Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi rinnova il suo legame con Bologna e annuncia le date della prossima edizione. L’appuntamento è fissato da sabato 21 a lunedì 23 novembre 2026 nei padiglioni di BolognaFiere, confermando il ruolo centrale della città emiliana nel percorso di crescita della manifestazione.
L’annuncio è arrivato nell’ambito della collaborazione con Biografilm, il festival internazionale dedicato alle biografie e alle storie di vita. Durante una serata ospitata nel Chiostro del Complesso di Santa Cristina della Fondazza, tra degustazioni di vini dei Vignaioli Indipendenti e cinema, è stato presentato anche il manifesto ufficiale della 15ª edizione del Mercato.
A firmarlo è Emiliano Ponzi, illustratore e artista visivo italiano di fama internazionale. Grazie alla collaborazione con Corraini Edizioni, che negli ultimi anni ha coinvolto autori come Guido Scarabottolo, Steven Guarnaccia e Sarah Mazzetti, il Mercato dei Vini prosegue così il dialogo tra vino, arte e cultura visiva.
“Con questa immagine immersa tra vigne e grappoli d’uva ho voluto raccontare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente – spiega Emiliano Ponzi, che vive e lavora a New York -. I protagonisti non sono soltanto il vino e l’uva, ma anche gli elementi che ne rendono possibile la crescita: il paesaggio, la luce e soprattutto la presenza umana. La figura femminile che sfiora la vite rappresenta l’attenzione costante del vignaiolo e il rapporto diretto con la terra che distingue la produzione indipendente. In questo gesto di osservazione e vicinanza si esprime il valore della relazione tra chi coltiva e ciò che viene coltivato: un dialogo fatto di cura, presenza e riconoscimento reciproco”.
Illustratore tra i più apprezzati a livello internazionale, Ponzi ha collaborato con marchi come Apple, Louis Vuitton, Armani e MoMA, oltre a firmare lavori per testate quali The New York Times e The New Yorker. Autore di numerosi libri e vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, espone regolarmente in gallerie e musei tra Europa, Asia e Stati Uniti.
“Siamo felici di proseguire questa collaborazione con i Vignaioli indipendenti – commenta l’editore Pietro Corraini – coinvolgendo ogni anno nuovi autori capaci di interpretare attraverso le immagini lo spirito e i valori di chi produce vino in modo autentico e indipendente”.
Per Rita Babini, presidente Fivi, il manifesto è “un inno alla vite e al paesaggio che contribuiamo a custodire ogni giorno. Le geometrie dei vigneti, dalle pergole ai terrazzamenti fino alle spalliere, sono tra gli elementi più rappresentativi del paesaggio rurale italiano e raccontano il lavoro di generazioni di vignaioli. Un patrimonio culturale che intreccia memoria, identità e territorio”.
L’opera di Ponzi richiama infatti i paesaggi vitati di collina e montagna che caratterizzano gran parte della viticoltura italiana. Secondo una ricerca di Nomisma Wine Monitor, l’81% delle aziende Fivi opera in aree di versante, contribuendo alla tutela del territorio e del paesaggio rurale.
I Vignaioli Indipendenti seguono direttamente tutte le fasi della filiera, dalla coltivazione delle uve all’imbottigliamento e alla vendita del vino. Un modello produttivo fortemente radicato nei territori di origine, fondato su conoscenze tramandate nel tempo e su un rapporto quotidiano con la terra. Per queste aziende il territorio non è soltanto un’indicazione geografica in etichetta, ma un elemento essenziale che contribuisce a definire identità, autenticità e carattere dei vini prodotti.