si avverte in un olfatto tutto dipanato su note mentolate, mentre è in deglutizione che la bocca regala sentori di chicchi di caffè e una discreta, ma costante linea di freschezza.
Sesti
La cantina è situata nella parte meridionale dell’areale, su un suolo composto prevalentemente da sedimenti oceanici. Un connubio che avrà generato una sorta di giovinezza a ritroso nel calice dove esplodono, con garbo, note di frutta rossa ancora vive e pimpanti in un sottofondo cucito su una leggera spezia rossa che traghetta il palato in una buona bevibilità grazie alla giusta contemperazione tra acidità e salinità.
San Giorgio
A sud-est l’annata rivela un corpo del vino che si fa esile, mentre in retronaso esplode tra note di cioccolato e chicchi di caffè, firmando il palato in una discreta freschezza sul finale.
Tenuta luce
Non del tutto compiuto, con un tannino ancora in evidenza e caratterizzato da una buona acidità al palato.
Campogiovanni
Nel sud, tra terreni calcarei, i sentori balsamici arrivano d’impeto in un olfatto che, in ogni caso, appare un po’ maturo, tanto quanto al palato.
Brunello di Montalcino 2021
In tre parole: raffinato, snello, elegante
Castelgiocondo 2021
Esplosione di frutti rossi e una buona trama tannica che sostiene un’intera bevuta connotata da una media freschezza.
San Giorgio 2021
More, lampone e, poi, una piacevolissima arancia rossa avvertita in deglutizione, mentre struttura e acidità fanno da giocoforza in un palato vibrante.
Sesti 2021
Calibrato e preciso in un olfatto connotato tra frutta rossa e spezie, tutte a concedersi in un palato che mostra una grande stoffa qualitativa tra acidità e freschezza.
Camigliano 2021
Frutta matura a inebriare le narici tra note di ciliegia e lampone, in un palato ben strutturato che si fa ricco e morbido sul finale.
Fattoi 2021
Un po’ introspettivo nel suo olfatto, così da renderlo attrattivo tra note che virano decisamente sul floreale. Bocca calibrata e elegante.
Cortonesi 2021
La protagonista è la frutta rossa al naso in un palato caratterizzato da una leggera amarezza sul finale.