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Bergi agro bio relais: nel cuore delle Madonie tra api e biodiversità la cucina di Antonella di Garbo

21 Aprile 2026
La chef Antonella Di Garbo mentre prepara la cacio e pepe nella forma di cacio La chef Antonella Di Garbo mentre prepara la cacio e pepe nella forma di cacio

In questo angolo di Sicilia, l’ambizione è quella di trasformare l’enogastronomia in una percezione immersiva

Se chiedi alla chef Antonella Di Garbo quali siano gli ingredienti irrinunciabili della sua tenuta, ci pensa un attimo e sceglie mandorle e miele, protagonisti indiscussi della sua ispirazione. La cucina di Bergi agri bio relais, alle porte di Castelbuono nel palermitano, nasce indubbiamente dalla terra, dai fiori spontanei, da un ecosistema vivo che entra nei piatti con autenticità.

Da sinistra Laura, Antonella, Anna, Pasquale, Daniela e Floriana Di Garbo

In questo angolo di Sicilia nel cuore delle Madonie, a circa quattrocento metri sul livello del mare, l’ambizione è quella di trasformare l’enogastronomia in una percezione immersiva. Al centro c’è la visione di Antonella, agri bio chef che ha fatto della stagionalità e della biodiversità il cuore della propria proposta gastronomica. Con le sorelle Daniela (agronomo), Laura (responsabile marketing e brand ambassador) e Floriana (responsabile di produzione), porta avanti il lavoro iniziato trent’anni fa da mamma Anna e papà Pasquale.

Un microcosmo che ha fatto di multifunzionalità e sostenibilità i suoi punti di forza. “Abbiamo fatto le cose più semplici del mondo – dicono quasi con candore -: lavorare e percepire le tendenze del momento”. Ciascuno, qui, fa la propria parte: Daniela si occupa di campi, orti e api, Floriana sovrintende alla produzione di miele, marmellate e confetture, Laura mantiene i contatti con il mondo esterno e Antonella trasforma in cucina le materie prime della tenuta.

La sua cucina è istintiva e colta allo stesso tempo: affonda le radici nella tradizione contadina, ma si esprime con un linguaggio contemporaneo, affinato in studi e confronti con colleghi in giro per il mondo.

Gli ingredienti dei suoi piatti arrivano direttamente dagli orti biologici che circondano la tenuta o vengono raccolti nei sentieri delle Madonie: erbe aromatiche, piante spontanee, radici e fiori selvatici diventano elementi narrativi prima ancora che culinari e ogni piatto è costruito come un racconto di territorio. Un racconto nel quale mandorle e miele, due eccellenze nella produzione di Bergi, non possono mai mancare.

La caponata in bianco

Come accade per la “caponatina del contadino”, fatta con melanzane in bianco, croccante di mandorle e un’agrodolce arricchito con il miele millefiori, o per la cacio e pepe alla Bergi con granella di mandorla per la croccantezza e zeste di limone per una nota fresca. Fanno parte invece delle ricette di memoria le “pisci d’ova”, polpette vegetariane di antica tradizione locale a base di uova, formaggio e pane, cotte nella salsa di pomodoro pachino bio e servite con pane casareccio e quenelle di patate allo zafferano: cucina povera locale che torna a nuova vita.

La mandorla è ancora protagonista in un piatto pensato per soddisfare anche i palati di chi predilige una cucina vegetariana, in un insieme di gusto fresco e goloso: hummus di ceci e bietoline al limone con fiocchi di mandorla pizzuta affumicata. Ottime anche le costolette di agnello cotte a puntino e laccate al miele di ape nera sicula con fiori di lavanda e minescia maritata, un’antica minestra che a Castelbuono si è soliti preparare in inverno con le verdure che i campi offrono e che in questo caso, fa da contorno alla carne.

Ricette antiche, alcune tramandate in famiglia che, in occasione dei 30 anni di Bergi, prima dell’estate diventeranno un libro a disposizione di clienti e appassionati. Miele e mandorle, dunque, qui non sono mai semplici ingredienti: entrano nei piatti con discrezione, bilanciano, legano, esaltano, portano con sé il paesaggio da cui nascono.

L’apicoltura nell’Agriturismo Bergi

Ed è proprio in queste produzioni che si svela il cuore del lavoro di Bergi. La famiglia Di Garbo è, infatti, impegnata nella tutela dell’ape nera sicula, specie autoctona a rischio estinzione, attraverso un progetto che unisce ricerca, sostenibilità e passione. Il risultato è un miele biologico di altissima qualità, premiato a livello internazionale, che racchiude tutta la ricchezza botanica delle Madonie: cardo, millefiori, asfodelo, eucalipto, sulla, rovo, sono alcuni esempi delle produzioni che è possibile trovare.

Una produzione segue ritmi naturali e pratiche rispettose dell’ambiente, valorizzando le fioriture locali e preservando le proprietà organolettiche del prodotto: un concentrato di biodiversità che trova poi piena espressione anche in cucina.

A rendere ancora più interessante questa realtà è stata la creazione del primo apiario del benessere in Sicilia, uno spazio in cui il mondo delle api diventa esperienza diretta. Tra apiaroma e apisound, i visitatori entrano in contatto con l’energia dell’alveare, scoprendo il valore di questi insetti fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema.

Alcuni tra i mieli di Bergi tra cui il miele di cardo, medaglia d’oro assoluto

Accanto al miele, Bergi custodisce e valorizza altre eccellenze locali – dalla manna alle conserve, fino ai liquori artigianali – costruendo un modello agricolo che protegge le piccole produzioni. Qui la cucina non è solo tecnica e creatività ma è soprattutto un modo per restituire voce alla terra.

Agriturismo Bergi
Ss 286 per Geraci Siculo
Castelbuono (PA)
Tel: 0921 672045
Chiuso: in primavera-estate aperti pranzo e cena. In inverno aperti sabato a cena e domenica a pranzo.
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: sì