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Cibo e dintorni

“Il mio dolce-denuncia contro le strade dissestate”. Così lo chef Gaetano Billeci dedica un dessert a Palermo

20 Febbraio 2026
Il dessert “Omaggio a Palermo” dello chef Gaetano Billeci Il dessert “Omaggio a Palermo” dello chef Gaetano Billeci

Il manto stradale dissestato di Palermo diventa composizione di meringa e cioccolato

Può un dessert, il dulcis in fundo di un pranzo o di una cena, ciò che resta più impresso nella memoria dei commensali, trasformarsi in un atto di denuncia? Per Gaetano Billeci sì. L’ultima creazione dello chef del Ristorante Palazzo Branciforte, nel cuore del centro storico del capoluogo isolano, si chiama “A spasso per Palermo” e non è il canonico omaggio alla città che ci si potrebbe aspettare.

Lo chef, che è anche un appassionato ciclista, riproduce nel piatto un manto stradale dissestato, con tanto di segnaletica di lavori in corso, per denunciare lo stato di degrado di molte strade della città.

“Se nel 2018 il nostro Kebab di polpo era una dedica orgogliosa a ‘Palermo capitale della cultura’ – racconta lo chef – oggi il mio dessert viene pensato con l’idea di rievocare tutto ciò che ci circonda, nel bene, nel male. Palermo purtroppo non è solo il bello dei monumenti, l’azzurro del mare e i profumi del centro storico che rievocano periodi ormai andati, ma sono anche i disagi che viviamo ogni giorno. E allora ‘A spasso per Palermo’ è quel dessert che nessuno dovrebbe avere davanti agli occhi, sulla propria tavola, ma che con forza appare lì dove i lustri e gli onori di un’antica Palermo ormai dimenticata lasciano spazio a degrado, incuria e disagi di ogni genere”.

Così meringa ai mirtilli, mousse al cioccolato, brownies, nocciole e salsa ai lamponi, sapientemente composti, diventano un manto stradale dissestato – come se ne vedono a iosa in città – sotto il quale, in questo caso, si nasconde una dolce sorpresa. Non va così, però, per quanti si muovono ogni giorno in auto, moto, bici o monopattino, costretti spesso a pericolose gincane.

“Sono uno chef e sono un ciclista – scrive Billeci sui suoi canali social – e ogni giorno attraverso Palermo sentendo sotto le ruote la sua bellezza… e le sue crepe. Questo dessert nasce così: un asfalto che si spezza, una città che sembra dura, ruvida, imperfetta. Polvere nera, frammenti, un cartello di lavori in corso. Poi rompi la superficie e scopri il cuore: profumi freschi, dolcezza, vita che resiste. Perché Palermo è così: ferita e magnifica, fragile e potente, caotica ma profondamente viva. Questo non è solo un dessert, è un messaggio: la mia città raccontata con zucchero, consistenze e contrasti”.

Una denuncia d’amore sotto forma di dessert.