“I Grandi Terroir del Barolo”, iniziativa ideata da Go Wine ben 17 anni fa, torna sabato 28 e domenica 29 marzo in uno dei centri più importanti della Langa del Barolo, Monforte d’Alba.
L’edizione 2026 viene presentata come una sorta di anteprima della nuova annata sul territorio. L’evento è pensato per comunicare le peculiarità dei diversi cru, invitare degustatori e appassionati a riflettere sull’importanza del fattore terra–territorio, valorizzare l’incontro diretto con i produttori e vivere un fine settimana in Langa tra degustazioni, visite in cantina e scoperta del paesaggio.
Il percorso della XVII edizione conferma il proprio carattere distintivo: un approfondimento sul Barolo e sul suo territorio, con al centro le Menzioni Geografiche Aggiuntive (M.G.A.), raccontate attraverso l’assaggio nelle diverse espressioni della denominazione. Un itinerario che valorizza le cantine impegnate nella produzione di più etichette di Barolo, espressione di cru, siti e porzioni differenti del territorio, mettendo in luce le molteplici sfumature del Nebbiolo.
Tra le novità di quest’anno, l’esordio di una forma sperimentale come il piccolo shop de “I Grandi Terroir del Barolo”, che consentirà al pubblico di acquistare una selezione dei vini degustati durante l’evento. È prevista inoltre la partecipazione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ospite speciale di questa edizione, con un approfondimento dedicato al progetto delle Pievi, recentemente istituito.
I vini del Consorzio saranno presenti al banco d’assaggio, all’interno di una speciale enoteca, e saranno protagonisti anche delle masterclass. Saranno 15 le cantine coinvolte, con altrettante etichette di Vino Nobile di Montepulciano, di cui una Riserva.
In programma tre masterclass dedicate alle Pievi: uno studio storico, geologico e geografico del territorio ha portato all’individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione come UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) e indicate in etichetta con la menzione “Pieve”. Il tema dialogherà idealmente con le M.G.A. del Barolo, in un confronto che mette al centro una lettura sempre più precisa delle identità territoriali.
I Barolo in degustazione provengono da diverse aree della denominazione.
A Monforte d’Alba: Abbona Anna Maria con Bricco San Pietro 2017, 2019 e 2020; Bolmida Silvano con Bussia Vigna Fantini e Le Coste di Monforte 2021; Fortemasso con Barolo del Comune di Monforte 2021, Castelletto 2020 e Riserva 2019; La Biòca con Aculei, Bussia e Ravera 2022; Reva con Cerretta 2022 e Ravera 2021.
A Serralunga d’Alba: Boasso con Riserva Margheria 2020; Manzone Paolo con Meriame 2022 e Riserva 2019; Palladino con Parafada 2020; Porro Guido con Santa Caterina e Lazzairasco 2022.
A La Morra: Enzo Boglietti con Brunate; Bric Cenciurio con Costa di Rose; Dosio Vigneti con Fossati; Reverdito Michele con Castagni e Bricco Cogni 2020 e Badarina 2017; San Biagio con La Morra 2021, Bricco San Biagio e Capalot 2019.
A Diano d’Alba: Bricco Maiolica con Barolo del Comune di Diano d’Alba Contadin 2021; Gerlotto F.lli con Sorano 2020; Savigliano F.lli con Boiolo 2021.
A Canale: Cascina Chicco con Rocche di Castelletto 2022 e Riserva Ginestra 2019.
A Novello: Cascina Gavetta con Ravera 2021.
A Barolo: Damilano con Cerequio; L’Astemia con Cannubi 2021 e Terlo 2021.
A Verduno: Diego Morra con Monvigliero 2020 e Zinzasco 2022.
Ad Alba: Piazzo Comm. Armando con Valente 2021 e Sottocastello di Novello 2021.
A Castiglione Falletto: Azienda Agricola Sordo Giovanni con Gabutti, Parussi e Ravera 2021.
Per le tre masterclass dedicate alle Pievi del Vino Nobile di Montepulciano sono state selezionate le cantine Poliziano, Boscarelli, Vecchia Cantina di Montepulciano, Il Molinaccio di Montepulciano, Podere Tiberini, La Ciarliana e Talosa.
Sede dell’evento sono le eleganti sale di Palazzo Martinengo – Moda Venue, in via Cavour 10, nel centro storico di Monforte d’Alba.