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Vino e dintorni

Sicilia en Primeur 2026, i nostri (migliori) assaggi

15 Maggio 2026
I campioni di vino in degustazione per Sicilia en Primeur 2026 all'Albergo delle Povere di Palermo I campioni di vino in degustazione per Sicilia en Primeur 2026 all'Albergo delle Povere di Palermo

Si chiude il sipario sull’edizione 2026 di Sicilia en Primeur l’evento organizzato da Assovini Sicilia attraverso cui vengono invitati decine e decine di giornalisti da tutto il mondo a cui fare assaggiare nuove annate e nuovi vini. E noi vi raccontiamo i nostri assaggi migliori, quei vini – selezionati tra le 56 cantine partecipanti all’evento – che ci hanno particolarmente impressionato per piacevolezza, complessità, tipicità. Trenta etichette davvero da non perdere.

VINI BIANCHI

Benanti – Etna Bianco Contrada Cavaliere 2024

Naso elegante di fiori bianchi, lime, una tenue nota di frutta esotica in sottofondo e richiami di erbe aromatiche. Molto fresco, teso e lineare il sorso, che chiude con una lunga scia salina.

Graci – Etna Bianco Arcurìa 2024

Si esprime sui toni del giallo con la ginestra che si affianca ad un frutto maturo e a una nota di scorza di cedro. In bocca coniuga molto bene struttura, giusta intensità aromatica e viva acidità, trasmettendo una sensazione di completezza.

Tenuta di Fessina – Etna Bianco A’ Puddara 2024

Una vivacità olfattiva fatta di frutta bianca e gialla, agrumi, malva e lavanda precede un palato tanto pieno quanto vibrante di freschezza, citrino e salino soprattutto nel finale.

I Custodi delle Vigne dell’Etna – Etna Bianco Superiore Imbris 2021

È intenso all’olfatto con sentori agrumati che vanno dal limone candito al pompelmo, profumi di fiori gialli e una rinfrescante nota marina. L’assaggio rivela una certa polposità che però trova slancio in una progressione ricca di energia.

Maugeri – Etna Bianco Superiore M1 2023

Profuma di frutta a polpa gialla e crema di limone, più un tocco di marzapane e un cenno vanigliato. E fresco, tagliente, ma anche ben strutturato e fitto nella tessitura. Salina e molto lunga la chiusura.

Feudo Montoni – Catarratto Masso 2025

È intenso e pulito nei profumi di pesca, limone candito, salvia e citronella. Segue un palato dotato di ottima acidità e equilibrio, che procede cor regolarità verso un lunghissimo finale citrino. Piacevole il ritorno dell’agrume al retronaso.

Castellucci Miano – Valledolmo Contea di Sclafani Catarratto Riserva Shiarà 2023

Elegante, floreale, verticale, agile, scattante, dà subito la chiara idea di un vino d’altura. Il sorso è una vera e propria “lama” in questo bianco giovanissimo che al momento mostra solo in parte le sue reali potenzialità.

Planeta – Menfi Chardonnay Didacus 2023

È subito evidente una complessità espressa con compostezza e armonia. Si va dalla frutta gialla ai fiori, passando per note di agrume caramellato, lavanda e zucchero a velo. In bocca è perentorio, sia nella sferzata acida, sia nella struttura che evidenzia una materia fitta e mai troppo larga. Notevole la persistenza.

Casa Grazia – Sicilia Grillo Riserva Zahara 2024

Frutta esotica, pesca, salvia e gelsomino e zucchero filato sono i descrittori principali di questo bianco che si distingue per finezza e precisione. È teso, ricco di energia, scattante, salino e lunghissimo.

Dei Principi di Spadafora – Principe G 2023

Naso fine di scorza di limone, fiori ed erbe di campo, una tenue nota di frutta esotica e una punta salmastra. Sorso incisivo sia per freschezza, sia per la giusta polposità tattile che fa leva su una struttura molto fitta. Marino e lunghissimo il finale.

Fina – Sicilia Doc Grillo Riserva Firma del Tempo 2023

Sentori di fiori ed erbe di campo, frutta esotica a polpa gialla e una netta nota iodata aanticipano un palato vigoroso, che gioca tra pienezza, buona consistenza e nerbo deciso, con un intrigante equilibrio acido – sapido che lo fa viaggiare dritto e senza alcuna esitazione fino alla chiusura.

Cantine Colosi – Salina Bianco 2025

C’è tutto, dalla frutta al fiore e alle erbe aromatiche in un assaggio che non vuole impressionare o imporsi per intensità, ma è pensato semplicemente per regalare piacevolezza immediata. E ci riesce veramente bene.

VINI ROSSI

Valle dell’Acate – Vittoria Frappato Vigna Biddine Sottana 2024

Affascina con un’intensità che si muove su chisroscuri, sottili contrasti, tra profumi di petali di rosa, frutta rossa come fragola, ciliegia e ribes e una sottilissima speziatura. È morbido, snello, compatto e gentile nei tannini, con un gusto intenso che viene rinforzato dalle percezioni retronasali, dove la parte floreale è protagonista.

Santa Tresa & Cortese – Cerasuolo di Vittoria Sabuci 2023

Naso ricco, solare, con profumi di frutta rossa, sfumature floreali e una nota di pepe. In bocca è fresco, fruttato, dotato di tannini vellutati che incidono nella giusta misura, discretamente lungo, sapido e facile da bere.

Donnafugata – Cerasuolo di Vittoria Floramundi 2024

Qui la dolcezza di un frutto maturo si combina con una delicata parte floreale in un bouquet che regala spontaneità. Poi al palato c’è un cambio di passo con una buona acidità e una struttura quasi inaspettata che fa leva su un tannino appena ispido che però rende questo rosso decisamente gastronomico.

Cottanera – Etna Rosso Contrada Feudo di Mezzo Vigna Iannazzo 2022

Amarena, fragola di bosco e ribes rosso qui raggiungono una piena maturità che comunque si mantiene lontana da eccessi o sbavature. Il sorso è dotato di viva acidità ed equilibrio, con un gusto che oscilla tra la frutta rossa e le spezie, tannini morbidi e un’evidente mineralità.

Alta Mora-Cusumano – Etna Rosso Guardiola 2021

C’è tutta la verticalità della montagna in un profilo che al naso si presenta a tratti un po’ austero, mentre in bocca sfodera una freschezza vibrante e una parte tannica leggermente spigolosa che il tempo ammorbidirà. Carattere deciso per un rosso che racconta molto bene la contrada.

Girolamo Russo – Etna Rosso San Lorenzo 2024

Offre un naso che è quasi riduttivo definire intrigante, tra una nota di chinotto, frutta rossa, spezie orientali e richiami di lava. Il sorso è perentorio, con una decisa freschezza, una tessitura fittissima, tannini compatti e vellutati e una lunghezza quasi infinita.

Girolamo Russo – Etna Rosso Feudo 2024

Qui a dominare su un sottofondo di frutta rossa sono i fiori leggermente appassiti e il sottobosco insieme ad una sottile speziatura. È setoso, vibrante di acidità, spiccatamente minerale e molto lungo.

Graci – Etna Rosso Arcurìa 2023

Se si vuole avere un’idea della finezza che l’Etna può regalare in un calice, questo rappresenta un esempio molto chiaro. È variegato, elegante, agile e al contempo incisivo con un’espressività non comune che trova nel dettaglio il suo leitmotiv.

Graci – Etna Rossso Arcurìa Sopra il Pozzo 2021

Si caratterizza per una grande eleganza che ritroviamo nel frutto, nelle spezie e nelle note di rabarbaro. Poi accarezza il palato con una successione di sensazioni che ti conducono proprio sul Vulcano, con una novizia di particolari molto ricercata.

Pietradolce – Etna Rosso Barbagalli 2020

Anche quest’annata ci fa capire il valore di una vigna che, se ben interpretata come da anni da Pietradolce, può darci un rosso dalla profonda anima vulcanica che unisce le note di cenere e lava con la ricchezza di un frutto che questo terrirorio unico riesce a trasferire in un chicco d’uva.

Feudo Montoni – Sicilia Nero d’Avola Riserva Vrucara 2022

Una fine e pronunciata balsamicità che oscilla tra gli aghi di pino e il ginepro è il tratto distintivo di questo Nero d’Avola dotato di una forte personalità. Al palato sono evidenti morbidezza e un profilo tannico tipico che non è mai troppo pronunciato, ma accompagna il sorso, contribuendo alla sua consistenza.

Feudo Maccari – Sicilia Nero d’Avola Vigna Guarnaschelli 2023

Esprime un’eleganza che è quasi difficile da concepire in un luogo così caldo e siccitoso. Così prugna disidratata, spezie e iodio fanno parte di un insieme che fa leva più sulle sfumature che sulla potenza. Il sorso è intenso, strutturato, lungo e succoso.

Zisola – Noto Nero d’Avola Doppiozeta 2022

Tipico, profondo, dimostra chiaramente la bontà di un percorso intrapreso da anni che va nel segno del territorio. Prugna, carruba, mirto e lentisco creano un carattere mediterraneo che ritroviamo anche al palato, dove una viva acidità bilancia una pienezza di struttura e gusto non comune.

Dei Principi di Spadafora – Schietto Cabernet Sauvignon 2020

È un ottimo esempio di come questo vitigno bordolese riesca ad adattarsi a vari climi, fornendo diversi profili. In questo caso la solarità della Sicilia trova nella freschezza del luogo una controparte vincente per un rosso incisivo e appagante, ma mai difficile da bere.

Baglio di Pianetto – Sicilia Rosso Viafrancia 2022

Ha un naso di frutta rossa e scura matura, spezie con il pepe in evidenza e una nota floreale. È morbido, molto ben bilanciato e dotato di un gusto pronunciato e di tannini robusti e ben levigati.

Vinding – Il Carrubo 2021

Si mostra variegato nelle note di frutta scura in confettura, cacao amaro, grafite, oliva nera e un leggero cenno di macchia mediterranea. In bocca è fresco, disteso, garbato nei tannini, sapido e lungo.