Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vino e dintorni

Etna Doc, più sei per cento nel 2025 e quest’anno obiettivo sei milioni di bottiglie

15 Gennaio 2026
Da sinistra il direttore del Consorzio Etna Doc, Maurizio Lunetta, e il presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc, Francesco Cambria Da sinistra il direttore del Consorzio Etna Doc, Maurizio Lunetta, e il presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc, Francesco Cambria

Crescono l'Etna Bianco e gli spumanti, che superano le 300 mila bottiglie, mentre il Rosato recupera i livelli del 2023

L’Etna Doc continua a crescere. L’imbottigliato registra un più 6,27 per cento nel 2025 rispetto all’anno precedente. È la conferma di un terroir attrattivo sia per i produttori e sia per i consumatori. Tutto questo nonostante “un contesto globale segnato da incertezze economiche, calo dei consumi e tensioni geopolitiche”.

E per il 2026 si annuncia l’obiettivo dei sei milioni di bottiglie e la ripresa della produzione del rosso, penalizzato sensibilmente dalla vendemmia 2023 colpita dalla peronospora, che nel 2025 è stato addirittura superato dalla produzione dei bianchi (Doc Etna e Doc Etna Superiore insieme) come anticipato qui da Cronache di Gusto in un articolo che evidenziava questo nuovo contesto.

“La crescita della Doc Etna – recita un comunicato del consorzio – non è episodica né legata a dinamiche speculative, ma si inserisce in un percorso di consolidamento qualitativo e strategico, fondato su scelte produttive rigorose, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Un modello che dimostra la propria solidità anche in una fase complessa per il settore vitivinicolo mondiale”.

Il consorzio conferma che l’Etna Doc Bianco registra una crescita significativa arrivando a ridurre sensibilmente il divario con l’Etna Doc Rosso, che mostra un calo di circa il 10%. Una flessione che non è riconducibile a una perdita di competitività, ma che riflette ancora gli effetti della forte riduzione della produzione di uve rosse nel 2023 (-43%), determinata da fattori climatici ormai noti”.

E ancora “l’Etna Doc Rosato, dopo un 2024 di contrazione, recupera pienamente i livelli del 2023, segnando un +87% su base annua. Ancora più significativa è la performance degli spumanti Etna Doc, che superano da soli le 300 mila bottiglie, confermandosi come uno dei segmenti più dinamici e strategici della denominazione. Una crescita che riflette sia l’interesse crescente dei mercati verso vini di “alta quota” e di forte identità territoriale, sia la capacità delle aziende etnee di interpretare lo spumante come espressione contemporanea del vulcano, in equilibrio tra freschezza, tensione e complessità”.

“I numeri del 2025 dimostrano che l’Etna Doc è una denominazione matura, capace di crescere anche in uno scenario globale complesso e incerto, dice Francesco Cambria, presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc. La nostra forza sta nell’aver costruito nel tempo un sistema fondato sulla qualità e la sua reputazione, sulla sostenibilità e su una visione di strategia condivisa tra le aziende, grandi e piccole. Non inseguiamo i volumi, ma un posizionamento identitario e riconosciuto sui mercati più esigenti e competitivi. È questo lo scenario con cui dobbiamo confrontarci nei prossimi anni”.

“La lettura dei dati va fatta in una prospettiva di medio-lungo periodo, avverte Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Etna Doc. Il calo temporaneo dell’Etna Rosso è legato a fattori agricoli contingenti, mentre l’avanzata dell’Etna Bianco è sostenuta anche dall’entrata in produzione di nuovi impianti. Con i dati della vendemmia 2025, che saranno comunicati nei prossimi mesi, ci aspettiamo una ripresa del Rosso e una crescita costante di tutte le altre tipologie ammesse dal disciplinare”.