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Vino e dintorni

Premio Angelo Betti: proclamati 21 nuovi benemeriti della vitivinicoltura

13 Aprile 2026
Al Vinitaly 2026 la cerimonia del 53esimo Premio Angelo Betti Al Vinitaly 2026 la cerimonia del 53esimo Premio Angelo Betti

Il riconoscimento istituito nel 1973 e intitolato dal 2016 al padre fondatore del salone internazionale del vino e dei distillati

Sono stati annunciati i 21 vincitori del 53° “Premio Angelo Betti – Benemeriti della vitivinicoltura”, il riconoscimento istituito nel 1973 e intitolato dal 2016 al padre fondatore di Vinitaly. Assegnato ogni anno nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly, in programma a Veronafiere fino al 15 aprile, il premio, recita un comunicato stampa, “individua su segnalazione degli Assessorati regionali all’Agricoltura personalità, aziende o istituzioni che, attraverso il proprio impegno professionale o imprenditoriale, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo qualitativo della viticoltura e dell’enologia nei rispettivi territori”.

Entrano nell’Albo d’Oro del “Premio Angelo Betti – Benemeriti della vitivinicoltura”: Paolo Simoni (Abruzzo), Stefano Del Lungo (Basilicata), Vincenzo Letizia (Campania), Tenuta del Travale (Calabria), Pierluigi Zama (Emilia-Romagna), Cristian e Michele Specogna (Friuli Venezia Giulia), Stefano Matturro (Lazio), Azienda Agricola Laura Aschero (Liguria), Giovanna Prandini (Lombardia), Azienda Agricola Alberto Quacquarini (Marche), Nicola Japalucci (Molise), Giovanni Negro (Piemonte), Franz Graf Von Pfeil (Provincia Autonoma di Bolzano), Walter Webber (Provincia Autonoma Di Trento), Marilina Nappi (Puglia), Giuseppe Gabbas (Sardegna), Franco Motisi (Sicilia), Ivangiorgio Tarzariol (Toscana), Nicola Chiucchiurlotto (Umbria), Nicolas Bovard (Valle D’Aosta) e Sandro Gini (Veneto).

“Il contributo dei territori è fondamentale per intercettare tutte le esperienze rappresentative del percorso di crescita del vino italiano – ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, presente alla cerimonia insieme all’amministratrice delegata Barbara Ferro e al direttore generale vicario Gianni Bruno -. Questo premio non è solo un riconoscimento individuale, ma uno strumento per raccontare il lavoro diffuso a sostegno della qualità e dell’evoluzione dei territori vitivinicoli. Ringrazio tutti gli Assessori all’Agricoltura per il contributo fondamentale nell’individuazione delle candidature che più hanno espresso identità e visione”.