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Vino e dintorni

Dal 12 al 15 aprile Vinitaly propone un calendario di quasi 80 degustazioni

31 Marzo 2026
L'edizione Vinitaly dello scorso anno L'edizione Vinitaly dello scorso anno

Un palinsesto che affianca le centinaia di tasting ospitati direttamente negli stand delle oltre 4mila aziende presenti

Dal 12 al 15 aprile Vinitaly torna a Veronafiere con un calendario di quasi 80 degustazioni che attraversano territori, vitigni e denominazioni, offrendo un racconto articolato e corale del vino italiano e internazionale. Un palinsesto che affianca le centinaia di tasting ospitati direttamente negli stand delle oltre 4mila aziende presenti, trasformando Verona in un grande laboratorio del gusto tra identità produttive, ricerca e nuove tendenze.

Cuore del programma sono i Grand Tasting, le “super degustazioni” firmate Vinitaly. Ad aprire il ciclo, il 13 aprile, sarà “The Reason WHYTE”, guidato dal Master of Wine Gabriele Gorelli, dedicato ai vini bianchi italiani capaci di distinguersi per personalità e capacità di interpretare la tavola contemporanea. Il giorno successivo, il 14 aprile, sarà la volta di una degustazione che si muove tra vitigni e territori – dal Pinot Nero alla Monica, dal Bellone al Cabernet Sauvignon, fino a denominazioni iconiche come Barolo e Amarone – condotta da Ian D’Agata e Andrea Gualdoni. A chiudere il trittico, “Eccellenze d’Italia”, con Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, dedicato alle grandi annate delle cantine storiche e al valore del tempo nel vino.

Domenica 12 aprile

La manifestazione si apre domenica 12 aprile con un programma già denso. Le degustazioni firmate DoctorWine inaugurano il percorso con focus su Langhe, Supertuscan, rossi mediterranei e bianchi italiani tra tradizione e innovazione. In parallelo, il Gambero Rosso porta in scena il walk around tasting dei Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2026, uno degli appuntamenti più attesi dagli operatori. Spazio anche agli approfondimenti internazionali, dai vini di Bordeaux alla Loira, e a masterclass come “Barolo, then and now” con Bruce Sanderson, mentre prendono il via i Tasting Ex…Press curati da alcune delle principali testate e competizioni di settore, tra cui Decanter e International Wine and Spirit Competition.

Lunedì 13 aprile

Il 13 aprile il calendario entra nel vivo con il walk around tasting dedicato alla community Raw Wine, punto di riferimento per il movimento dei vini naturali, e con una serie di degustazioni tematiche che riflettono le tendenze contemporanee. Tra queste, “Contemporary Italian White Wine” con Filippo Bartolotta e un focus sui vini dealcolati firmato Mundus Vini. Ampio spazio anche ai territori e alle denominazioni, con masterclass dedicate al Verdicchio di Matelica, al Conegliano Valdobbiadene Prosecco e al Vino Nobile di Montepulciano, affiancate da degustazioni internazionali che spaziano dal Sudafrica ai rosé di Provenza. Nella stessa giornata trovano spazio anche gli appuntamenti promossi da aziende e consorzi, segno di un dialogo sempre più stretto tra produzione e comunicazione.

Martedì 14 aprile

Martedì 14 aprile è la giornata delle grandi denominazioni e delle verticali storiche. Il Brunello di Montalcino è protagonista di una masterclass che attraversa annate dal 1985 al 2020, offrendo uno spaccato sull’evoluzione stilistica della denominazione. Accanto a questo, si susseguono degustazioni dedicate allo Champagne, all’Alto Adige e alla Sicilia, mentre si chiude il ciclo dei Tasting Ex…Press con incontri che approfondiscono terroir, stili e identità produttive a livello internazionale. Anche in questa giornata, il programma alterna momenti di alta formazione a occasioni di assaggio più informali.

Mercoledì 15 aprile

La giornata conclusiva, mercoledì 15 aprile, propone un calendario più snello ma non meno significativo, con uno sguardo rivolto al futuro del settore. Dal tasting AIS “Le Sbarbatelle”, dedicato alle giovani produttrici, fino agli incontri di approfondimento come “What’s in the Glass?” con Cristina Mercuri, il focus si sposta sulle nuove generazioni, sui cambiamenti del mercato e sull’evoluzione del linguaggio del vino.

Accanto al programma principale, Vinitaly propone una serie di format trasversali che arricchiscono ulteriormente l’esperienza. Torna Young to Young, ideato da Paolo Massobrio, che mette al centro giovani produttori e content creator, e MicroMega Wines di Ian D’Agata, dedicato ai vitigni autoctoni e alle espressioni meno convenzionali del panorama enologico. A questi si aggiungono i Tasting Ex…Press, che portano a Verona lo sguardo delle principali riviste e organizzazioni internazionali del settore.

Non manca, infine, lo spazio dedicato alla riflessione e alla formazione nel padiglione Winine2digital, dove seminari e degustazioni approfondiscono temi come le varietà autoctone, il concetto di vocazione viticola e le sfide future del settore tra cambiamenti climatici, innovazione e nuovi modelli di consumo.